Partiamo in 5, le previsione sono brutte ma un tempo accettabile ci accompagna fino a 10 Km dal campo di gara: lì infatti ci attende acqua e un fastidiosissimo vento gelido. La nostra tenda regge e quindi si parte! RB in M35, Cami in WB e J (che si è VISTOSAMENTE tagliato i capelli), il Lord e Giorgio in MB. Solo Camilla è in gara con la carta 1:10000, tutti gli altri 1:15000 e direi che strada facendo ce ne accorgiamo… Il terreno di gara e abbastanza veloce, bagnato ma tiene, molti i torrenti, presente una discreta porzione di giallo (piste da sci) e alcuni versanti sono alquanto ripidi. I percorsi sono divertenti e direi molto tecnici (chiedete agli ME…).
RB conclude 8° ma si poteva fare molto meglio (bisogna essere più convinti nelle scelte…), Cami 9° abbastanza soddisfatta (soprattutto del grande tifo per lei nel tratto finale…), J e il Lord faticano con la loro prima volta con 1:15000 (c’è sempre una prima volta…) ma concludono la gara e il grande Giorgio (al suo rientro dopo 3 mesi) aimè si è dovuto confrontare con la triste realtà dell’età che avanza. Munito di bussola con lente di ingrandimento e occhialoni da vista tecnici, raccoglie la carta al via e immediatamente gli si aprono le porte dell’oscuro mondo delle tenebre. Le curve di livello gli paiono serpenti che gli attanagliano le viscere, i gialli vani lumi di speranza, le lanterne cerchi infuocati nel buio bosco: ma lui ci crede ed in soli 35 minuti raggiunge (o forse no?) la lanterna numero 1 e poi soddisfatto rientra alla base per rifocillare il suo corpo ormai esausto e per preparare il kit da gara per la prossima avventura nei boschi: binocolo militare 20x, miniatura del telescopio dell’osservatorio astronomico di Londra e cornee bioniche per un trapianto di emergenza in corsa.
Infreddoliti possiamo così rientrare e logicamente il bel tempo ci accompagna durante tutto il viaggio per abbandonarci all’arrivo a Voghera! Il viaggio ci riserva ancora una piacevole sorpresa: Giorgio l’uomo Sarabanda, con una cultura musicale che va Titty Bianchi ai tunz tunz più moderni, un crescendo di riferimenti storico-musicali, di discografie e molto altro! Commossi abbiamo versato più di una lacrima.
Per il resto poco da aggiungere, ormai la pace e l’armonia regnano sul nostro gruppo… forse anche grazie alle assenze.
RB
LA NOSTRA STORIA
Lo Scombussolato Team nasce ufficialmente nel gennaio 2007 come sezione orienteering della Polisportiva Adolescere, istituzione ormai trentennale impegnata soprattutto nel volley (185 atleti, 25 dirigenti, 10 allenatori) ma anche nel tennis e nell’equitazione.
15 settembre 2008
CAMPIONATO ITALIANO LONG
Pubblicato da: Scombussolato Team Alle 11:10
COS'E' L'ORIENTEERING?
L'orienteerig è uno sport per tutte le età, ma anche un'attività ricreativa nella natura. L'orientamento si pratica di corsa e con la mountain-bike in estate, con gli sci da fondo d'inverno. Scopo di ogni orientista è quello di individuare la "via" più rapida, in funzione alle proprie capacità tecnico-atletiche, al fine di raggiungere i punti di controllo denominati "lanterne", predisposti sul terreno dal tracciatore di gara. Strumenti dell'orientista sono: una carta topografica, speciale e molto dettagliata ed una bussola. Sulla cartina vi è riportata l'esatta ubicazione dei posti di controllo tramite una serie di cerchietti rossi al cui centro corrisponde, nella realtà, la collocazione della lanterna. Ogni lanterna è dotata di "punzonatrice" con la quale, tramite apposita foratura su "cartellino", il concorrente può dimostrare all'arrivo il regolare passaggio dal punto.
PERCHE' ORIENTEERING?
E' uno sport che piace ai ragazzi, piace forse perchè si entra a contatto con la natura, con l'atmosfera misteriosa dei boschi, con l'energie delle distese erbose, con la scoperta di sentieri inesplorati. Piace perchè si può giocare in gruppo ma anche da soli, piace perchè c'è il gusto dell'avventura e del rischio unito alla certezza della strada giusta, rivelata dal percorso segnato sulla cartina topografica o, come spesso accade, dai compagni. L'orienteering è strumento di interazione ma anche di presa di contatto con il mondo dei ragazzi, delle loro paure e delle loro risorse. Con l'orienteering cerchiamo di collegare la gratificazione (dovuta alla riuscita, alla sfida con se stessi e all'andare autonomamente nei boschi) con la scoperta di abilità e competenze (risultante dall'esperienza diretta sul campo e dalla riflessione continua).
Fare orienteering con i compagni o con gli amici vuol dire incontrarli, cioè scoprire quanto possiedono di unico e singolare, scoprire le risorse di tutti e condividerle, arrivare alla sconfitta delle proprie paure legate al giudizio degli altri.
FONDAZIONE ADOLESCERE
Adolescere nasce nel 1869 come Orfanotrofio di Voghera su decisione della Cassa di Risparmio. Nel 1986 diventa Centro Sociale. Nel maggio del 2000 assume la connotazione di Centro Provinciale, cioè l'ente che, mantenendo la continuità storica (Centro), agisce di concerto con gli Enti Locali e con
I principi fondanti
La filosofia e la cultura della Fondazione Adolescere si basano sui principi della solidarietà (che è apprendimento della speranza e partecipazione e impegno alla propria realtà), della laicità (perché è uno stile, un metodo personale ai valori dell'autonomia, del pluralismo e del dialogo) e della valorizzazione della professionalità relazionale.
La nostra Mission
Adolescere interviene con servizi e progetti che comprendono le aree di intervento :
area sociale ed educativa per il diritto all'educazione, alla salute, alla socializzazione ed alla tutela dei minori;
area della formazione professionale e della formazione continua;
area dell'orientamento per il sostegno all'inserimento lavorativo;
area dell'aggiornamento del personale della scuola per la ricerca e l'innovazione;
area terapeutico - riabilitativa per la tutela della salute mentale dei disabili.
Adolescere è Fondazione di Comunità (Community Foundation) profondamente radicata nella storia del territorio.
Opera al servizio della popolazione e delle istituzioni locali attraverso il proprio capitale intellettuale, strutturale e relazionale.
Il coinvolgimento del territorio crea un circolo virtuoso per cui la collettività dona risorse (denaro, tempo, capacità e tecniche progettuali) ad Adolescere che ne garantisce il riutilizzo nell'ambito della stessa collettività.
Adolescere è Fondazione di Gestione in quanto finalizzata al raggiungimento diretto di scopi sociali, educativi, culturali e formativi attraverso accoglienti strutture e sperimentati processi organizzativi.
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