Ecco il Camillapensiero.
F: Prima dell'appuntamento bergamasco, si era svolta la fase provinciale a Pietragavina; ripensando a quella gara, cosa ci puoi dire riguardo a: livello generale dei partecipanti, livello dei tracciati (soprattutto del percorso JF, sul quale hai corso), pereri degli altri concorrenti e livello organizzativo?
C: Il livello dei parteciapanti lo definirei accettabile, sia dal punto di vista fisico che da quello tecnico. I tracciati non hanno creato particolari grattacapi, anche perchè il percorso (JF) era davvero semplice, sembrava di correre una campestre! Per noi tesserati era molto difficile fare valere la nostra superiorità nella lettura della carta; una mia compagna di liceo (Elena) si è piazzata al 2° posto dietro di me, lei è quasi totalmente a digiuno di orienteering, ma grazie alle sue ottime doti atletiche ha colmato gran parte del gap tecnico. L'organizzazione è stata ottima, ma il tempo inclemente ha costretto tutti a stare stipati nel Centro Montano, dove molti studenti hanno dato una grande prova di inciviltà, trattando malamente la struttura.
F: Valuta gli stessi aspetti, ma per la gara di Mozzo.
C: Il livello degli atleti era molto più alto, tra l'altro le scuole di Bergamo hanno spesso primeggiato, forse per merito della conoscenza che avevano della carta di gara. Nella mia categoria il livello era molto elevato (ha vinto Julia Shutkovskaia davanti a Marta Nogara...) e una cartina piuttosto tecnica ha permesso alle "orientiste" di fare la differenza rispetto alla concorrenza. La scala 1:5000 mi ha messo un pò in difficoltà, soprattutto all'inizio; in più c'era una lanterna posizionata in modo errato (ma Camilla ormai ci è abituata, vedi Monghidoro...). L'organizzazione si è comportata bene, avevamo parecchio spazio a disposizione e la bella giornata ci ha permesso di sfruttarlo; unica pecca: non ci hanno offerto il pranzo...
F: Sei soddisfatta per la tua gara?
C: Sono abbastanza contenta per il risultato (5°), più o meno era il piazzamento che mi aspettavo di ottenere. Non sono contenta per come l'ho raggiunto: 2 errorini all'inizio dovuti alla poca destrezza con la scala 1:5000, una lanterna posizionata male e, nel tratto in discesa, una caduta e una brutta storta mi hanno fatto perdere alcuni minuti. Nel finale la caviglia mi faceva male e non ho potuto essere veloce, peccato!
F: Da Pavia alle altre province, credi ci sia un approccio diverso al nostro sport?
C: C'è un abisso! Il livello dei ragazzi altrove (ovunque) è molto più alto del nostro. Hanno una base tecnica che non è nemmeno paragonabile a quella delle nostre classi, penso che sia dovuto alla diversa considerazione che i loro professori hanno per il nostro sport. Mi spiace dirlo, ma la maggior parte degli insegnanti della nostra provincia NON CONSIDERANO L'ORIENTEERING COME UNO SPORT, o almeno questo è quello che percepiamo noi studenti! Nelle altre province lombarde i ragazzi sono più seguiti e stimolati e i risultati si vedono.
F: Secondo te si può fare di più a livello provinciale e a livello della tua scuola?
C: Sicuramente sì. Sarebbe necessario istruire di più e meglio i professori, e dovremmo poter fare più prove, dedicarci più tempo. Sarebbe bello sfruttare di più le cartine a nostra disposizione, anche quella di Voghera! Credo che basterebbe la buona volontà dei professori per fare un bel salto di qualità.
F: Tanti ragazzi partecipano ai GSS, pochi di loro però finiscono per tesserarsi nelle società, a cosa credi sia dovuto?
C: Credo soprattutto alla mancanza di cultura sportiva di molti professori, che propongono l'orienteering come un gioco, e non come uno sport vero e proprio. Il primo passo per avere più tesserati credo sia questo: cambiare il modo di pensare dei professori. Poi ci sarebbero anche le difficoltà dovute, ad esempio, alle trasferte, spesso lunghe e costose; ma la maggior parte dei ragazzi non prende in considerazione questi problemi perchè, semplicemente, non prende in considerazione nemmeno il tesseramento!
F: Un episodio da ricordare e uno da dimenticare in fretta dei GSS.
C: Possiamo mettere tra le cose "diementicabili" l'infortunio di Amedeo, che per poco non ci lasciava un dito... ma anche le pessime gare di Dabal e Andrea, mi spiace un sacco per loro, ci tenevano ed erano molto motivati, infatti la gara li ha veramente delusi...
Da ricordare: La bella giornata e il gruppo che si è creato, i GSS sono soprattutto un occasione per stare insieme fuori dalla scuola, è stato simpatico essere la "veterana" e fare un pò da chioccia ai più giovani!
Ferro + Camilla (la chioccia)
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