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LA NOSTRA STORIA

Lo Scombussolato Team nasce ufficialmente nel gennaio 2007 come sezione orienteering della Polisportiva Adolescere, istituzione ormai trentennale impegnata soprattutto nel volley (185 atleti, 25 dirigenti, 10 allenatori) ma anche nel tennis e nell’equitazione. La Polisportiva Adolescere considera lo sport come elemento di aggregazione per imparare a crescere bene insieme;pur nello spirito agonistico, la priorità è pertanto formativa/educativa per tutti: giocatori, istruttori e dirigenti. Anche lo Scombussolato Team cerca di fare propri questi principi e considera l’orienteering non solo come attività agonistica finalizzata al raggiungimento di risultati sportivi, ma anche come momento di incontro e di relazione con gli altri; anche a questo scopo è stato istituito il Club del Punzone, che ha sede all’interno del Centro Adolescere, aperto tutti i sabati permette anche ai curiosi di conoscerci e chiarirsi le idee su cosa sia l’orienteering; anche attraverso questi semplici momenti di incontro e aggregazione passa la crescita delle persone. Nonostante l’istituzione di una squadra agonistica sia un fatto recentissimo, sono anni che l’orienteering viene insegnato e praticato nelle strutture della Fondazione Adolescere. La Provincia di Pavia investe da tempo in questo sport, grazie ai suoi contributi possiamo contare su impianti cartografici estesi e aggiornati; la promozione dei Giochi Sportivi Studenteschi, che anche quest’anno si terranno a Pietragavina; il lancio di gare ufficiali come le prove del Trofeo Lombardia disputate sulla carta di Villa Penicina. Lo Scombussolato Team è l’unica società a livello provinciale impegnata in questo sport.


26 aprile 2010

LOCO DI ROVEGNO - CAMPIONATO LIGURE NOTTURNA + SPRINT



Matto o... Loco

Quando diciamo che gli orientisti sono pazzi ci credono tutti, ma questo mio weekend è stato veramente intenso.

Sabato mi sveglio alle 5:30 per andare a Pietragavina per i GSS. Anche quest'anno il mio primo compito è quello di preparare i panini per i ragazzi che parteciperanno alla gara. La catena di montaggio composta da me, Jack, Francesco, Laura e Chiara funziona a pieno regime e finiamo il lavoro a tempo di record. Successivamente davo in zona partenza dove c'è il vigile Ferro che controlla il traffico. Dopo la conclusione della gara vado a raccogliere delle lanterne e ho il primo assaggio di bosco (ma soprattutto di pioggia e fango) della giornata.

Finito i GSS parto per la liguria. Appena arrivato a Loco riesco ad iscrivermi in tempo alla gara di TRAIL-O, una disciplina dove è quasi più interessante sentire i commenti e le discussioni degli atleti che nel fare la gara (diciamo che è come la moviola del calcio... si continua a guardare le lanterne da ogni punto possibile e immaginabile e poi le conclusione è spesso nel dubbio).
Alla sera la temperatura rimane bassa, ma almeno non piove, ma il freddo si fa sentire ugualmente. Parto piano e male... commetto alcune indecisioni nei primi punti, poi alla 6° lanterna non faccio andare le gambe come dovrei e perdo diversi secondo e poi un erroraccio alla lanterna 10... dove non rimango in quota. Alla fine concludo 4° a circa un minuto da Remo.

La serata, o meglio nottata visto che abbiamo prenotato la pizzeria alle 23:30, si conclude in allegria e poi "finalmente" il meritato riposo.

Domenica mattina, la temperatura non è alta e le condizioni meteo sono buone per una bella corsa nel bosco.
La mia gara procede tranquilla, faccio solo un errore al 19 punto dove mi recupera "una capra di montagna" di nome Gottardo (da vedere i suoi intertempi!).
Finisco ancora 4° consapevole di aver perso troppo tempo nelle tratte in salita, infatti controllando gli intertempi il tempo che ho perso si trova quasi tutto su quei punti.

Per la cronaca Ernico Gottardo vince tutti i titoli regionali Liguri (TRAIL-O, nottuna e sprint) sempre davanti a Di Stefano, mentre Remo si porta a casa una coppa talmente grande che uno tra i due dovrà star fuori di casa.

Fabio

P.S. Scusate se ho pubblicato l’articolo con una settimana di ritardo, ma è un periodo denso di impegni…

Ferro


18 aprile 2010

PIETRAGAVINA - GSS 2010

Ancora una grande giornata per tutti noi, sotto molteplici punti di vista.
L'unica cosa pessima in queste finali provinciali dei GSS è stato il tempo: umido...molto umido...
I nostri atleti sono stati grandi, grandissimi. I tracciati erano semplici, come da indicazioni per i GSS, e soprattutto quelli delle superiori premiavano gli atleti con buone capacità atletiche. Il bagaglio tecnico dei nostri non era così determinante quindi. Ma alle regionali andranno Amedeo, Andrea, Dabal e Camilla. I risultati potrete vederli a breve sul sito CRL. Amedeo 2° di 10'', Andrea 10°, Dabal 1°, Camilla 1°, Carolina 4°. Conoscendo le loro capacità in relazione al tipo di gara direi bene, molto bene.
Poi l'organizzazione messa a dura prova dal tempo: direi impeccabile, siamo una macchina da guerra che quando si mette in moto è formidabile. Oggi ho visto ancora una volta un gruppo speciale che lavora con impegno, passione, serietà e in allegria e divertimento. I "miei ragazzi" crescono alla grande ed è un onore sentire i complimenti che ancora oggi sono stati rivolti alla nostra organizzazione da più parti: quei complimenti sono tutti vostri! Vorrei dirvi grazie in mille modi ma cercherò di farlo lavorando il più possibile per darvi nuove opportunità di crescita e miglioramento. GRAZIE!
Volevo ringraziare prima di tutto e soprattutto la Provincia di Pavia (le persone che sono sempre tanto vicine a me e al nostro sport), poi il personale di Adolescere, La Protezione Civile, la CRI, i professori: non sono ringraziamenti formali ma sentiti.
Complimenti anche ai professori che stanno investendo nel nostro sport e che stanno raccogliendo grandi frutti: la provincia di Pavia sarà rappresentata alle regionali quasi totalmente dalle scuole e dai ragazzi di Voghera.

RB

ALPE DI MONGHIDORO - 3° COPPA ITALIA

Prima o poi scriverò un libro: "Notti in palestra". Il materiale a mia disposizione è già abbondante... Dopo Sassofortino credevo di avere già sentito il miglior repertorio di russate del mondo, ma a Monghidoro un atleta è andato oltre: basta di dire che ha costretto RB a fabbricarsi dei tappi per le orecchie... (tra l'altro, RB aveva nella pancia una pizza ENORME mangiata la sera prima, pasto che avrebbe sedato anche un bue...).
Anche il risveglio non è stato male: 3°C e neve! Una bella botta di vita! Inizia un tam-tam di SMS, telefonate e mail per capire come sia la situazione in quota (la gara si svolge all'"Alpe di Monghidoro", un pò più su del paese), lì si sono già fermati 15 cm di coltre bianca, che rende anche difficoltoso arrivare al ritrovo.
Risultato: prima partenza spostata alle 12.00, in attesa di notizie migliori.
Gli orientisti-saccopelisti cercano di ammazzare il tempo meglio che possono, noi giochiamo a mentidores (io vinco), alcuni si arrampicano sulle liane altri accendono il PC per monitorare live la situazione. L'incertezza, ovviamente, regna sovrana; ma alla fine ci muoviamo verso il ritrovo. L'organizzazione è preoccupata che la neve renda impossibile il parcheggio in zona-gara, quindi organizza un servizio navette improvvisato ma efficiente.

Ecco la nostra situazione al ritrovo:
Camilla: dopo l'errore tattico del giorno prima (aveva dimenticato le scarpe giuste e ha dovuto correre con quelle di RB) è contenta di usare quelle con i tacchetti. E' anche un pochino titubante per il suo debutto in WA, con la carta in scala 1:15000, in un bosco dalle forme irriconoscibili.
Carolina: il suo orario di partenza assurdo la convince a non prendere parte alla gara. Fortunatamente si è portata del lavoro da casa, che sbrigherà nella calda e accogliente baita vicino al freddo tendone dove sono stipati gli atleti.
RB: Riesce a cambiare categoria per partire prestissimo, assume dosi ignobili di proteine, carboidrati in gel e caffeina ed è felice come una Pasqua. (Il bosco si prenderà una bella rivincita per tanto, ingiustificato, entusiasmo).
Io: niente da segnalare. In mezzo a una truppa di pazzi, sono l'unico che conserva un aspetto da uomo sano.
Dabal: pessime condizioni fisiche alla partenza. Dopo avere testato la comodità del pavimento della palestra (il suo materassino è spesso come un foglio di cartavelina) si è fatto chiudere la mano in mezzo alla portiera del minibus, le premesse non sembrano buone, ma il bosco riserverà grandi soddisfazioni.
E Fabio?! Purtroppo, scosso dagli eventi della sera prima e da un risveglio non proprio soave, il nostro Elite decide di fare dietrofront e tornare a casa.
La delusione del Team è tanta...

Il bosco è favoloso, o almeno lo sarebbe con meno neve! Personalmente, sono andato davvero in crisi. Concentrazione poca, azzerata da alcuni incontri fatti nel bosco, fatica tremenda a leggere la carta, risultato: ritiro (da vigliacco, infatti sarò intrattabile per tutto il viaggio di ritorno...).
Dabal si concede una prestazione maiuscola: 6°!!! Gara in grande sicurezza e senza forzare, gli altri hanno sbagliato, lui no. Primo degli atleti lombardi al traguardo. Difficile trovare un aggettivo per dare una dimensione a questo 6° posto (alla seconda gara in M16, tra l'altro...).
RB si diverte, concludendo un pò nelle retrovie, ma tra la partenza e l'arrivo gli succede un pò di tutto: rischia di slogarsi-lussarsi-rompersi praticamente tutte le articolazioni dal bacino in giù (e non sono poche...), poi decide di testare la robustezza di uno stinco picchiandolo contro un ramo: ha vinto lo stinco, ma di poco... e per concludere, osserva un altro orientista tentare un "salto mortale spinato", trattasi di un salto mortale compiuto attorcigliandosi con un filo spinato teso ad altezza uomo.
Camilla sopravvive a una gara veramente massacrante, io l'ho vista spesso stanca a fine gara, ma mai come domenica. Tra l'altro le WA hanno sofferto di 2 inconvenienti legati alla posa delle lanterne: una era sommersa dalla neve, un'altra era stata spostata; si è formato così un serpentone che favoriva chi partiva dietro e riusciva ad accodarsi. Camilla non è partita dietro... e ha dovuto fare strada non solo per sè. Si cresce soprattutto soffrendo: domenica lei è quella che ha sofferto più di tutti, ma ha stretto i denti e concluso una fatica micidiale. Chapeau.

Ferro

15 aprile 2010

MONGHIDORO - CAMPIONATI ITALIANI SPRINT

Weekend intenso a Monghidoro (BO): sabato si assegnano i primi titoli tricolori del 2010, quelli sulla distanza Sprint; domenica ci si gode la seconda tappa di Coppa Italia, la prima sulla lunga distanza.

Sabato: la gara per noi comincia a metà mattina. Per arrivare al ritrovo, Google Maps dice che ci vogliono 2 ore e 40', visti alcuni impegni scolastici inderogabili siamo costretti a partire con il tempo un pò contato, ma la fortuna ci assiste: zero traffico e clima primaverile rendono il viaggio speditissimo e godibilissimo. Anche le colline bolognesi sono veramente bellissime (lo dicevano anche i Lunapop nella canzone "50 special"...), sembra di essere in Trentino più che in Emilia!
Monghidoro è noto ai più per essere il paese natale di Gianni Morandi, uno che di corsa se ne intende, ma da oggi sarà ricordato anche per questo maxi evento organizzato splendidamente dal Cus Bologna: 2 giornate difficili dal punto di vista organizzativo e logistico (e si capirà poi perchè...) in cui le forze messe in campo sono state davvero spremute al massimo.
Il tracciatore è un certo Marco Seppi, per chi non lo conoscesse è uno tra i più forti orientisti italiani, però non è detto che un grande atleta sia anche un grande tracciatore... Bene, dopo la gara devo dire che Marco Seppi, oltre a essere un atleta fantastico, è anche un tracciatore fenomenale!
Il percorso si sviluppava principalmente in paese, per concludersi con una volata finale tra i prati vicini al ritrovo; il mix di tecnica e velocità richiesto agli atleti è stato perfetto. Non ha vinto nè il più veloce nè il più tecnico, ha vinto l'orientista migliore! Il fatto che questo discorso valga per tutte le categorie, è una prova della bontà dei percorsi e dell'attenzione che è stata ripartita equamente fra tutti.

I nostri risultati:
ESO: Riccardo ha decisamente stupito nel suo esordio in gara: 4° posto, a un soffio dal podio, con la consapevolezza che certi errori clamorosi potevano essere evitati. Ma non è il caso di prendersela! Tempo e occasioni per agguantare il podio non mancheranno! Per il momento, il mondo dell'orienteering accoglie a braccia aperte questo nuovo scombussolato (apprezzato soprattutto da alcuni elementi di altre società che hanno trovato molte "affinità" con Ricky...)!
W JUNIOR: Carolina e Camilla si sono difese bene, per loro 20° e 13° posizione all'arrivo; purtroppo molte loro avversarie sfoggiavano una condizione atletica veramente notevole, e in una gara così le gambe dovevano essere veramente al top! Gli impegni scolastici stanno condizionando la preparazione delle nostre ragazze, ma speriamo che nel prosieguo della stagione si possano accorciare i distacchi dalle prime della categoria!
M YOUNG: Dabal, come al solito, non tradisce. 12° all'arrivo (9° italiano, 1° lombardo), autore di una grande performance, ha interpretato benissimo la gara, riuscendo a spremere davvero il massimo risultato possibile! Peccato che lui e RB abbiano dovuto parcheggiare lontano dal ritrovo, a causa di una "manifestazione" che ha bloccato il traffico in città...
M MASTER 35: RB ha un unico problema: contro di lui corrono i marziani! Basta citare i primi 2 arrivati della M35, Rigoni e Maddalena (2 che in una ME nel bosco, possono puntare tranquilli il podio...), per rendersi conto che il livello di questa categoria è veramente altissimo! Per questo il suo 9° posto finale è un risultato immenso! Basta guardare chi si è messo dietro per capire che a Monghidoro il nostro capitano ha davvero dato tutto!
M SENIOR: Gara valida per il World Ranking, si attua la procedura di "quarantena" per gli atleti: tutti in partenza assieme prima dell'inizio della gara, in un "recinto" per evitare conatti esterni. Fa molto "professionisti" ma, personalmente, non mi ha aiutato a trovare la giusta concentrazione, risultato: tanti errori ed errorini nella prima parte di gara. Alla fine il tempo, per me, è discreto e mi vale il 69° posto, ma sono consapevole che con un inizio di gara migliore avrei scalato parecchie posizioni... Fabio viaggia ad alta velocità verso un risutato eccellente, ma è frenato da un errore che gli costa quasi 1 minuto e che lo porta alla 36° posizione finale, tanto rammarico alla fine per l'occasione sfumata, ma anche buone sensazioni dovute alla consapevolezza che l'allenamento sta pagando e che i migliori si avvicinano.

Concludiamo la giornata salutando Riccardo che riparte verso Voghera, per lui l'appuntamento è al weekend Lombardo del 24-25 aprile.
Ci appostiamo in palestra, doccia e pianifichiamo la cena: si opta per la pizza. L'unica pizzeria di Monghidoro purtroppo è stata presa d'assalto dagli orientisti e quindi ci tocca prenotare e rifugiarci in un vicino bar, in attesa che i Besanesi ci cedano il posto a tavola.
Dabal, nonostante sia molto soddisfatto per la gara, decide di punirsi picchiando una violenta testata contro una mensola, fortunatamente ci penserà "Padre Ivo" a restituirgli serenità e buonumore.
Dopo avere preso posto, notiamo (con grande rammarico) che c'è un noto orientista lombardo, che ha sfruttato la confusione e ha saltato la fila... Decidiamo però di perdonarlo e di rimanere amici, poco dopo lo ritroviamo fori dalla pizzeria intento a verificare la bontà della carta di gara utilizzata poche ore prima attraverso alcuni rilievi notturni: di fronte a tanta abnegazione, lo confessiamo, ci siamo commossi! (tranne Fabio, che è rimasto in estasi per alcuni istanti nell'osservare l'opera del cartografo, questa visione mistica temiamo lo abbia irrimediabilmente turbato...).

Ferro

08 aprile 2010

NATALE CON I TUOI, PASQUA CON... GLI ALLENAMENTI!

A Pasqua niente gare? Allora alleniamoci: venerdì 2 aprile e martedì 6 aprile presenti!

Venerdì 2 aprile. Mattinata al CLUB DEL PUNZONE. Teoria. Info base per i principianti, tecniche di orientamento per gli altri con proiezioni, pc e...compiti scritti! La più secchiona si dimostra Carolina, velocissima nel risolvere gli esercizi, Camilla ha presentato la giustificazione...falsificando la firma...ih...ih...ih. Riccardo commuove il Ferro per il suo impegno, la Polisportiva punta su di lui per il futuro. Poi sgambata in città, 10 punti per circa 4 Km di percorso.

Martedì 6 aprile. Pietragavina. Si comincia con la spesa per i GSS. Poi allenamento in carta (non in zona dei GSS). Per i principianti percorso in linea e poi conclusione con una farfalla stellata (se così posso chiamarla). Obiettivo provare un percorso, confronto carta-realtà, individuazioni di oggetti e forme particolari (Riccardo era molto preoccupato di trovare un "naso" nel bosco). Per gli altri percorso obbligatorio con carta solo curve, spostamenti su linee di conduzione date dalle curve, lettura grossolana e fine del bosco. I commenti li lascio a Federico (ero impegnato in una riunione per GSS e Coppa Italia) anche se mi pare forse di avere chiesto troppo ai ragazzi...

RB

Quando avevo annunciato ai miei amici di volere seguire il corso per diventare "Istruttore di Orienteering", Riccardo mi ha detto: "Quando diventerai istruttore, io sarò il tuo primo allievo!".
Detto, fatto.
Sia a Voghera sia a Pietragavina ho visto da parte sua molto impegno e attenzione; comprensione dei concetti e applicazione senza grosse difficoltà. Certo, siamo solo all'inizio, ma credo che per il momento abbiamo fatto davvero il massimo. A Pietragavina ha preso contatto con carta e bussola anche Alessandro, giovane new-entry della squadra; senza la lezione statica di Voghera, per lui il lavoro di martedì è stato doppio, ma è stato portato a termine con ottimo profitto. Ho notato attenzione alle spiegazioni e attenzione nell'applicazione pratica; certo, non sono mancati gli errori, ma per essere la prima volta nel bosco la promozione è stra-meritata!
Capitolo agonisti:
Dabal: per lui il lavoro sulle curve di livello non è una novità assoluta, però la grinta con cui lo ha affrontato è davvero merce rara... l'ho visto aggredire il percorso come se si trovasse in gara! Che spettacolo!
Amedeo: Per quest'anno la sua parola-guida deve essere: ESPERIENZA. Un'atleta che ambisce a correre in M18 deve prepararsi a soffrire, fuori e dentro la competizione. Credo che Amedeo lo sappia bene e in questo inizio di stagione il suo impegno è davvero encomiabile. L'obiettivo è quello di crescere, sono sicuro che se lo spirito rimane questo, ci potremo togliere qualche bella soddisfazione durante la stagione...
Andrea: se lo dovessi paragonare a un calciatore, direi che è un pò Javier Zanetti. Zitto zitto, lui c'è. Rispetto a quando ci siamo conosciuti, i progressi sono notevoli, ma la voglia di lavorare è rimasta la stessa. Testa + gambe + esperienza = risultato. Per lui, come per Amedeo, stiamo progredendo con costanza e rapidità.
Carolina: un graditissimo ritorno nei boschi! Complici gli impegni scolastici, l'anno scorso è stato avaro di risultati per Carolina. Però, il 2010 sembra cominciato sotto una nuova luce! TNCS a parte (dove abbiamo già documentato le buone performances), tornare a infangarsi le scarpe in mezzo al bosco è un'ottima notizia! Domenica si esordisce pure in Coppa Italia, insomma, tanta roba!

Ferro

01 aprile 2010

ROMA - 2° TNCS


Start time: ore 07.00 - 27/03/2010 - Voghera.
Arrival time: ore 21.15 - 28/03/2010 - Voghera.
Nelle 38 ore e mezzo in cui siamo stati lontani da casa non ci siamo fermati un momento. Del resto, non siamo mica andati in un posto qualsiasi... siamo stati a ROMA.
Poter esprimere con un numero o con un aggettivo quanto Roma sia bella è impossibile... Nelle sue vie scorrono secoli di storia, che continua a essere scritta, perchè la Capitale è (e sarà sempre) La "Città Eterna".

Viaggio in Alta Velocità, piacevole, confortevole, ma tutt'altro che economico... arrivo a Roma verso mezzogiorno, piano d'azione: visitare il più possibile! Così io, Amedeo, Jack, Carolina e Fabio (che ha fatto un viaggio "parallelo" al nostro) ci sottoponiamo a una bella maratona che ci porta a vedere: Piazza San Pietro, Castel Sant'Angelo, Piazza Navona, Pantheon, il Vittoriano, i Fori di Nerva e Traiano e... il Colosseo! Qui ci raggiunge anche RB, che ha dovuto sbrigare delle noie burocratiche per essere presente la domenica a un photo-set a Villa Borghese...
La visita procede bene, le uniche note da segnalare sono:
- Arrivati in Piazza San Pietro, Amedeo si guarda attorno: destra, sinistra, destra, sinistra, poi esclama "me l'aspettavo più grossa...". Lo guardo, gli indico in fondo alla piazza una serie di macchiette di colore variopinto... "Ame, guarda che quelle sono persone, non mi sembra siano poi così vicine..."; ci ripensa, si riguarda attorno e poi sentenzia: "No, beh, in effetti non è poi così piccola...".
- Arrivati di fronte al Vittoriano, indico un balcone famoso (quello di Piazza Venezia) e vengo additato da Fabio come "quello che sa tutto e che lo fa sentire ignorante", gli rispondo "guarda che non è un segreto, quel balcone è davvero abbastanza famoso!", purtroppo Fabio non ci crede, e continua a trattarmi malamente, ma mi gusterò la mia vendetta il giorno dopo...
- In prossimità del Colosseo, un mimo di Saronno cerca di comprare Carolina, purtroppo l'affare non va a buon fine...
Grande Pecca della giornata è non aver visitato il Palatino, ma ci rifacciamo con una fugace visita all'Hard Rock Cafè e una puntatina in Piazza della Repubblica prima di rientare in albergo.
La sistemazione è ottima, purtroppo la fauna che anima il quartiere è composta prevalentemente da esemplari di sesso indefinito che cercano di proporre ai passanti la stipulazione di alcuni contratti di meretricio... ben sapendo che questo è illegale, decidiamo di non approfondire la loro conoscenza. L'attenzione di alcuni membri del gruppo (provenienti soprattutto da società diverse) è catturata dai negozi presenti nella zona, che propongono prodotti di finissima manifattura romana....
Notte tranquilla, turbata solo da RB che, come al solito, decide di fare un sacco di rumore per accedere al bagno, spaventando gli altri occupanti della stanza.

Gara:
M18 e M35 disputano una sola manche, che si snoda tra il centro storico e Villa Borghese, MSenior e WSenior hanno invece una doppia sprint: qualificazione tutta in città , finale tutta nel parco.
M18: Amedeo è carico, concentrato e sembra veramente determinato a fare bene, il tempo sarebbe d podio, ma purtroppo c'è un PM in classifica... Peccato, questa poteva essere la sua gara. La determinazione e l'impegno che sta dimostrando sono davvero notevoli, ma nel nostro sport basta un solo errore a vanificare tutta la gara. Sbagliare è lecito, l'esperienza si costruisce soprattutto così!
M35: poteva essere una ottima giornata anche per RB, infatti a fine gara la sua analisi è questa "perfetto per il 90% del percorso, purtroppo un black-out nelle fasi centrali mi ha fatto perdere tanto tempo...". Il podio non è lontano, ma il tipo di gara presupponeva un percorso netto per ambire alla vetta...
WSenior: Carolina disputa due ottime prove. Sia nella qualificazione che nella finale è 11ma. I terreni di gara sono molto diversi: il centro storico era veramente velocissimo, l'errore era imperdonabile. Villa Borghese invece è un parco meraviglioso, grande e (orientisticamente) coloratissimo; una grande capacità di lettura fine della carta era indispensabile. Brava Carol!
MSenior: 3 Scombussolati al via, 2 accedono alla finale, solo 1 la porta a termine senza errori...(IO)
Jack patisce un terreno di gara poco adatto alle sue caratteristiche, infatti la zona in cui abbiamo corso era tecnicamente molto semplice e serviva correre come dei fulmini per arrivare in finale. Sfumata la possibilità di accedere alla finale, Jack si consola visitando il Palatino in compagnia di Amedeo (da oggi soprannominato Nerone).
Fabio conclude la qualificazione in ottima posizione, incamerando un bel bottino di punti per la LB, poche inertezze e ottima velocità lo fanno balzare in 13ma posizione tra gli italiani.
Io mi godo l'accesso in finale conquistando l'ultimo posticino utile. Inutile dire che sono stra-soddisfatto per il risultato anche se, all'arrivo temevo di rimanere fuori per qualche errorino di troppo.
Finale: ordine di partenza invertito rispetto alla classifica del mattino: la fatica sarà doppia: 1)leggere bene la carta; 2)schivare i romani presenti in massa a Villa Borghese.
Il percorso è veramente bello e sfrutta appieno le potenzialità della cartina. Io sono stanchissimo e le gambe implorano pietà e mi costringono a una gara da lumaca... nel finale vengo anche raggiunto da Fabio. Arriviamo appaiati all'ultimo loop di lanterne: per la 12 si passa dalla 100, poi ci sono 2 punti a beneficio dello spettacolo, poi 100 e finish. Punzoniamo la 100, ci fiondiamo verso le ultime 2 seguendo un orientista che ci precede: 13 e 14 passano in un amen; prima di sprintare verso 100 e finish controllo la carta: ABBIAMO INVERTITO LE PUNZONATURE!!! Cerco di chiamare Fabio ma è lontano, torno indietro e concludo la gara correttamente. Risultato: Io 18° con 28' e 42'' (Tenani ci ha messo 16' e 8''!!!), Fabio PM... (vendetta consumata).
Complimenti ad Alberta, che vince la W55 e Camillo, 14° in M55.

Che trasferta!

Ferro

COS'E' L'ORIENTEERING?

L'orienteerig è uno sport per tutte le età, ma anche un'attività ricreativa nella natura. L'orientamento si pratica di corsa e con la mountain-bike in estate, con gli sci da fondo d'inverno. Scopo di ogni orientista è quello di individuare la "via" più rapida, in funzione alle proprie capacità tecnico-atletiche, al fine di raggiungere i punti di controllo denominati "lanterne", predisposti sul terreno dal tracciatore di gara. Strumenti dell'orientista sono: una carta topografica, speciale e molto dettagliata ed una bussola. Sulla cartina vi è riportata l'esatta ubicazione dei posti di controllo tramite una serie di cerchietti rossi al cui centro corrisponde, nella realtà, la collocazione della lanterna. Ogni lanterna è dotata di "punzonatrice" con la quale, tramite apposita foratura su "cartellino", il concorrente può dimostrare all'arrivo il regolare passaggio dal punto.

PERCHE' ORIENTEERING?

E' uno sport che piace ai ragazzi, piace forse perchè si entra a contatto con la natura, con l'atmosfera misteriosa dei boschi, con l'energie delle distese erbose, con la scoperta di sentieri inesplorati. Piace perchè si può giocare in gruppo ma anche da soli, piace perchè c'è il gusto dell'avventura e del rischio unito alla certezza della strada giusta, rivelata dal percorso segnato sulla cartina topografica o, come spesso accade, dai compagni. L'orienteering è strumento di interazione ma anche di presa di contatto con il mondo dei ragazzi, delle loro paure e delle loro risorse. Con l'orienteering cerchiamo di collegare la gratificazione (dovuta alla riuscita, alla sfida con se stessi e all'andare autonomamente nei boschi) con la scoperta di abilità e competenze (risultante dall'esperienza diretta sul campo e dalla riflessione continua).
Fare orienteering con i compagni o con gli amici vuol dire incontrarli, cioè scoprire quanto possiedono di unico e singolare, scoprire le risorse di tutti e condividerle, arrivare alla sconfitta delle proprie paure legate al giudizio degli altri.

FONDAZIONE ADOLESCERE

Adolescere nasce nel 1869 come Orfanotrofio di Voghera su decisione della Cassa di Risparmio. Nel 1986 diventa Centro Sociale. Nel maggio del 2000 assume la connotazione di Centro Provinciale, cioè l'ente che, mantenendo la continuità storica (Centro), agisce di concerto con gli Enti Locali e con la Provincia di Pavia. Dal 1° gennaio 2004 Adolescere è Fondazione senza scopo di lucro con D.g.r. n.//14628 del 17 ottobre 2003, con l'impegno di promuovere e realizzare interventi e servizi educativi e formativi "con" e "per" gli adolescenti e gli adulti.

I principi fondanti
La filosofia e la cultura della Fondazione Adolescere si basano sui principi della solidarietà (che è apprendimento della speranza e partecipazione e impegno alla propria realtà), della laicità (perché è uno stile, un metodo personale ai valori dell'autonomia, del pluralismo e del dialogo) e della valorizzazione della professionalità relazionale.

La nostra Mission
Adolescere interviene con servizi e progetti che comprendono le aree di intervento :
area sociale ed educativa per il diritto all'educazione, alla salute, alla socializzazione ed alla tutela dei minori;
area della formazione professionale e della formazione continua;
area dell'orientamento per il sostegno all'inserimento lavorativo;
area dell'aggiornamento del personale della scuola per la ricerca e l'innovazione;
area terapeutico - riabilitativa per la tutela della salute mentale dei disabili.

Adolescere è Fondazione di Comunità (Community Foundation) profondamente radicata nella storia del territorio.
Opera al servizio della popolazione e delle istituzioni locali attraverso il proprio capitale intellettuale, strutturale e relazionale.
Il coinvolgimento del territorio crea un circolo virtuoso per cui la collettività dona risorse (denaro, tempo, capacità e tecniche progettuali) ad Adolescere che ne garantisce il riutilizzo nell'ambito della stessa collettività.

Adolescere è Fondazione di Gestione in quanto finalizzata al raggiungimento diretto di scopi sociali, educativi, culturali e formativi attraverso accoglienti strutture e sperimentati processi organizzativi.