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LA NOSTRA STORIA

Lo Scombussolato Team nasce ufficialmente nel gennaio 2007 come sezione orienteering della Polisportiva Adolescere, istituzione ormai trentennale impegnata soprattutto nel volley (185 atleti, 25 dirigenti, 10 allenatori) ma anche nel tennis e nell’equitazione. La Polisportiva Adolescere considera lo sport come elemento di aggregazione per imparare a crescere bene insieme;pur nello spirito agonistico, la priorità è pertanto formativa/educativa per tutti: giocatori, istruttori e dirigenti. Anche lo Scombussolato Team cerca di fare propri questi principi e considera l’orienteering non solo come attività agonistica finalizzata al raggiungimento di risultati sportivi, ma anche come momento di incontro e di relazione con gli altri; anche a questo scopo è stato istituito il Club del Punzone, che ha sede all’interno del Centro Adolescere, aperto tutti i sabati permette anche ai curiosi di conoscerci e chiarirsi le idee su cosa sia l’orienteering; anche attraverso questi semplici momenti di incontro e aggregazione passa la crescita delle persone. Nonostante l’istituzione di una squadra agonistica sia un fatto recentissimo, sono anni che l’orienteering viene insegnato e praticato nelle strutture della Fondazione Adolescere. La Provincia di Pavia investe da tempo in questo sport, grazie ai suoi contributi possiamo contare su impianti cartografici estesi e aggiornati; la promozione dei Giochi Sportivi Studenteschi, che anche quest’anno si terranno a Pietragavina; il lancio di gare ufficiali come le prove del Trofeo Lombardia disputate sulla carta di Villa Penicina. Lo Scombussolato Team è l’unica società a livello provinciale impegnata in questo sport.


13 maggio 2009

2°TINO-PASSO DEL FAIALLO




GIOIE E DOLORI. Così sono le gare... Domenica, nella splendida cornice dell'appennino ligure, abbiamo avuto grandi gioie e grandi dolori...
Le gioie: arriva con questa gara un trofeo per la nostra Camilla. Aggiudicandosi a mani basse la WAK, categoria in cui è stata inserita per mancanza di avversarie in W18, ha virtualmente conquistato il Trofeo Interregionale Nord-Ovest. 2 prove+2vittorie+0avversarie=vittoria facile; ma dato che chi non c'è ha sempre torto... Conferme importanti anche dai vecchietti della squadra: RB conquista un fantastico 2° posto in M35, a 3 anni dall'esordio in MB, essere già così vicino ai vertici della categoria è quasi un sogno... ora manca solo la vittoria per suggellare una stagione lombarda già ricca di soddisfazioni. Fabio, da parte sua, continua a migliorare, concretizzando sempre di più una base atletica ottima con una condizione che potrebbe arrivare al massimo per i molti impegni autunnali. Anche le giovani leve avanzano: Dabal conquista la 2a piazza in M14, anche per lui il margine per migliorare c'è; appena daremo l'ultimo calcio alla sfortuna, la vittoria non potrà che arrivare. Il "nuovo" domenica è stato soprattutto Leonardo, il figlioletto di Francesco, che ha vinto alla grande la ESO con un tempo di poco superiore ai 25'; purtroppo non essendo tesserato non è possibile vederlo nelle classifiche FISO, ma a fine gara, il premio l'ha preso lui! RB, che lo ha seguito in gara (ma da lontano) è rimasto stupito per l'abilità tecnica e...per la corsa! Che esordio!
I dolori: dopo tante gioie, un pò di dolori. Prima quelli fisici: su un terreno come quello di domenica (molto "aperto grezzo" e molte rocce), infortunarsi alle caviglie era facile; per me poi è stato facilissimo! Ben mi sta, così imparo a perdere tempo e a non usare il tape per paura di fare tardi! All'appello manca solo il buon Francesco. Lui domenica non ha fatto propriamente una gara di orienteering... la riassumiamo così: dopo un discreto inizio, alla lanterna 5 ha visto in lontananza Gargamella che inseguiva i Puffi e ha pensato: "accidenti! sarà meglio dargli una mano!" (non ai Puffi, troppo facile, bensì a Gargamella) Dato che una delle poche cose sicure a questo mondo è che i Puffi non si fanno prendere, si è ritrovato a vagare nel Fantabosco trovando, in quest'ordine: un drago, una fattucchiera (che diceva di chiamarsi Amelia, e che voleva una certa moneta, nelle mani di un papero avaro...) e un folletto con cui ha stretto amicizia e che lo ha aiutato a tornare al ritrovo.

4 commenti:

Francesco Bertotti ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Francesco Bertotti ha detto...
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Francesco Bertotti ha detto...

Ah, ah, ah, molto spiritoso, davvero molto spiritoso, ma per dovere di cronaca bisogna raccontare la verità fino in fondo.

Io ero perfettamente in linea verso la 6, senza nemmeno una sbavatura, ma improvvisamente una mandria di cinghiali del Faiallo mi ha tagliato la strada obbligandomi a lunga deviazione che mi ha portato in una zona inesplorata dove un terremoto del 6° grado della scala Richter ha creato una faglia una decina di metri.
Per superarla ho dovuto abbattere una decina di alberi secolari, ma mentre stavo montando il ponte improvvisato ecco l'eclissi di sole che ha reso difficile stringere gli ultimi nodi.
E' stato quindi necessario lanciarmi con una liana per arrivare in zona punto quando una veloce inversione della polarità magnetica terrestre ha reso inutilizzabile la mia bussola dovendo quindi proseguire soltanto il mio sesto senso.
Nonostante tutto ciò ci sono arrivato, ma poi la 7 e la 8 si sono rivelate talmente facili e noiose che non mi divertivo più per cui ho deciso che non valeva la pena proseguire.

Francesco

Unknown ha detto...

Applauso a Camilla che aveva la felpa del team e bordata di fischi x Rb che si è presentato alle premiazioni in borghese

COS'E' L'ORIENTEERING?

L'orienteerig è uno sport per tutte le età, ma anche un'attività ricreativa nella natura. L'orientamento si pratica di corsa e con la mountain-bike in estate, con gli sci da fondo d'inverno. Scopo di ogni orientista è quello di individuare la "via" più rapida, in funzione alle proprie capacità tecnico-atletiche, al fine di raggiungere i punti di controllo denominati "lanterne", predisposti sul terreno dal tracciatore di gara. Strumenti dell'orientista sono: una carta topografica, speciale e molto dettagliata ed una bussola. Sulla cartina vi è riportata l'esatta ubicazione dei posti di controllo tramite una serie di cerchietti rossi al cui centro corrisponde, nella realtà, la collocazione della lanterna. Ogni lanterna è dotata di "punzonatrice" con la quale, tramite apposita foratura su "cartellino", il concorrente può dimostrare all'arrivo il regolare passaggio dal punto.

PERCHE' ORIENTEERING?

E' uno sport che piace ai ragazzi, piace forse perchè si entra a contatto con la natura, con l'atmosfera misteriosa dei boschi, con l'energie delle distese erbose, con la scoperta di sentieri inesplorati. Piace perchè si può giocare in gruppo ma anche da soli, piace perchè c'è il gusto dell'avventura e del rischio unito alla certezza della strada giusta, rivelata dal percorso segnato sulla cartina topografica o, come spesso accade, dai compagni. L'orienteering è strumento di interazione ma anche di presa di contatto con il mondo dei ragazzi, delle loro paure e delle loro risorse. Con l'orienteering cerchiamo di collegare la gratificazione (dovuta alla riuscita, alla sfida con se stessi e all'andare autonomamente nei boschi) con la scoperta di abilità e competenze (risultante dall'esperienza diretta sul campo e dalla riflessione continua).
Fare orienteering con i compagni o con gli amici vuol dire incontrarli, cioè scoprire quanto possiedono di unico e singolare, scoprire le risorse di tutti e condividerle, arrivare alla sconfitta delle proprie paure legate al giudizio degli altri.

FONDAZIONE ADOLESCERE

Adolescere nasce nel 1869 come Orfanotrofio di Voghera su decisione della Cassa di Risparmio. Nel 1986 diventa Centro Sociale. Nel maggio del 2000 assume la connotazione di Centro Provinciale, cioè l'ente che, mantenendo la continuità storica (Centro), agisce di concerto con gli Enti Locali e con la Provincia di Pavia. Dal 1° gennaio 2004 Adolescere è Fondazione senza scopo di lucro con D.g.r. n.//14628 del 17 ottobre 2003, con l'impegno di promuovere e realizzare interventi e servizi educativi e formativi "con" e "per" gli adolescenti e gli adulti.

I principi fondanti
La filosofia e la cultura della Fondazione Adolescere si basano sui principi della solidarietà (che è apprendimento della speranza e partecipazione e impegno alla propria realtà), della laicità (perché è uno stile, un metodo personale ai valori dell'autonomia, del pluralismo e del dialogo) e della valorizzazione della professionalità relazionale.

La nostra Mission
Adolescere interviene con servizi e progetti che comprendono le aree di intervento :
area sociale ed educativa per il diritto all'educazione, alla salute, alla socializzazione ed alla tutela dei minori;
area della formazione professionale e della formazione continua;
area dell'orientamento per il sostegno all'inserimento lavorativo;
area dell'aggiornamento del personale della scuola per la ricerca e l'innovazione;
area terapeutico - riabilitativa per la tutela della salute mentale dei disabili.

Adolescere è Fondazione di Comunità (Community Foundation) profondamente radicata nella storia del territorio.
Opera al servizio della popolazione e delle istituzioni locali attraverso il proprio capitale intellettuale, strutturale e relazionale.
Il coinvolgimento del territorio crea un circolo virtuoso per cui la collettività dona risorse (denaro, tempo, capacità e tecniche progettuali) ad Adolescere che ne garantisce il riutilizzo nell'ambito della stessa collettività.

Adolescere è Fondazione di Gestione in quanto finalizzata al raggiungimento diretto di scopi sociali, educativi, culturali e formativi attraverso accoglienti strutture e sperimentati processi organizzativi.