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LA NOSTRA STORIA

Lo Scombussolato Team nasce ufficialmente nel gennaio 2007 come sezione orienteering della Polisportiva Adolescere, istituzione ormai trentennale impegnata soprattutto nel volley (185 atleti, 25 dirigenti, 10 allenatori) ma anche nel tennis e nell’equitazione. La Polisportiva Adolescere considera lo sport come elemento di aggregazione per imparare a crescere bene insieme;pur nello spirito agonistico, la priorità è pertanto formativa/educativa per tutti: giocatori, istruttori e dirigenti. Anche lo Scombussolato Team cerca di fare propri questi principi e considera l’orienteering non solo come attività agonistica finalizzata al raggiungimento di risultati sportivi, ma anche come momento di incontro e di relazione con gli altri; anche a questo scopo è stato istituito il Club del Punzone, che ha sede all’interno del Centro Adolescere, aperto tutti i sabati permette anche ai curiosi di conoscerci e chiarirsi le idee su cosa sia l’orienteering; anche attraverso questi semplici momenti di incontro e aggregazione passa la crescita delle persone. Nonostante l’istituzione di una squadra agonistica sia un fatto recentissimo, sono anni che l’orienteering viene insegnato e praticato nelle strutture della Fondazione Adolescere. La Provincia di Pavia investe da tempo in questo sport, grazie ai suoi contributi possiamo contare su impianti cartografici estesi e aggiornati; la promozione dei Giochi Sportivi Studenteschi, che anche quest’anno si terranno a Pietragavina; il lancio di gare ufficiali come le prove del Trofeo Lombardia disputate sulla carta di Villa Penicina. Lo Scombussolato Team è l’unica società a livello provinciale impegnata in questo sport.


22 giugno 2009

2 GIORNI DELLA VALSUGANA




Nel weekend scorso due scombussolati si sono spinti fino allo splendido panorama dell'altopiano di Barricata per la 2 Giorni della Valsugana + Campionato Trentino Long Il tempo era splendido, molto sole, ma ambiente ventilato e con temperatura ottimale, tiepida, né caldo né troppo fresco. Il sabato c’è la middle, i due fanno entrambi la MB per avere la possibilità di confrontare i percorsi. La gara di Fabio può essere considerata la buona azione dell’anno ma dall’esito sfortunato: si è fermato per aiutare una signora visibilmente in difficoltà che a furia di chiedere rassicurazioni lo ha mandato in confusione. Punto mancante per il salto della lanterna successiva. Se avesse concluso correttamente, sarebbe arrivato ottavo a causa di alcuni altri piccoli errori. Francesco è alla prima prova con la bussola a dito (ai suoi tempi non c’era) e tutto sommato la gara è stata soddisfacente a parte un punto cui ha fatto un azimut perfetto, ma nella direzione sbagliata: risultato, un bel gomitolino da 800 metri e 6 minuti persi (6° con 53.18) Il giorno dopo la gara più impegnativa con i mostri sacri del Trentino: una long da 8,45 kmsf I boschi sono pieni di alberi caduti per le pesanti nevicate dell’inverno che ostacolano e a volte impediscono la corsa a tal punto che è stato inventato un nuovo simbolo grafico per identificare queste zone. Fabio si riscatta e conclude all’ottavo posto su 25 (tempo 1.16), primo dei non Trentini: gara veloce, ma con paio di incertezze che hanno fatto perdere 6/7 minuti. Francesco replica più o meno la gara del giorno prima: andatura regolare, non molto veloce, ma abbastanza precisa se non fosse stato per un solo grosso errore. Anche in questo caso eccessiva fiducia nella nuovissima bussola quando a volte un orientamento tradizionale è ancora il più utile: decimo con 1.26

11 giugno 2009

4° COPPA ITALIA

Un’atra prova di Coppa Italia e gli Scombussolati sono pronti alla sfida!

Esordio di Dabal in una gara di Coppa Italia e prima sfida ufficiale tra il sottoscritto e RB; ma iniziamo il racconto dal giorno prima.

Partenza con tempo incerto e previsioni che dicono pioggia, ma troviamo solo del vento che riesce pure a far cadere un albero sulla strada per il nostro campeggio (bungalow a 100 metri dalla consegna carte… WOW!) trancia i fili elettrici e ci lascia al buio.

No problem… siamo in Trentino… una motosega e via! Albero tagliato, fili riparati ed è già in ballo un progetto per una panchina con tavolino per recuperare il povero albero (efficienza = 10 lode).

Ottima la sveglia con due simpatici uccellini che cinguettano vicino alla finestra della mia camera. Apro la porta e il tempo si presenta buono, ma la cosa che mi colpisce maggiormente è uno strano individuo che si aggira per il campeggio cercando il bungalow di 2 staffettisti della 24h che si stava svolgendo nelle vicinanze del lago e che non ci erano ancora presentati alla loro partenza (boh? E io pensavo che solo gli orientisti avevano delle rotelle fuori posto).

Ma parliamo finalmente della gara… i percorsi sono risultati abbastanza impegnativi, sia per le diverse zone tecniche presenti in carta sia per la presenza di alcuni alberi abbattuti dalle abbondanti nevicate che hanno reso i tempi di percorrenza leggermente maggiori.

Dabal ha concluso la sua gara al 19° posto, ma un errore di 12 minuti e 2 piccole imprecisioni gli negano un buon 10° posto. Io e RB concludiamo la nostra prova rispettivamente al 10° e 18° posto. Io ho pascolato allegramente nella tratta lunga del 2° punto perdendo abbondantemente 6 minuti per una scelta poco fortunata, mentre il buon RB ha avuto qualche piccolo inconveniente che lo ha rallentato per la prima parte (forse c’era ancora la stanchezza del viaggio!).

Nelle categorie Elite femminile vittorie di Kristine Kirchlechner (favorita alla partenza), mentre in campo maschile a vincere è l’outsider Michele Caraglio (GRANDISSIMO) che vince una gara tiratissima distaccando di solo 3 secondi il Favorito Marco Seppi, mentre sul gradino più basso il solito Alessio Tenani.

03 giugno 2009

TROFEO DELLE REGIONI



Varena 30-31 maggio 2009

Per la prima volta nella mia breve carriera orientistica vesto la casacca del Comitato Regionale Lombardo al Trofeo delle Regione. Per me è motivo di grande emozione e orgoglio. Non vado certo per fare risultato ma per dare il mio meglio. Sabato staffetta e domenica long individuale, per i lombardi l’obiettivo è riconquistare il podio.

Bella la location e il terreno di gara, con ampi spazi aperti e grezzi, bosco molto percorribile, veloce.

Nonostante le nostre pesanti assenze (Julia, Corinne, Bozzola, Anna Sedran la domenica, Mario…), gli infortuni (Stefano Gottardi, Anna Riva…) e le decisioni discutibili dell’organizzazione (SQ Corrado e Eduard nella staffetta M35) che ci hanno privato di molti punti importanti, conquistiamo il 3° posto assoluto e il 2° negli junior, grazie a buoni piazzamenti e a importantissime vittorie. Dietro di noi a poca distanza l’Emilia e davanti, sempre a poca distanza il Veneto. Gara a parte il Trentino…sabato 14 primi posti su 16 categorie…altro mondo…

E di me cosa dire? Sabato bene la staffetta sotto il sole cocente con il mio amico Oscar (fisicamente la coppia più impossibile al mondo!), conclusa in 51’ da me 53’ da lui. Tra tutti i partecipanti alla M35 il mio tempo sta a metà classifica, quindi bene direi considerando i mostri sacri in gara… Unico rammarico: alla lanterna 20 tenevo dietro una staffetta del Friuli, recuperata 6 lanterne prima, ma tra la 20 e la 21 (la numero 100) non taglio il bosco e scendo sul sentiero che mi fa perdere 5 metri di quota e 50 di lunghezza, risultato l’atleta del Friuli è davanti a me 80 metri, non recuperabile nello sprint finale…peccato!

Domenica meno bene, lunga, molto lunga, sotto una pioggia battente e con 8° di temperatura. Ho un paio di crisi di concentrazione che mi portano a rallentare molto le decisioni, errori importanti no, piccoli errori si (pasticcio nelle 3 lanterne finali!), fisicamente pensavo meglio.

Divertente la serata in hotel dove la coppia Benini-Grassi inventa il nuovo gioco dell’anno: il FOTOFACCIONE che vede modestamente in sottoscritto come leader incontrastato, seguito dal Presidente Ceresa e Oscar. Complimenti a tutti i lombardi.

RB

25 maggio 2009

2 GIORNI DEL CUNEESE

Per la 3° volta vado a fare una 2 giorni nella provincia di Cuneo e per la prima volta torno a casa soddisfatto!

SABATO: Finalmente dopo 1105 giorni (era il 14 maggio 2006) ho pareggiato i conti, e forse anche qualcosa di più con Pianfei!
Anno 2006: la mia vera sfida dopo il mio ritorno alle gare e la prima LONG in MA con un risutato quasi scontato visto anche il caldo che circondava i boschi intorno al lago di Pianfei... RITIRATO con crampi, graffi e pure un ramo caduto in testa. Che cosa posso dire un disastro!
Anno 2009: ancora Pianfei, MA, caldo e LONG. Questa volta parto con più esperienza e ho cambiato la strategia sfruttando il più possibile i sentieri e cercando di passare il meno possibile all'interno di un bosco a tratti inattraversabile. Il risultato... pochi errori e molti sentieri (quindi pochi rovi) e per finire il risultato è stato molto diverso... 2° a poco più di un minuto dal 1° posto.
DOMENICA: Pian delle Gorre come l'anno scorso è quasi più lunga la strada dal ritrovo (40 minuti) alla partenza che la gara (la mia gara è durata 45 minuti), ma lo spettacolo del posto alla fine della salita ti faceva passare tutta la stanchezza per arrivare allo start. Nella prima parte della gara abbiamo girato nella zona alta della carta, girando intorno al pratone e attraversando per bel 2 volte un piccolo torrentello che per le abbondanti nevicate invernali si è traformato in un fiume in piena con acqua gelata. La seconda parte si è sviluppanda scendendo gli oltre 200 metri di dislivello (si, sono proprio quelli fatti per andare alla partenza) con continui cambi di direzione che hanno reso movimentata la discesa.
Purtoppo non ho potuto ripetere il podio del giorno precedente, ma una 4° posizione può considerersi un buon risultato.

Per finire vorrei fare moltissimi complimenti all'OriCuneo, agli organizzatori e soprattutto ai tracciatori che ci hanno fatto divertire su 2 belle cartine e con dei percorsi molto interessanti.

FC

24 maggio 2009

GSS-REGIONALI

Piani d'Erna - 23 maggio 2009

COSA VUOL DIRE ESSERE UN "CAMPIONE"?

Non so se vi siete mai posti tale quesito, so solo che oggi un ragazzino di 13 anni me lo ha spiegato chiaramente e questo mi ha reso felice, orgoglioso, mi ha ripagato delle energie spese nel progetto "scombussolato", mi ha dato nuova energia per guardare lontano, mi ha fatto capire la vera "forza" il vero "onore". Questa è la cronaca della giornata. Parto per la finale regionale dei GSS, località Piani d'Erna, un terrazza a 1400 metri sopra Lecco, raggiungibile in funivia, un vero paradiso naturale. Sono presente come CRL Scuola, l'organizzazione è del Nirvana Verde. Con me c'è il nostro Dabal, vincitore dei GSS provinciali, presente come singolo per la sua scuola, la media Plana di Voghera. La giornata comincia con una delusione: Pavia è presente solo con le medie (Robbio, Garlasco, Mortara), non pervenute le 4 squadre allievi delle superiori...sono dispiaciuto... La gara comincia alle 11, il terreno presenta pendenze accentuate, molti prati e boschetti ad alta percorribilità. Dabal è carico, molti lo riconoscono: è campione provinciale 2007 M12, campione provinciale 2008 cadetti, campione regionale 2008 cadetti, 8° classificato ai nazionali 2008 cadetti, campione provinciale 2009 cadetti. Ci salutiamo prima della partenza e lo ritrovo a gara finita, sudato, sorridente. Parliamo del percorso e delle scelte: solo un piccolo errore dovuto al fatto che gli è stata consegnata una carta con ben 3 mm di errore di centratura tra carta e tracciato, nella realtà 25 metri di differenza nel posizionamento lanterna! Ma lui è andato sicuro, il mio cronometro dice 18 minuti. Poi la delusione, ci accorgiamo che nel piegare la carta ha tagliato fuori la lanterna 11, la n°100, quella dell'arrivo, a 20 metri dal finish. Dabal gli è passato a 5 metri ed è andato dritto all'arrivo senza punzonarla. Si dispera, non nasconde le emozioni e piange: lo lascio sfogare, è deluso, rammaricato. Classifica provvisoria: il primo della sua categoria ha impiegato 19' 20'', il che vorrebbe dire che non ci sarebbe stata storia: la disperazione aumenta. Poi la sorpresa: nel controllo testimoni gli organizzatori non si sono soffermati sulla 100: chi mai non potrebbe non timbrare quella? Dabal compare in classifica: primo con 17' 40'' a ben 100'' dal secondo, il suo errore è ininfluente, al massimo avrebbe vinto con 95''. Dabal inizialmente sorride, tutti si complimentano con lui, è la grande conferma, un'altra grande prestazione. Ma lui sa e allora mi guarda: "ora la decisione spetta a te" queste le mie parole. Dabal tergiversa, si incupisce, poi con occhi lucidi mi chiede di accompagnarlo in segreteria e tra lo stupore di tutti chiede il controllo del suo testimone. Non ha timbrato la 100: PM e fuori classifica. Poco dopo le premiazioni, una grande ovazione però lo accoglie sul palco: il suo gesto non è passato inosservato, l'organizzazione spiega dettagliatamente come sono andate le cose e gli viene consegnato un bellissimo quanto improvvisato premio Fair Play. Il volto di Dabal ora è sorridente, sa che ha fatto la cosa giusta, ora è veramente un CAMPIONE, anzi un doppio CAMPIONE. In un mondo dove di sport si parla spesso in termini di violenza, slealtà, arrivismo, competizione sfrenata, oggi un ragazzo di 13 anni ha dato una grande lezione che fa onore a lui, alla sua famiglia, al nostro sport, alla sua scuola, alla nostra società.

Andate orgogliosi scombussolati.

Grazie Dabal.

RB

13 maggio 2009

2°TINO-PASSO DEL FAIALLO




GIOIE E DOLORI. Così sono le gare... Domenica, nella splendida cornice dell'appennino ligure, abbiamo avuto grandi gioie e grandi dolori...
Le gioie: arriva con questa gara un trofeo per la nostra Camilla. Aggiudicandosi a mani basse la WAK, categoria in cui è stata inserita per mancanza di avversarie in W18, ha virtualmente conquistato il Trofeo Interregionale Nord-Ovest. 2 prove+2vittorie+0avversarie=vittoria facile; ma dato che chi non c'è ha sempre torto... Conferme importanti anche dai vecchietti della squadra: RB conquista un fantastico 2° posto in M35, a 3 anni dall'esordio in MB, essere già così vicino ai vertici della categoria è quasi un sogno... ora manca solo la vittoria per suggellare una stagione lombarda già ricca di soddisfazioni. Fabio, da parte sua, continua a migliorare, concretizzando sempre di più una base atletica ottima con una condizione che potrebbe arrivare al massimo per i molti impegni autunnali. Anche le giovani leve avanzano: Dabal conquista la 2a piazza in M14, anche per lui il margine per migliorare c'è; appena daremo l'ultimo calcio alla sfortuna, la vittoria non potrà che arrivare. Il "nuovo" domenica è stato soprattutto Leonardo, il figlioletto di Francesco, che ha vinto alla grande la ESO con un tempo di poco superiore ai 25'; purtroppo non essendo tesserato non è possibile vederlo nelle classifiche FISO, ma a fine gara, il premio l'ha preso lui! RB, che lo ha seguito in gara (ma da lontano) è rimasto stupito per l'abilità tecnica e...per la corsa! Che esordio!
I dolori: dopo tante gioie, un pò di dolori. Prima quelli fisici: su un terreno come quello di domenica (molto "aperto grezzo" e molte rocce), infortunarsi alle caviglie era facile; per me poi è stato facilissimo! Ben mi sta, così imparo a perdere tempo e a non usare il tape per paura di fare tardi! All'appello manca solo il buon Francesco. Lui domenica non ha fatto propriamente una gara di orienteering... la riassumiamo così: dopo un discreto inizio, alla lanterna 5 ha visto in lontananza Gargamella che inseguiva i Puffi e ha pensato: "accidenti! sarà meglio dargli una mano!" (non ai Puffi, troppo facile, bensì a Gargamella) Dato che una delle poche cose sicure a questo mondo è che i Puffi non si fanno prendere, si è ritrovato a vagare nel Fantabosco trovando, in quest'ordine: un drago, una fattucchiera (che diceva di chiamarsi Amelia, e che voleva una certa moneta, nelle mani di un papero avaro...) e un folletto con cui ha stretto amicizia e che lo ha aiutato a tornare al ritrovo.

COS'E' L'ORIENTEERING?

L'orienteerig è uno sport per tutte le età, ma anche un'attività ricreativa nella natura. L'orientamento si pratica di corsa e con la mountain-bike in estate, con gli sci da fondo d'inverno. Scopo di ogni orientista è quello di individuare la "via" più rapida, in funzione alle proprie capacità tecnico-atletiche, al fine di raggiungere i punti di controllo denominati "lanterne", predisposti sul terreno dal tracciatore di gara. Strumenti dell'orientista sono: una carta topografica, speciale e molto dettagliata ed una bussola. Sulla cartina vi è riportata l'esatta ubicazione dei posti di controllo tramite una serie di cerchietti rossi al cui centro corrisponde, nella realtà, la collocazione della lanterna. Ogni lanterna è dotata di "punzonatrice" con la quale, tramite apposita foratura su "cartellino", il concorrente può dimostrare all'arrivo il regolare passaggio dal punto.

PERCHE' ORIENTEERING?

E' uno sport che piace ai ragazzi, piace forse perchè si entra a contatto con la natura, con l'atmosfera misteriosa dei boschi, con l'energie delle distese erbose, con la scoperta di sentieri inesplorati. Piace perchè si può giocare in gruppo ma anche da soli, piace perchè c'è il gusto dell'avventura e del rischio unito alla certezza della strada giusta, rivelata dal percorso segnato sulla cartina topografica o, come spesso accade, dai compagni. L'orienteering è strumento di interazione ma anche di presa di contatto con il mondo dei ragazzi, delle loro paure e delle loro risorse. Con l'orienteering cerchiamo di collegare la gratificazione (dovuta alla riuscita, alla sfida con se stessi e all'andare autonomamente nei boschi) con la scoperta di abilità e competenze (risultante dall'esperienza diretta sul campo e dalla riflessione continua).
Fare orienteering con i compagni o con gli amici vuol dire incontrarli, cioè scoprire quanto possiedono di unico e singolare, scoprire le risorse di tutti e condividerle, arrivare alla sconfitta delle proprie paure legate al giudizio degli altri.

FONDAZIONE ADOLESCERE

Adolescere nasce nel 1869 come Orfanotrofio di Voghera su decisione della Cassa di Risparmio. Nel 1986 diventa Centro Sociale. Nel maggio del 2000 assume la connotazione di Centro Provinciale, cioè l'ente che, mantenendo la continuità storica (Centro), agisce di concerto con gli Enti Locali e con la Provincia di Pavia. Dal 1° gennaio 2004 Adolescere è Fondazione senza scopo di lucro con D.g.r. n.//14628 del 17 ottobre 2003, con l'impegno di promuovere e realizzare interventi e servizi educativi e formativi "con" e "per" gli adolescenti e gli adulti.

I principi fondanti
La filosofia e la cultura della Fondazione Adolescere si basano sui principi della solidarietà (che è apprendimento della speranza e partecipazione e impegno alla propria realtà), della laicità (perché è uno stile, un metodo personale ai valori dell'autonomia, del pluralismo e del dialogo) e della valorizzazione della professionalità relazionale.

La nostra Mission
Adolescere interviene con servizi e progetti che comprendono le aree di intervento :
area sociale ed educativa per il diritto all'educazione, alla salute, alla socializzazione ed alla tutela dei minori;
area della formazione professionale e della formazione continua;
area dell'orientamento per il sostegno all'inserimento lavorativo;
area dell'aggiornamento del personale della scuola per la ricerca e l'innovazione;
area terapeutico - riabilitativa per la tutela della salute mentale dei disabili.

Adolescere è Fondazione di Comunità (Community Foundation) profondamente radicata nella storia del territorio.
Opera al servizio della popolazione e delle istituzioni locali attraverso il proprio capitale intellettuale, strutturale e relazionale.
Il coinvolgimento del territorio crea un circolo virtuoso per cui la collettività dona risorse (denaro, tempo, capacità e tecniche progettuali) ad Adolescere che ne garantisce il riutilizzo nell'ambito della stessa collettività.

Adolescere è Fondazione di Gestione in quanto finalizzata al raggiungimento diretto di scopi sociali, educativi, culturali e formativi attraverso accoglienti strutture e sperimentati processi organizzativi.