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LA NOSTRA STORIA

Lo Scombussolato Team nasce ufficialmente nel gennaio 2007 come sezione orienteering della Polisportiva Adolescere, istituzione ormai trentennale impegnata soprattutto nel volley (185 atleti, 25 dirigenti, 10 allenatori) ma anche nel tennis e nell’equitazione. La Polisportiva Adolescere considera lo sport come elemento di aggregazione per imparare a crescere bene insieme;pur nello spirito agonistico, la priorità è pertanto formativa/educativa per tutti: giocatori, istruttori e dirigenti. Anche lo Scombussolato Team cerca di fare propri questi principi e considera l’orienteering non solo come attività agonistica finalizzata al raggiungimento di risultati sportivi, ma anche come momento di incontro e di relazione con gli altri; anche a questo scopo è stato istituito il Club del Punzone, che ha sede all’interno del Centro Adolescere, aperto tutti i sabati permette anche ai curiosi di conoscerci e chiarirsi le idee su cosa sia l’orienteering; anche attraverso questi semplici momenti di incontro e aggregazione passa la crescita delle persone. Nonostante l’istituzione di una squadra agonistica sia un fatto recentissimo, sono anni che l’orienteering viene insegnato e praticato nelle strutture della Fondazione Adolescere. La Provincia di Pavia investe da tempo in questo sport, grazie ai suoi contributi possiamo contare su impianti cartografici estesi e aggiornati; la promozione dei Giochi Sportivi Studenteschi, che anche quest’anno si terranno a Pietragavina; il lancio di gare ufficiali come le prove del Trofeo Lombardia disputate sulla carta di Villa Penicina. Lo Scombussolato Team è l’unica società a livello provinciale impegnata in questo sport.


01 aprile 2010

ROMA - 2° TNCS


Start time: ore 07.00 - 27/03/2010 - Voghera.
Arrival time: ore 21.15 - 28/03/2010 - Voghera.
Nelle 38 ore e mezzo in cui siamo stati lontani da casa non ci siamo fermati un momento. Del resto, non siamo mica andati in un posto qualsiasi... siamo stati a ROMA.
Poter esprimere con un numero o con un aggettivo quanto Roma sia bella è impossibile... Nelle sue vie scorrono secoli di storia, che continua a essere scritta, perchè la Capitale è (e sarà sempre) La "Città Eterna".

Viaggio in Alta Velocità, piacevole, confortevole, ma tutt'altro che economico... arrivo a Roma verso mezzogiorno, piano d'azione: visitare il più possibile! Così io, Amedeo, Jack, Carolina e Fabio (che ha fatto un viaggio "parallelo" al nostro) ci sottoponiamo a una bella maratona che ci porta a vedere: Piazza San Pietro, Castel Sant'Angelo, Piazza Navona, Pantheon, il Vittoriano, i Fori di Nerva e Traiano e... il Colosseo! Qui ci raggiunge anche RB, che ha dovuto sbrigare delle noie burocratiche per essere presente la domenica a un photo-set a Villa Borghese...
La visita procede bene, le uniche note da segnalare sono:
- Arrivati in Piazza San Pietro, Amedeo si guarda attorno: destra, sinistra, destra, sinistra, poi esclama "me l'aspettavo più grossa...". Lo guardo, gli indico in fondo alla piazza una serie di macchiette di colore variopinto... "Ame, guarda che quelle sono persone, non mi sembra siano poi così vicine..."; ci ripensa, si riguarda attorno e poi sentenzia: "No, beh, in effetti non è poi così piccola...".
- Arrivati di fronte al Vittoriano, indico un balcone famoso (quello di Piazza Venezia) e vengo additato da Fabio come "quello che sa tutto e che lo fa sentire ignorante", gli rispondo "guarda che non è un segreto, quel balcone è davvero abbastanza famoso!", purtroppo Fabio non ci crede, e continua a trattarmi malamente, ma mi gusterò la mia vendetta il giorno dopo...
- In prossimità del Colosseo, un mimo di Saronno cerca di comprare Carolina, purtroppo l'affare non va a buon fine...
Grande Pecca della giornata è non aver visitato il Palatino, ma ci rifacciamo con una fugace visita all'Hard Rock Cafè e una puntatina in Piazza della Repubblica prima di rientare in albergo.
La sistemazione è ottima, purtroppo la fauna che anima il quartiere è composta prevalentemente da esemplari di sesso indefinito che cercano di proporre ai passanti la stipulazione di alcuni contratti di meretricio... ben sapendo che questo è illegale, decidiamo di non approfondire la loro conoscenza. L'attenzione di alcuni membri del gruppo (provenienti soprattutto da società diverse) è catturata dai negozi presenti nella zona, che propongono prodotti di finissima manifattura romana....
Notte tranquilla, turbata solo da RB che, come al solito, decide di fare un sacco di rumore per accedere al bagno, spaventando gli altri occupanti della stanza.

Gara:
M18 e M35 disputano una sola manche, che si snoda tra il centro storico e Villa Borghese, MSenior e WSenior hanno invece una doppia sprint: qualificazione tutta in città , finale tutta nel parco.
M18: Amedeo è carico, concentrato e sembra veramente determinato a fare bene, il tempo sarebbe d podio, ma purtroppo c'è un PM in classifica... Peccato, questa poteva essere la sua gara. La determinazione e l'impegno che sta dimostrando sono davvero notevoli, ma nel nostro sport basta un solo errore a vanificare tutta la gara. Sbagliare è lecito, l'esperienza si costruisce soprattutto così!
M35: poteva essere una ottima giornata anche per RB, infatti a fine gara la sua analisi è questa "perfetto per il 90% del percorso, purtroppo un black-out nelle fasi centrali mi ha fatto perdere tanto tempo...". Il podio non è lontano, ma il tipo di gara presupponeva un percorso netto per ambire alla vetta...
WSenior: Carolina disputa due ottime prove. Sia nella qualificazione che nella finale è 11ma. I terreni di gara sono molto diversi: il centro storico era veramente velocissimo, l'errore era imperdonabile. Villa Borghese invece è un parco meraviglioso, grande e (orientisticamente) coloratissimo; una grande capacità di lettura fine della carta era indispensabile. Brava Carol!
MSenior: 3 Scombussolati al via, 2 accedono alla finale, solo 1 la porta a termine senza errori...(IO)
Jack patisce un terreno di gara poco adatto alle sue caratteristiche, infatti la zona in cui abbiamo corso era tecnicamente molto semplice e serviva correre come dei fulmini per arrivare in finale. Sfumata la possibilità di accedere alla finale, Jack si consola visitando il Palatino in compagnia di Amedeo (da oggi soprannominato Nerone).
Fabio conclude la qualificazione in ottima posizione, incamerando un bel bottino di punti per la LB, poche inertezze e ottima velocità lo fanno balzare in 13ma posizione tra gli italiani.
Io mi godo l'accesso in finale conquistando l'ultimo posticino utile. Inutile dire che sono stra-soddisfatto per il risultato anche se, all'arrivo temevo di rimanere fuori per qualche errorino di troppo.
Finale: ordine di partenza invertito rispetto alla classifica del mattino: la fatica sarà doppia: 1)leggere bene la carta; 2)schivare i romani presenti in massa a Villa Borghese.
Il percorso è veramente bello e sfrutta appieno le potenzialità della cartina. Io sono stanchissimo e le gambe implorano pietà e mi costringono a una gara da lumaca... nel finale vengo anche raggiunto da Fabio. Arriviamo appaiati all'ultimo loop di lanterne: per la 12 si passa dalla 100, poi ci sono 2 punti a beneficio dello spettacolo, poi 100 e finish. Punzoniamo la 100, ci fiondiamo verso le ultime 2 seguendo un orientista che ci precede: 13 e 14 passano in un amen; prima di sprintare verso 100 e finish controllo la carta: ABBIAMO INVERTITO LE PUNZONATURE!!! Cerco di chiamare Fabio ma è lontano, torno indietro e concludo la gara correttamente. Risultato: Io 18° con 28' e 42'' (Tenani ci ha messo 16' e 8''!!!), Fabio PM... (vendetta consumata).
Complimenti ad Alberta, che vince la W55 e Camillo, 14° in M55.

Che trasferta!

Ferro

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COS'E' L'ORIENTEERING?

L'orienteerig è uno sport per tutte le età, ma anche un'attività ricreativa nella natura. L'orientamento si pratica di corsa e con la mountain-bike in estate, con gli sci da fondo d'inverno. Scopo di ogni orientista è quello di individuare la "via" più rapida, in funzione alle proprie capacità tecnico-atletiche, al fine di raggiungere i punti di controllo denominati "lanterne", predisposti sul terreno dal tracciatore di gara. Strumenti dell'orientista sono: una carta topografica, speciale e molto dettagliata ed una bussola. Sulla cartina vi è riportata l'esatta ubicazione dei posti di controllo tramite una serie di cerchietti rossi al cui centro corrisponde, nella realtà, la collocazione della lanterna. Ogni lanterna è dotata di "punzonatrice" con la quale, tramite apposita foratura su "cartellino", il concorrente può dimostrare all'arrivo il regolare passaggio dal punto.

PERCHE' ORIENTEERING?

E' uno sport che piace ai ragazzi, piace forse perchè si entra a contatto con la natura, con l'atmosfera misteriosa dei boschi, con l'energie delle distese erbose, con la scoperta di sentieri inesplorati. Piace perchè si può giocare in gruppo ma anche da soli, piace perchè c'è il gusto dell'avventura e del rischio unito alla certezza della strada giusta, rivelata dal percorso segnato sulla cartina topografica o, come spesso accade, dai compagni. L'orienteering è strumento di interazione ma anche di presa di contatto con il mondo dei ragazzi, delle loro paure e delle loro risorse. Con l'orienteering cerchiamo di collegare la gratificazione (dovuta alla riuscita, alla sfida con se stessi e all'andare autonomamente nei boschi) con la scoperta di abilità e competenze (risultante dall'esperienza diretta sul campo e dalla riflessione continua).
Fare orienteering con i compagni o con gli amici vuol dire incontrarli, cioè scoprire quanto possiedono di unico e singolare, scoprire le risorse di tutti e condividerle, arrivare alla sconfitta delle proprie paure legate al giudizio degli altri.

FONDAZIONE ADOLESCERE

Adolescere nasce nel 1869 come Orfanotrofio di Voghera su decisione della Cassa di Risparmio. Nel 1986 diventa Centro Sociale. Nel maggio del 2000 assume la connotazione di Centro Provinciale, cioè l'ente che, mantenendo la continuità storica (Centro), agisce di concerto con gli Enti Locali e con la Provincia di Pavia. Dal 1° gennaio 2004 Adolescere è Fondazione senza scopo di lucro con D.g.r. n.//14628 del 17 ottobre 2003, con l'impegno di promuovere e realizzare interventi e servizi educativi e formativi "con" e "per" gli adolescenti e gli adulti.

I principi fondanti
La filosofia e la cultura della Fondazione Adolescere si basano sui principi della solidarietà (che è apprendimento della speranza e partecipazione e impegno alla propria realtà), della laicità (perché è uno stile, un metodo personale ai valori dell'autonomia, del pluralismo e del dialogo) e della valorizzazione della professionalità relazionale.

La nostra Mission
Adolescere interviene con servizi e progetti che comprendono le aree di intervento :
area sociale ed educativa per il diritto all'educazione, alla salute, alla socializzazione ed alla tutela dei minori;
area della formazione professionale e della formazione continua;
area dell'orientamento per il sostegno all'inserimento lavorativo;
area dell'aggiornamento del personale della scuola per la ricerca e l'innovazione;
area terapeutico - riabilitativa per la tutela della salute mentale dei disabili.

Adolescere è Fondazione di Comunità (Community Foundation) profondamente radicata nella storia del territorio.
Opera al servizio della popolazione e delle istituzioni locali attraverso il proprio capitale intellettuale, strutturale e relazionale.
Il coinvolgimento del territorio crea un circolo virtuoso per cui la collettività dona risorse (denaro, tempo, capacità e tecniche progettuali) ad Adolescere che ne garantisce il riutilizzo nell'ambito della stessa collettività.

Adolescere è Fondazione di Gestione in quanto finalizzata al raggiungimento diretto di scopi sociali, educativi, culturali e formativi attraverso accoglienti strutture e sperimentati processi organizzativi.