COSA VUOL DIRE ESSERE UN "CAMPIONE"?
Non so se vi siete mai posti tale quesito, so solo che oggi un ragazzino di 13 anni me lo ha spiegato chiaramente e questo mi ha reso felice, orgoglioso, mi ha ripagato delle energie spese nel progetto "scombussolato", mi ha dato nuova energia per guardare lontano, mi ha fatto capire la vera "forza" il vero "onore". Questa è la cronaca della giornata. Parto per la finale regionale dei GSS, località Piani d'Erna, un terrazza a 1400 metri sopra Lecco, raggiungibile in funivia, un vero paradiso naturale. Sono presente come CRL Scuola, l'organizzazione è del Nirvana Verde. Con me c'è il nostro Dabal, vincitore dei GSS provinciali, presente come singolo per la sua scuola, la media Plana di Voghera. La giornata comincia con una delusione: Pavia è presente solo con le medie (Robbio, Garlasco, Mortara), non pervenute le 4 squadre allievi delle superiori...sono dispiaciuto... La gara comincia alle 11, il terreno presenta pendenze accentuate, molti prati e boschetti ad alta percorribilità. Dabal è carico, molti lo riconoscono: è campione provinciale 2007 M12, campione provinciale 2008 cadetti, campione regionale 2008 cadetti, 8° classificato ai nazionali 2008 cadetti, campione provinciale 2009 cadetti. Ci salutiamo prima della partenza e lo ritrovo a gara finita, sudato, sorridente. Parliamo del percorso e delle scelte: solo un piccolo errore dovuto al fatto che gli è stata consegnata una carta con ben 3 mm di errore di centratura tra carta e tracciato, nella realtà 25 metri di differenza nel posizionamento lanterna! Ma lui è andato sicuro, il mio cronometro dice 18 minuti. Poi la delusione, ci accorgiamo che nel piegare la carta ha tagliato fuori la lanterna 11, la n°100, quella dell'arrivo, a 20 metri dal finish. Dabal gli è passato a 5 metri ed è andato dritto all'arrivo senza punzonarla. Si dispera, non nasconde le emozioni e piange: lo lascio sfogare, è deluso, rammaricato. Classifica provvisoria: il primo della sua categoria ha impiegato 19' 20'', il che vorrebbe dire che non ci sarebbe stata storia: la disperazione aumenta. Poi la sorpresa: nel controllo testimoni gli organizzatori non si sono soffermati sulla 100: chi mai non potrebbe non timbrare quella? Dabal compare in classifica: primo con 17' 40'' a ben 100'' dal secondo, il suo errore è ininfluente, al massimo avrebbe vinto con 95''. Dabal inizialmente sorride, tutti si complimentano con lui, è la grande conferma, un'altra grande prestazione. Ma lui sa e allora mi guarda: "ora la decisione spetta a te" queste le mie parole. Dabal tergiversa, si incupisce, poi con occhi lucidi mi chiede di accompagnarlo in segreteria e tra lo stupore di tutti chiede il controllo del suo testimone. Non ha timbrato la 100: PM e fuori classifica. Poco dopo le premiazioni, una grande ovazione però lo accoglie sul palco: il suo gesto non è passato inosservato, l'organizzazione spiega dettagliatamente come sono andate le cose e gli viene consegnato un bellissimo quanto improvvisato premio Fair Play. Il volto di Dabal ora è sorridente, sa che ha fatto la cosa giusta, ora è veramente un CAMPIONE, anzi un doppio CAMPIONE. In un mondo dove di sport si parla spesso in termini di violenza, slealtà, arrivismo, competizione sfrenata, oggi un ragazzo di 13 anni ha dato una grande lezione che fa onore a lui, alla sua famiglia, al nostro sport, alla sua scuola, alla nostra società.
Andate orgogliosi scombussolati.
Grazie Dabal.
RB
2 commenti:
Dabal è il miglioreeeeee!! Sniff sniff... è un episodio davvero commovente!!
Bravo Dabal, sono orgoglioso di essere un tuo compagno di squadra
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