Anche il risveglio non è stato male: 3°C e neve! Una bella botta di vita! Inizia un tam-tam di SMS, telefonate e mail per capire come sia la situazione in quota (la gara si svolge all'"Alpe di Monghidoro", un pò più su del paese), lì si sono già fermati 15 cm di coltre bianca, che rende anche difficoltoso arrivare al ritrovo.
Risultato: prima partenza spostata alle 12.00, in attesa di notizie migliori.
Gli orientisti-saccopelisti cercano di ammazzare il tempo meglio che possono, noi giochiamo a mentidores (io vinco), alcuni si arrampicano sulle liane altri accendono il PC per monitorare live la situazione. L'incertezza, ovviamente, regna sovrana; ma alla fine ci muoviamo verso il ritrovo. L'organizzazione è preoccupata che la neve renda impossibile il parcheggio in zona-gara, quindi organizza un servizio navette improvvisato ma efficiente.
Camilla: dopo l'errore tattico del giorno prima (aveva dimenticato le scarpe giuste e ha dovuto correre con quelle di RB) è contenta di usare quelle con i tacchetti. E' anche un pochino titubante per il suo debutto in WA, con la carta in scala 1:15000, in un bosco dalle forme irriconoscibili.
Carolina: il suo orario di partenza assurdo la convince a non prendere parte alla gara. Fortunatamente si è portata del lavoro da casa, che sbrigherà nella calda e accogliente baita vicino al freddo tendone dove sono stipati gli atleti.
RB: Riesce a cambiare categoria per partire prestissimo, assume dosi ignobili di proteine, carboidrati in gel e caffeina ed è felice come una Pasqua. (Il bosco si prenderà una bella rivincita per tanto, ingiustificato, entusiasmo).
Io: niente da segnalare. In mezzo a una truppa di pazzi, sono l'unico che conserva un aspetto da uomo sano.
Dabal: pessime condizioni fisiche alla partenza. Dopo avere testato la comodità del pavimento della palestra (il suo materassino è spesso come un foglio di cartavelina) si è fatto chiudere la mano in mezzo alla portiera del minibus, le premesse non sembrano buone, ma il bosco riserverà grandi soddisfazioni.
E Fabio?! Purtroppo, scosso dagli eventi della sera prima e da un risveglio non proprio soave, il nostro Elite decide di fare dietrofront e tornare a casa.
La delusione del Team è tanta...
Il bosco è favoloso, o almeno lo sarebbe con meno neve! Personalmente, sono andato davvero in crisi. Concentrazione poca, azzerata da alcuni incontri fatti nel bosco, fatica tremenda a leggere la carta, risultato: ritiro (da vigliacco, infatti sarò intrattabile per tutto il viaggio di ritorno...).
Dabal si concede una prestazione maiuscola: 6°!!! Gara in grande sicurezza e senza forzare, gli altri hanno sbagliato, lui no. Primo degli atleti lombardi al traguardo. Difficile trovare un aggettivo per dare una dimensione a questo 6° posto (alla seconda gara in M16, tra l'altro...).
RB si diverte, concludendo un pò nelle retrovie, ma tra la partenza e l'arrivo gli succede un pò di tutto: rischia di slogarsi-lussarsi-rompersi praticamente tutte le articolazioni dal bacino in giù (e non sono poche...), poi decide di testare la robustezza di uno stinco picchiandolo contro un ramo: ha vinto lo stinco, ma di poco... e per concludere, osserva un altro orientista tentare un "salto mortale spinato", trattasi di un salto mortale compiuto attorcigliandosi con un filo spinato teso ad altezza uomo.
Camilla sopravvive a una gara veramente massacrante, io l'ho vista spesso stanca a fine gara, ma mai come domenica. Tra l'altro le WA hanno sofferto di 2 inconvenienti legati alla posa delle lanterne: una era sommersa dalla neve, un'altra era stata spostata; si è formato così un serpentone che favoriva chi partiva dietro e riusciva ad accodarsi. Camilla non è partita dietro... e ha dovuto fare strada non solo per sè. Si cresce soprattutto soffrendo: domenica lei è quella che ha sofferto più di tutti, ma ha stretto i denti e concluso una fatica micidiale. Chapeau.
Ferro
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