Scopriamo direttamente al ritrovo che la gara sarà una middle, ma ci rendiamo subito conto che sarà il dislivello, non la lunghezza, a tagliarci le gambe: per arrivare in partenza c'è da salire una quarantina di curve di livello e sono segnalate pendenze severe da affrontare in gara.
Il mio tracciato (MAK) mi è piaciuto. Io non gareggiavo dal 25 aprile e ho apprezzato un tracciato dove le scelte non erano molte e i punti di riferimento abbastanza chiari; questa non è una critica al tracciatore, penso che in una carta così le scelte di percorso e quelle di tracciatura siano spesso forzate.
Lo Scombussolato Team si presenta al via con una formazione di veterani: i 2 vecchietti della M35, Francesco e RB; l'MA Fabio; la WA Camilla; la WC Carolina e i tre moschettieri dell'MAK, io, Jack e Paolo.
La gara "fisica" ha premiato soprattutto RB, che ottiene un notevole 4° posto sopravanzando alcuni nomi di altissimo livello del panorama nazionale e perdendo il podio per 50'' in favore dell'amico Grilli. Anche Francesco è autore di un'ottima prova che lo colloca al nono posto nella corta classifica della M35.
Fabio paga carissimi un paio di errori che in una gara così lo relegano in nona piazza dopo essere stato a lungo in zona podio; per lui anche la soddisfazione del best start della MA, con il miglior split nel 1°punto.
Camilla parte bene e nella prima parte di gara (la più scorrevole) ha il passo delle prime della classe, poi due tratte "spaccagambe" la frenano e la portano alla 5a posizione finale.
Carolina ottiene una buona 2a posizione nella WC ma torna a casa con un ginocchio dolorante; fortunatamente non è nulla di grave, ma pendenze simili possono giocare brutti scherzi.
E ora la MAK: Io ho ottenuto il piazzamento migliore, 5° a 3' dal podio, rimpiango soprattutto un errore al primo punto e una scelta pessima a metà gara, ma sono soddisfatto. Jack è 10° e rimpiange di aver fatto buona parte della gara assieme ad un altro orientista, di cui non riveleremo l'identità, che lo ha ripetutamente distratto con rumori molesti e assordanti. Paolo non ha trovato nelle prealpi piemontesi il suo terreno di caccia prediletto e purtroppo è in fondo alla classifica MAK, per lui non mancheranno le occasioni per rifarsi in questo finale di stagione.
Ferro



