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LA NOSTRA STORIA

Lo Scombussolato Team nasce ufficialmente nel gennaio 2007 come sezione orienteering della Polisportiva Adolescere, istituzione ormai trentennale impegnata soprattutto nel volley (185 atleti, 25 dirigenti, 10 allenatori) ma anche nel tennis e nell’equitazione. La Polisportiva Adolescere considera lo sport come elemento di aggregazione per imparare a crescere bene insieme;pur nello spirito agonistico, la priorità è pertanto formativa/educativa per tutti: giocatori, istruttori e dirigenti. Anche lo Scombussolato Team cerca di fare propri questi principi e considera l’orienteering non solo come attività agonistica finalizzata al raggiungimento di risultati sportivi, ma anche come momento di incontro e di relazione con gli altri; anche a questo scopo è stato istituito il Club del Punzone, che ha sede all’interno del Centro Adolescere, aperto tutti i sabati permette anche ai curiosi di conoscerci e chiarirsi le idee su cosa sia l’orienteering; anche attraverso questi semplici momenti di incontro e aggregazione passa la crescita delle persone. Nonostante l’istituzione di una squadra agonistica sia un fatto recentissimo, sono anni che l’orienteering viene insegnato e praticato nelle strutture della Fondazione Adolescere. La Provincia di Pavia investe da tempo in questo sport, grazie ai suoi contributi possiamo contare su impianti cartografici estesi e aggiornati; la promozione dei Giochi Sportivi Studenteschi, che anche quest’anno si terranno a Pietragavina; il lancio di gare ufficiali come le prove del Trofeo Lombardia disputate sulla carta di Villa Penicina. Lo Scombussolato Team è l’unica società a livello provinciale impegnata in questo sport.


23 settembre 2010

BOCCHETTO SESSERA - 3°TL

Ammetto che, prima di partire, c'era un pò di esitazione... Location scomoda, informazioni scarsine, caos parcheggi.... Invece ci sbagliavamo! Bocchetto Sessera si è rivelato un posto stupendo! Un panorama che non ha nulla di invidiare al Trentino e una cartina che ricordava molto quella dei recenti Campionati Italiani in Val dei Mocheni... Sembra che la nuova tendenza sia quella di mappare delle coste ripidissime; perme va bene, ma ho sentito alcuni orientisti lamentarsi un pò. Il terreno di gara, al contrario, era perfetto: la gara si è svolta quasi integralmente in un bosco bianchissimo, da favola.
Scopriamo direttamente al ritrovo che la gara sarà una middle, ma ci rendiamo subito conto che sarà il dislivello, non la lunghezza, a tagliarci le gambe: per arrivare in partenza c'è da salire una quarantina di curve di livello e sono segnalate pendenze severe da affrontare in gara.
Il mio tracciato (MAK) mi è piaciuto. Io non gareggiavo dal 25 aprile e ho apprezzato un tracciato dove le scelte non erano molte e i punti di riferimento abbastanza chiari; questa non è una critica al tracciatore, penso che in una carta così le scelte di percorso e quelle di tracciatura siano spesso forzate.
Lo Scombussolato Team si presenta al via con una formazione di veterani: i 2 vecchietti della M35, Francesco e RB; l'MA Fabio; la WA Camilla; la WC Carolina e i tre moschettieri dell'MAK, io, Jack e Paolo.
La gara "fisica" ha premiato soprattutto RB, che ottiene un notevole 4° posto sopravanzando alcuni nomi di altissimo livello del panorama nazionale e perdendo il podio per 50'' in favore dell'amico Grilli. Anche Francesco è autore di un'ottima prova che lo colloca al nono posto nella corta classifica della M35.
Fabio paga carissimi un paio di errori che in una gara così lo relegano in nona piazza dopo essere stato a lungo in zona podio; per lui anche la soddisfazione del best start della MA, con il miglior split nel 1°punto.
Camilla parte bene e nella prima parte di gara (la più scorrevole) ha il passo delle prime della classe, poi due tratte "spaccagambe" la frenano e la portano alla 5a posizione finale.
Carolina ottiene una buona 2a posizione nella WC ma torna a casa con un ginocchio dolorante; fortunatamente non è nulla di grave, ma pendenze simili possono giocare brutti scherzi.
E ora la MAK: Io ho ottenuto il piazzamento migliore, 5° a 3' dal podio, rimpiango soprattutto un errore al primo punto e una scelta pessima a metà gara, ma sono soddisfatto. Jack è 10° e rimpiange di aver fatto buona parte della gara assieme ad un altro orientista, di cui non riveleremo l'identità, che lo ha ripetutamente distratto con rumori molesti e assordanti. Paolo non ha trovato nelle prealpi piemontesi il suo terreno di caccia prediletto e purtroppo è in fondo alla classifica MAK, per lui non mancheranno le occasioni per rifarsi in questo finale di stagione.

Ferro

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COS'E' L'ORIENTEERING?

L'orienteerig è uno sport per tutte le età, ma anche un'attività ricreativa nella natura. L'orientamento si pratica di corsa e con la mountain-bike in estate, con gli sci da fondo d'inverno. Scopo di ogni orientista è quello di individuare la "via" più rapida, in funzione alle proprie capacità tecnico-atletiche, al fine di raggiungere i punti di controllo denominati "lanterne", predisposti sul terreno dal tracciatore di gara. Strumenti dell'orientista sono: una carta topografica, speciale e molto dettagliata ed una bussola. Sulla cartina vi è riportata l'esatta ubicazione dei posti di controllo tramite una serie di cerchietti rossi al cui centro corrisponde, nella realtà, la collocazione della lanterna. Ogni lanterna è dotata di "punzonatrice" con la quale, tramite apposita foratura su "cartellino", il concorrente può dimostrare all'arrivo il regolare passaggio dal punto.

PERCHE' ORIENTEERING?

E' uno sport che piace ai ragazzi, piace forse perchè si entra a contatto con la natura, con l'atmosfera misteriosa dei boschi, con l'energie delle distese erbose, con la scoperta di sentieri inesplorati. Piace perchè si può giocare in gruppo ma anche da soli, piace perchè c'è il gusto dell'avventura e del rischio unito alla certezza della strada giusta, rivelata dal percorso segnato sulla cartina topografica o, come spesso accade, dai compagni. L'orienteering è strumento di interazione ma anche di presa di contatto con il mondo dei ragazzi, delle loro paure e delle loro risorse. Con l'orienteering cerchiamo di collegare la gratificazione (dovuta alla riuscita, alla sfida con se stessi e all'andare autonomamente nei boschi) con la scoperta di abilità e competenze (risultante dall'esperienza diretta sul campo e dalla riflessione continua).
Fare orienteering con i compagni o con gli amici vuol dire incontrarli, cioè scoprire quanto possiedono di unico e singolare, scoprire le risorse di tutti e condividerle, arrivare alla sconfitta delle proprie paure legate al giudizio degli altri.

FONDAZIONE ADOLESCERE

Adolescere nasce nel 1869 come Orfanotrofio di Voghera su decisione della Cassa di Risparmio. Nel 1986 diventa Centro Sociale. Nel maggio del 2000 assume la connotazione di Centro Provinciale, cioè l'ente che, mantenendo la continuità storica (Centro), agisce di concerto con gli Enti Locali e con la Provincia di Pavia. Dal 1° gennaio 2004 Adolescere è Fondazione senza scopo di lucro con D.g.r. n.//14628 del 17 ottobre 2003, con l'impegno di promuovere e realizzare interventi e servizi educativi e formativi "con" e "per" gli adolescenti e gli adulti.

I principi fondanti
La filosofia e la cultura della Fondazione Adolescere si basano sui principi della solidarietà (che è apprendimento della speranza e partecipazione e impegno alla propria realtà), della laicità (perché è uno stile, un metodo personale ai valori dell'autonomia, del pluralismo e del dialogo) e della valorizzazione della professionalità relazionale.

La nostra Mission
Adolescere interviene con servizi e progetti che comprendono le aree di intervento :
area sociale ed educativa per il diritto all'educazione, alla salute, alla socializzazione ed alla tutela dei minori;
area della formazione professionale e della formazione continua;
area dell'orientamento per il sostegno all'inserimento lavorativo;
area dell'aggiornamento del personale della scuola per la ricerca e l'innovazione;
area terapeutico - riabilitativa per la tutela della salute mentale dei disabili.

Adolescere è Fondazione di Comunità (Community Foundation) profondamente radicata nella storia del territorio.
Opera al servizio della popolazione e delle istituzioni locali attraverso il proprio capitale intellettuale, strutturale e relazionale.
Il coinvolgimento del territorio crea un circolo virtuoso per cui la collettività dona risorse (denaro, tempo, capacità e tecniche progettuali) ad Adolescere che ne garantisce il riutilizzo nell'ambito della stessa collettività.

Adolescere è Fondazione di Gestione in quanto finalizzata al raggiungimento diretto di scopi sociali, educativi, culturali e formativi attraverso accoglienti strutture e sperimentati processi organizzativi.