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LA NOSTRA STORIA

Lo Scombussolato Team nasce ufficialmente nel gennaio 2007 come sezione orienteering della Polisportiva Adolescere, istituzione ormai trentennale impegnata soprattutto nel volley (185 atleti, 25 dirigenti, 10 allenatori) ma anche nel tennis e nell’equitazione. La Polisportiva Adolescere considera lo sport come elemento di aggregazione per imparare a crescere bene insieme;pur nello spirito agonistico, la priorità è pertanto formativa/educativa per tutti: giocatori, istruttori e dirigenti. Anche lo Scombussolato Team cerca di fare propri questi principi e considera l’orienteering non solo come attività agonistica finalizzata al raggiungimento di risultati sportivi, ma anche come momento di incontro e di relazione con gli altri; anche a questo scopo è stato istituito il Club del Punzone, che ha sede all’interno del Centro Adolescere, aperto tutti i sabati permette anche ai curiosi di conoscerci e chiarirsi le idee su cosa sia l’orienteering; anche attraverso questi semplici momenti di incontro e aggregazione passa la crescita delle persone. Nonostante l’istituzione di una squadra agonistica sia un fatto recentissimo, sono anni che l’orienteering viene insegnato e praticato nelle strutture della Fondazione Adolescere. La Provincia di Pavia investe da tempo in questo sport, grazie ai suoi contributi possiamo contare su impianti cartografici estesi e aggiornati; la promozione dei Giochi Sportivi Studenteschi, che anche quest’anno si terranno a Pietragavina; il lancio di gare ufficiali come le prove del Trofeo Lombardia disputate sulla carta di Villa Penicina. Lo Scombussolato Team è l’unica società a livello provinciale impegnata in questo sport.


26 marzo 2010

SASSOFORTINO - 2° COPPA ITALIA



E' domenica mattina 1° prova di Coppa Italia (2° per gli Elite).
Ci svegliamo con una leggerissimo pioggerella che ci abbandona quasi subito. Mentre stiamo sbaraccando i sacchi a pelo e preparando le borse si parla della gara... NOOOO per carità... il discorso principale è quello di scoprire chi tra le circa 50 persone che hanno dormito in palestra ha vinto il premio BRONTOSAURO che viene consegnato al miglior russatore dell'anno.
A parte gli scherzi, le emozioni/stati d'amino/aspettative sono le più disparate tra gli Scombussolati alla partenza di questa gara.

Per Dabal (preoccupazione/ansia): Prima gara dell'anno e subito una gara nazionale con passaggio di categoria in M15/16 (e pensare che ha appena fatto i 14 anni). Ci vediamo sabato sera dopo la gara e quando vede la carta della mia notturna con "il piccolo assaggio di bosco" (soprattutto nella zona dell'ultima farfalla) cambia subito espressione e lo vedo strabuzzare gli occhi.
Domenica RB tenta di dargli delle dritte su come comportarsi durante la competizione e lo vedo molto concentrato. Durante la mia gara lo incrocio 2 volte.
La prima volta lo vedo all'inizio della gara che corre deciso nel bosco, mentre la seconda volta lo vedo sulla tratta per andare alla mia 12. Facciamo quella lanterna insieme e poi ci dividiamo. Alla fine arriva 12°, ma 3 errori gli fanno perdere diverse posizione, comunque una buona gara!
Ferro (concentrazione) e Jack (esaltazione) in MB. Il primo dopo essersi ritirato a metà della notturna parte concentrato e pronto per rifarsi e infatti conclude una buona gara (9°)... peccato per un paio di punti altrimenti poteva arrivare nei primi 5. Jack esaltato per la grande prova della sera prima (prima vittoria in una gara di CO Nazionale per gli Scombussolati, ma solo in ESO) conclude 10° una prova senza troppe sbavature.
RB (determinazione): come ogni gara parte con la grinta giusta e con tanta voglia di far bene. Lo incrocio in gara mentre cerchiamo una lanterna in mezzo a dei massi. Alla fine chiude con l'ottavo tempo. Peccato per un attimo di appannamento delle ultime 3/4 lanterne, altrimenti il risultato sarebbe stato molto migliore.
Io (calma e tranquillità): parto senza grandi prospettive anche perchè ho dato molto la sera prima e la voglia di ritornare in mezzo ai sassi non c'è.
Al 2° punto faccio il primo errore, al 3° vado lungo, poi tutto abbastanza tranquillo (anche nella parte più tecnica). Altro svarione per andare alla 13 (prendo clamorosamente il sentiro sbagliato) e alla 14 pascolo allegramente nel bosco.
Alla fine concludo ultimo e ho capito che ho ancora parecchio da lavorare tecnicamente!

Prossimo appuntamento la trasfertona di Roma per la 2° prova del CNCS con ben 6 atleti.

Ciao


Fabio

24 marzo 2010

SASSOFORTINO - 1° COPPA ITALIA NOTTURNA



Rocks 'n roll!
Sassofortino: un nome una garanzia. Infatti, per due giorni, il piatto forte sono stati... i sassi!
Quest'anno la Coppa Italia di Orienteering si è aperta in Toscana, il Comune di Roccastrada ha ospitato l'apertura della nostra stagione di gare nazionali. Centro gara è stato il bel paesino di Sassofortino, che non abbiamo potuto ammirare molto a causa della nebbia e delle nuvole che ci hanno tenuto compagnia per tutto il week-end.
Prima di scrivere com'è andata, occorre fare i complimenti all'organizzazione in tutte le sue sfumature:
Complimenti all'IKP, hanno gestito 5 gare in 3 giorni senza sbagliare un colpo. Puntuali, precisi e simpatici, hanno fatto viaggiare la macchina organizzativa alla massima velocità. (unico appunto, il ritardo di un'ora per le premiazioni di domenica).
Complimenti al cartografo: la carta di Sassofortino è veramente spettacolare! 1 milione di sassi, sassolini e affini che hanno messo in difficoltà quasi tutti gli atleti. Tecnicamente una delle carte più divertenti che abbia mai visto.
Complimenti alla pro-loco di Sassofortino: sabato e domenica hanno attivato un servizio di ristorazione di gran qualità e hanno dimostrato di sapere sfruttare l'occasione per pubblicizzare al meglio il loro territorio!

Finita questa lunga ma doverosa introduzione passiamo alla gara di sabato. Partiamo da Voghera in 4: io, RB, Jack e Fabio. Viaggio tranquillissimo che ci porta a Sassofortino appena dopo le 13. Depositiamo l'attrezzatura in palestra e ci godiamo una gita a Roccatederighi, un piccolo centro medievale a breve distanza dal centro-gara. E' sufficiente visitare la zona attorno alla carta di gara per chiarire un dubbio: il sasso è di casa!
Completiamo le procedure di iscrizione e ritiriamo la nostra busta.
Mancano 2 ore alla nostra partenza. Il tempo peggiora. Le novole scendono. Fa abbastanza freddo. Bene!
Siamo iscritti in 4 categorie diverse, a fine gara saremo tutti soddisfatti, anche se per ragioni diverse.
Mass-start per tutti. Primo lancio: Fabio in ME, Jack in ESO.
Il nostro superman completerà una bella gara in 20° posizione a 20' di distacco da Mikhail Mamleev, mattatore del week-end. Fabio è soddisfatto, il bosco non l'ha inghiottito! La gara è tutt'altro che semplice, il bosco è molto insidioso e la fitta nebbia rende la lettura della carta e l'individuazione delle lanterne quasi impossibile. Il terreno, sebbene non ci si allontani mai molto dalle strade e dai sentieri, è super-tecnico, con un abbondanza di rocce che rende veramente complicata la scelta dei punti di riferimento e dei punti d'attacco per raggiungere i controlli.
Jack è autore di una grande performance e vince la ESO! Prima gara in notturna affrontata senza timore e prima vittoria in Coppa Italia per uno Scombussolato! Jack sorprende gli avversari ispirandosi a chi, di notte, si sente a proprio agio: Cattivik! Nei trasferimenti spegne la sua pila per non aiutare gli avversari e taglia il traguardo in solitario! Grandissimo!
Il secondo lancio è riservato agli MA, io sono nella bolgia. Sopravvivere sarà un'impresa, ma alla partenza l'adrenalina genera solo sensazioni positive: gareggiare in notturna è fantastico, quasi mistico... trovare i punti però non è facile e riparare agli errori è altrettanto difficile... Risultato: dopo 1 ora di gara sono al punto spettacolo, che per me non è affatto spettacolare, decido di ritirarmi, troppo difficile andare avanti (dopo 1 h e 6' avevo punzonato 11 lanterne, ne rimanevano altrettante e la gara della domenica mi ha convinto a non esaurire le energie).
Ultima partenza: M35 = RB. Gara regolare, 6° alla fine dietro a qualche "mostro" che potrebbe gareggiare tranquillo in ME e finire vicino al podio...L'obiettivo dichiarato era di sopravvivere senza troppi affanni e il nostro capitano ci riesce egregiamente permettendosi anche qualche exploit nei tempi intermedi.

Cena calda e pernottamento in palestra sono la ottima conclusione di questa giornata. Chi più, chi meno, siamo tutti decisamente soddisfatti. Cala la notte e c' è anche per noi il meritato riposo.

Ferro

16 marzo 2010

CASORATE SEMPIONE - 1° TL


Prima prova del Trofeo Lombardia in quel di Casorate Sempione (VA): una nuova mappa stretta tra l’autostrada, l’aeroporto e il crossodromo, proprio quello che si vede andando alla Malpensa.

Tanti verdi, ma data la stagione un bosco molto percorribile con tratti di orienteering puro come è raro vederli. Ottima giornata, aria fresca e un bel sole che scalda le membra e incoraggia all’azione.

Tra gli Scombussolati presenti, colui che sicuramente ha sentito meno la fatica è stato Federico: sempre tranquillo e senza un cenno di sforzo.
Nessun errore da parte sua e nessun PM: per quanto riguarda la classifica possiamo dire che si è concesso il lusso di vedere passare al traguardo tutti i suoi avversari …a dire la verità si è imboscato a far finta di fare il Delegato Tecnico con tanto di cartellina nera sotto il braccio e sguardo inquisitore. Scherzi a parte gli va dovuto un grande ringraziamento per il suo tempo e impegno dedicati alla squadra che noi, corridori della domenica, magari rischiamo di non vedere.

I risultati:
Cominciamo dai ragazzi che per la prima volta corrono nella categoria che gli è propria.
Amedeo (M17/18) porta a termine un’ottima gara arrivando 4° su sei partenti distaccando di 2 minuti quel Francesco Gatti che l’anno scorso è arrivato terzo nella classifica finale: da lui quest’anno ci aspettiamo un posto sul podio. Andrea (M15/16) ha pagato un po’ di più il salto di categoria e ha fatto PE con un tempo complessivo abbastanza alto, ma fa piacere notare che nei punti finali 10 e 13 abbia fatto il terzo miglior split dimostrando un grande impegno fino alla fine nonostante le difficoltà incontrate strada facendo.
Fabio, ottavo in MA appena dietro due svizzeri: una buona gara anche se l’analisi degli split evidenzia un certa irregolarità di prestazioni: 3 volte tra i primi quattro ma altrettante oltre la 19esima posizione. C’è spazio per guadagnare qualche posto in classifica.
Infine la M35 di RB e del sottoscritto di cui si può vedere il mio tracciato: di solito solo i grandi campioni si permettono di mettersi a nudo facendo vedere il loro percorso dimostrando la propria bravura. Dal momento che a me serve molto guardare i percorsi altrui decido di pubblicarlo anche se campione non sono sperando che possa essere utile ad altri che possano imparare qualcosa pure dai miei errori.

Come al solito io comincio abbastanza lentamente conscio del mio scarso allenamento cercando il più possibile di tagliare dritto anche se fino alla 4 RB mi ha sempre battuto scegliendo prevalentemente i sentieri. Preciso alla 5 e faccio il miglior intertempo della mia gara, 14° (!) mentre RB perde qualche minuto, cercando la depressione sbagliata e spingendosi fino al sentiero.
Inizia la zona più difficile: nessun rilievo, tante buche e depressioni che compaiono all’improvviso, un po’ di sentieri, ma sostanzialmente diritti per cui senza punti di riferimento, scarsa visibilità a causa di un costante verde 2. Insomma orientamento allo stato puro: azimut, intuito e… un po’ di fortuna. Per la 6 nessun problema con l’azimut, ma di nuovo RB mi batte scegliendo il sentiero, forse devo cambiare un pò tattica. Verso la 7 provo ancora ad andare dritto, ma mi trovo di fronte una specie di cratere e per evitarlo devo fare un bel giro: RB invece ha fatto la scelta migliore, prendendo il sentiero a sinistra e poi passando nel bianco, uno dei suoi miglior split. Dopo la 8 nel passaggio alla 9 commetto due grossi errori: con pochi punti di riferimento giustamente ho cercato di ritornare su una lanterna già visitata, ma invece della 5 più vicina scelgo la 6 con l’intenzione di passare sul sentiero e da lì contare i passi fino alla perpendicolare verso la 9. Teoricamente perfetto, ma evidentemente non ho ancora imparato la lezione di questa estate e sono arrivato quasi fino all’incrocio per poi dover tornare indietro: rimango in parallelo al sentiero sperando di trovare l’oggetto particolare, ma solo adesso mi rendo conto che l’ho solo sfiorato. Risultato: più del doppio del tempo rispetto a RB. Bene la 10 e verso la 11 sperimento l’orienteering “sonoro”: per prudenza preferisco arrivare fino all’autostrada e quale punto vado in parallelo mantenendo più o meno la stessa distanza in base al rumore proveniente dalla stessa. Questa volta sono io a recuperare 45” sul compagno di squadra che invece ha scelto l’azimut, ma è andato un po’ lungo. A quel punto il fiato comincia a mancarmi: 12, 13 e 14 precise ma lente. Alla 15 nuovo piccolo errore: penso di poter cogliere quella piccola curva sul sentiero per buttarmi a sinistra mentre invece arrivo all’incrocio e devo tornare indietro. Ottima invece la scelta di RB che ha percorso il bordo dei gialli sulla sinistra per arrivare preciso.

In definitiva una bella gara in un ambiente molto stimolante: alla prossima!!

Francesco

09 marzo 2010

FIRENZE - 1° TNCS

C’è tanto da dire, sarò sintetico.

La nuova formula per M e W Senior: interessante e motivante per chi vi partecipa e passa alla finale. Per il resto mi rimane il dubbio per chi si è fatto Km e poi corre solo una gara di 3 Km non avendo altra scelta di categoria. Altra considerazione: le premiazioni dei CS venivano abitualmente disertate, in questo modo ancora di più dovendo attendere la finale.

La carta 1:4000 per la sprint obbligherà spesso la stessa scala anche per le altre categorie: ieri questo ha comportato grande superficie di carta e poca di città.

Organizzazione: mi astengo spesso dalle critiche a chi organizza ma ieri un paio di appunti sulla gestione segreteria (società, scuole, esordienti tutti insieme…), sul cerimoniale delle premiazioni (avvilente e poco serio) e su chi le gestiva (non era il suo mestiere…) non posso non farle.

Meteo: si parte con il freddo, si incontra acqua e neve e si arriva con il sole. Splendida giornata con 10° di media ma vento spesso fastidioso e freddo; altra neve sulla strada del ritorno.

Firenze: magnifica, elegante. Purtroppo come spesso accade nelle nostre città rimango anche un po’ deluso per come spesso non valorizziamo le nostre perle: tratti molto sporchi, scritte ovunque, labirinti di abusivi sotto i portici degli Uffizi (assurdo!). Mi chiedo se chi ha scritto su molti muri di Firenze “Stato terrorista” sia capace di intendere e di volere: se così fosse dovrebbe capire che il vero terrorista è chi come lui imbratta, sporca, deturpa, non tutela e anzi infama l’onore e la bellezza della nostra patria italica. Vergognatevi!

Veniamo alla nostra gara. Abbiamo deciso di partecipare al TNCS soprattutto per i nostri giovani, per dargli la possibilità di crescere anche in competizioni sicuramente più semplici di quelle nei boschi, per valorizzare le caratteristiche di alcuni di loro, far crescere la loro autostima sportiva e per cercare di lavorare sull’aspetto mentale di approccio alle gare. Ieri eravamo presenti in 5: RB, Amedeo, Carolina, Camilla e Fabio. Direi giornata molto positiva, torniamo contenti e soddisfatti. RB 5° in M35 a 3’ dal primo Di Stefano: considerando il mio attuale “peso” e il poco allenamento, sono contento, corsa regolare e solo un tentennamento in un porticato. Amedeo grande! 4° in M18 alla sua prima esperienza, imprendibile il primo a 8’ da lui. Il terzo staccato di 2’. Dietro di lui a soli 9’’ il quinto e poi un buco di 4’. Conferma le nostre speranze e aspettative su di lui: è contento, non ha fatto errori ma può dosare meglio le sue energie. Allenamento e concentrazione per la prossima sfida romana. Unico rammarico quello di non aver battuto il “vecchio” che oggi correva con lo stesso percorso: 2’ suonati! Complimenti. Fabio bene anche lui. 8° nella prima frazione in una classifica cortissima almeno per quanto riguarda la sua zona: in un minuto 5 o 6 persone. Nella finale perde una posizione e finisce 9° ma contento di aver fatto tutto il possibile. Bravo! Carolina 18° nella prima frazione e 14° nella finale. Grande recupero di posizioni. È contenta, non fa errori e riesce a mantenere una corsa continua. Ora si punta alla qualifica anche a Roma! Camilla 8° nella prima frazione e nella finale. Il distacco dalle prime 5 è elevato (Guizzardi, Julia, Marzolini, ecc tanto per capirci…), ridotto quello con il 6° e 7° posto. Quello può essere l’obiettivo su cui lavorare. Bella la classifica della W Senior fatta di giovincelle. Bene anche mamma Alberta arrivata 4°.

Notizie dal viaggio. 6 ore in auto insieme facilitano le relazioni e le conoscenze. Prima di tutto un nuovo ingresso, direi un premio SCOMBUSSOLATO al merito a Massimo (babbo Amedeo) che si è dimostrato “uno di noi” anzi direi quasi “uno peggio di noi…” (in senso buono naturalmente). Riassumo varie considerazioni: Amedeo studia e lavora (fa il lavavetri), Carolina viaggia con l’autista-maggiordomo, Camilla si sta progressivamente congelando, Carolina e Camilla possiedono glutei termogenetici, Amedeo è ormai poeta fallito, Massimo e Amedeo viaggiano con una pala militare e con un cerchietto dorato per capelli (fate voi considerazioni o abbinamenti), Amedeo vede altre “cose” nel riposo dei piccioni sui cornicioni, Massimo ha fotografato il David (tutto o in parte), Camilla ha gli orologi fermi in casa, in macchina ci si è nutriti di cultura musicale, RB non è stato fotografato alla partenza (troppo veloce?), Carolina corre le finali con scarponi, piumino e sciarpa, gli spiriti muovono i finestrini, Camilla e Carolina sono colpite da ipersonnia (se mai esiste un simile termine) acuta.

Grazie a tutti per la bellissima giornata.

RB

03 marzo 2010

PIAN SCIRESA - TROFEO CURVE DI LIVELLO



Gli junior e i senior dello Scombussolato Team alle prese con il Campionato Curve di Livello: la prima esperienza del genere.

I giovani arditi erano stati iscritti nella categoria esordienti con il percorso normale, ma l’aria frizzantina del lago ha messo entusiasmo: i senior li convincono a fare il percorso intermedio con curve e sentieri. Una bella sfida che entrambi portano a termine: la fisicità di Amedeo gli dà qualche vantaggio in più su Andrea che comunque promette bene. Primo e secondo anche perché non c’era nessun altro nella categoria, ma nell’orienteering, si sa, chi non c’è, comunque ha perso.


RB ed io invece ci cimentiamo nella MA in una gara dalla formula originale: partenza di massa, subito due serie di punti a ricerca libera per disperdere il gruppo quindi una in linea classica. Tutto sommato è stata ben strutturata in modo da permettere un vero finale senza che la gara si dilunghi troppo: da ripetere.

Il mio primo anello in senso orario va abbastanza bene a parte la faticosa salita al punto 1; il secondo in senso opposto relativamente veloce grazie anche alla conoscenza del terreno appena percorso. RB è forte, ma alla 7 va un po’ per funghi (parole sue) tanto è vero che alla 1 del percorso in linea arrivo prima io di una decina di metri; comincia quindi un curioso jo-jo. RB parte e mi distacca, lo vedo in alto che scenda dalla 2 e poi scompare nel bosco. Dopo la discesa del ripido costone (per fortuna almeno lì hanno lasciato in mappa un paio di sentieri) lo ritrovo insieme ad altri 3 o 4 concorrenti: a causa di un recinto provvisorio non segnalato in carta stanno cercando invano, mentre io sono abbastanza certo di dove si trova la 5. Fosse stato da solo, lo avrei avvertito, ma essendoci degli avversari di mezzo sono scivolato via: ci divertiamo, ma è pur sempre una gara. Guadagno così un paio di minuti che lui mi recupera abbondantemente alla 8. Alla seguente nuovo cambio di classifica: per una fortunata scelta di percorso arrivo io una manciata di secondi prima. La 10 praticamente insieme, poi lui scompare alla caccia della 11: penso proprio di non rivederlo più. Mentre arranco per risalire il pendio di prima, lo vedo dal basso un po’ incerto: in effetti pare che sia stato distratto da Stephen e insieme sono tornati alla 4: per un soffio li precedo alla 13, ma loro ripartono e mi danno un minuto di distacco all’arrivo.

Gara bella e di soddisfazione.


La classifica: su 23 partenti, 5 PM o ritirati, noi due 13° e 14°, ma se togliamo i due marziani venuti dal Ticino siamo solo a 13 minuti dal Dipa.

Non mi sembra male.


Francesco

DREZZO - ALLENAMENTO CRL

2° appuntamento con gli allenamenti del CRL e solo io e RB ci presentiamo a nei boschi di Drezzo vicino a Como.
Laura, Luigi e Mara dell'Orienteering Como hanno preparato 3 diversi percorsi:
- un percorso classico
- un percorso con lanterne giuste, mancanti o errate
- una staffetta a stella (con solo linee di livello)

Io e RB siamo pronti per la staffetta, ma gli istruttori decidono di dividerci.
RB ha l'onore di correre con il Campione Italiano Sprint in carica della M35, un certo Alberto Grilli che non ha bisogno di presentazione.
Io invece aspetto di sapere il mio compagno... aspetto... aspetto... e sopresa! Scopre che non ha un compagno!
Il motivo non l'ho ancora capito... sono troppo forte o forse troppo scarso, mah, forse eravamo dispari? Lascio a voi scegliere la risposta corretta.

Bene, entriamo nel bosco e dopo esserci quasi persi tutti per andare alla partenza (direi proprio un buon inizio) iniziamo a correre.
Il mio allenamento è andato bene. Solo un'indecisione sulla prima lanterna per non aver stimato bene le distanze, mentre le altre tutto ok.
RB deve fermarsi per un piccolo problemino fisico, anche se mi ha detto di non aver avuto grosse difficoltà nel bosco.

Concluderei con la frase del giorno: "Non bisogna mai chiaccherare quando si va alla partenza, ma bisogna guardare sempre dove si sta andando!"
Parole sante ragazzi!

Fabio

COS'E' L'ORIENTEERING?

L'orienteerig è uno sport per tutte le età, ma anche un'attività ricreativa nella natura. L'orientamento si pratica di corsa e con la mountain-bike in estate, con gli sci da fondo d'inverno. Scopo di ogni orientista è quello di individuare la "via" più rapida, in funzione alle proprie capacità tecnico-atletiche, al fine di raggiungere i punti di controllo denominati "lanterne", predisposti sul terreno dal tracciatore di gara. Strumenti dell'orientista sono: una carta topografica, speciale e molto dettagliata ed una bussola. Sulla cartina vi è riportata l'esatta ubicazione dei posti di controllo tramite una serie di cerchietti rossi al cui centro corrisponde, nella realtà, la collocazione della lanterna. Ogni lanterna è dotata di "punzonatrice" con la quale, tramite apposita foratura su "cartellino", il concorrente può dimostrare all'arrivo il regolare passaggio dal punto.

PERCHE' ORIENTEERING?

E' uno sport che piace ai ragazzi, piace forse perchè si entra a contatto con la natura, con l'atmosfera misteriosa dei boschi, con l'energie delle distese erbose, con la scoperta di sentieri inesplorati. Piace perchè si può giocare in gruppo ma anche da soli, piace perchè c'è il gusto dell'avventura e del rischio unito alla certezza della strada giusta, rivelata dal percorso segnato sulla cartina topografica o, come spesso accade, dai compagni. L'orienteering è strumento di interazione ma anche di presa di contatto con il mondo dei ragazzi, delle loro paure e delle loro risorse. Con l'orienteering cerchiamo di collegare la gratificazione (dovuta alla riuscita, alla sfida con se stessi e all'andare autonomamente nei boschi) con la scoperta di abilità e competenze (risultante dall'esperienza diretta sul campo e dalla riflessione continua).
Fare orienteering con i compagni o con gli amici vuol dire incontrarli, cioè scoprire quanto possiedono di unico e singolare, scoprire le risorse di tutti e condividerle, arrivare alla sconfitta delle proprie paure legate al giudizio degli altri.

FONDAZIONE ADOLESCERE

Adolescere nasce nel 1869 come Orfanotrofio di Voghera su decisione della Cassa di Risparmio. Nel 1986 diventa Centro Sociale. Nel maggio del 2000 assume la connotazione di Centro Provinciale, cioè l'ente che, mantenendo la continuità storica (Centro), agisce di concerto con gli Enti Locali e con la Provincia di Pavia. Dal 1° gennaio 2004 Adolescere è Fondazione senza scopo di lucro con D.g.r. n.//14628 del 17 ottobre 2003, con l'impegno di promuovere e realizzare interventi e servizi educativi e formativi "con" e "per" gli adolescenti e gli adulti.

I principi fondanti
La filosofia e la cultura della Fondazione Adolescere si basano sui principi della solidarietà (che è apprendimento della speranza e partecipazione e impegno alla propria realtà), della laicità (perché è uno stile, un metodo personale ai valori dell'autonomia, del pluralismo e del dialogo) e della valorizzazione della professionalità relazionale.

La nostra Mission
Adolescere interviene con servizi e progetti che comprendono le aree di intervento :
area sociale ed educativa per il diritto all'educazione, alla salute, alla socializzazione ed alla tutela dei minori;
area della formazione professionale e della formazione continua;
area dell'orientamento per il sostegno all'inserimento lavorativo;
area dell'aggiornamento del personale della scuola per la ricerca e l'innovazione;
area terapeutico - riabilitativa per la tutela della salute mentale dei disabili.

Adolescere è Fondazione di Comunità (Community Foundation) profondamente radicata nella storia del territorio.
Opera al servizio della popolazione e delle istituzioni locali attraverso il proprio capitale intellettuale, strutturale e relazionale.
Il coinvolgimento del territorio crea un circolo virtuoso per cui la collettività dona risorse (denaro, tempo, capacità e tecniche progettuali) ad Adolescere che ne garantisce il riutilizzo nell'ambito della stessa collettività.

Adolescere è Fondazione di Gestione in quanto finalizzata al raggiungimento diretto di scopi sociali, educativi, culturali e formativi attraverso accoglienti strutture e sperimentati processi organizzativi.