Tanti verdi, ma data la stagione un bosco molto percorribile con tratti di orienteering puro come è raro vederli. Ottima giornata, aria fresca e un bel sole che scalda le membra e incoraggia all’azione.
Tra gli Scombussolati presenti, colui che sicuramente ha sentito meno la fatica è stato Federico: sempre tranquillo e senza un cenno di sforzo. Nessun errore da parte sua e nessun PM: per quanto riguarda la classifica possiamo dire che si è concesso il lusso di vedere passare al traguardo tutti i suoi avversari …a dire la verità si è imboscato a far finta di fare il Delegato Tecnico con tanto di cartellina nera sotto il braccio e sguardo inquisitore. Scherzi a parte gli va dovuto un grande ringraziamento per il suo tempo e impegno dedicati alla squadra che noi, corridori della domenica, magari rischiamo di non vedere.
I risultati:
Cominciamo dai ragazzi che per la prima volta corrono nella categoria che gli è propria. Amedeo (M17/18) porta a termine un’ottima gara arrivando 4° su sei partenti distaccando di 2 minuti quel Francesco Gatti che l’anno scorso è arrivato terzo nella classifica finale: da lui quest’anno ci aspettiamo un posto sul podio. Andrea (M15/16) ha pagato un po’ di più il salto di categoria e ha fatto PE con un tempo complessivo abbastanza alto, ma fa piacere notare che nei punti finali 10 e 13 abbia fatto il terzo miglior split dimostrando un grande impegno fino alla fine nonostante le difficoltà incontrate strada facendo.
Fabio, ottavo in MA appena dietro due svizzeri: una buona gara anche se l’analisi degli split evidenzia un certa irregolarità di prestazioni: 3 volte tra i primi quattro ma altrettante oltre la 19esima posizione. C’è spazio per guadagnare qualche posto in classifica.
Infine la M35 di RB e del sottoscritto di cui si può vedere il mio tracciato: di solito solo i grandi campioni si permettono di mettersi a nudo facendo vedere il loro percorso dimostrando la propria bravura. Dal momento che a me serve molto guardare i percorsi altrui decido di pubblicarlo anche se campione non sono sperando che possa essere utile ad altri che possano imparare qualcosa pure dai miei errori.
Come al solito io comincio abbastanza lentamente conscio del mio scarso allenamento cercando il più possibile di tagliare dritto anche se fino alla 4 RB mi ha sempre battuto scegliendo prevalentemente i sentieri. Preciso alla 5 e faccio il miglior intertempo della mia gara, 14° (!) mentre RB perde qualche minuto, cercando la depressione sbagliata e spingendosi fino al sentiero. Inizia la zona più difficile: nessun rilievo, tante buche e depressioni che compaiono all’improvviso, un po’ di sentieri, ma sostanzialmente diritti per cui senza punti di riferimento, scarsa visibilità a causa di un costante verde 2. Insomma orientamento allo stato puro: azimut, intuito e… un po’ di fortuna. Per la 6 nessun problema con l’azimut, ma di nuovo RB mi batte scegliendo il sentiero, forse devo cambiare un pò tattica. Verso la 7 provo ancora ad andare dritto, ma mi trovo di fronte una specie di cratere e per evitarlo devo fare un bel giro: RB invece ha fatto la scelta migliore, prendendo il sentiero a sinistra e poi passando nel bianco, uno dei suoi miglior split. Dopo la 8 nel passaggio alla 9 commetto due grossi errori: con pochi punti di riferimento giustamente ho cercato di ritornare su una lanterna già visitata, ma invece della 5 più vicina scelgo la 6 con l’intenzione di passare sul sentiero e da lì contare i passi fino alla perpendicolare verso la 9. Teoricamente perfetto, ma evidentemente non ho ancora imparato la lezione di questa estate e sono arrivato quasi fino all’incrocio per poi dover tornare indietro: rimango in parallelo al sentiero sperando di trovare l’oggetto particolare, ma solo adesso mi rendo conto che l’ho solo sfiorato. Risultato: più del doppio del tempo rispetto a RB. Bene la 10 e verso la 11 sperimento l’orienteering “sonoro”: per prudenza preferisco arrivare fino all’autostrada e quale punto vado in parallelo mantenendo più o meno la stessa distanza in base al rumore proveniente dalla stessa. Questa volta sono io a recuperare 45” sul compagno di squadra che invece ha scelto l’azimut, ma è andato un po’ lungo. A quel punto il fiato comincia a mancarmi: 12, 13 e 14 precise ma lente. Alla 15 nuovo piccolo errore: penso di poter cogliere quella piccola curva sul sentiero per buttarmi a sinistra mentre invece arrivo all’incrocio e devo tornare indietro. Ottima invece la scelta di RB che ha percorso il bordo dei gialli sulla sinistra per arrivare preciso.
In definitiva una bella gara in un ambiente molto stimolante: alla prossima!!
Francesco

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