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LA NOSTRA STORIA

Lo Scombussolato Team nasce ufficialmente nel gennaio 2007 come sezione orienteering della Polisportiva Adolescere, istituzione ormai trentennale impegnata soprattutto nel volley (185 atleti, 25 dirigenti, 10 allenatori) ma anche nel tennis e nell’equitazione. La Polisportiva Adolescere considera lo sport come elemento di aggregazione per imparare a crescere bene insieme;pur nello spirito agonistico, la priorità è pertanto formativa/educativa per tutti: giocatori, istruttori e dirigenti. Anche lo Scombussolato Team cerca di fare propri questi principi e considera l’orienteering non solo come attività agonistica finalizzata al raggiungimento di risultati sportivi, ma anche come momento di incontro e di relazione con gli altri; anche a questo scopo è stato istituito il Club del Punzone, che ha sede all’interno del Centro Adolescere, aperto tutti i sabati permette anche ai curiosi di conoscerci e chiarirsi le idee su cosa sia l’orienteering; anche attraverso questi semplici momenti di incontro e aggregazione passa la crescita delle persone. Nonostante l’istituzione di una squadra agonistica sia un fatto recentissimo, sono anni che l’orienteering viene insegnato e praticato nelle strutture della Fondazione Adolescere. La Provincia di Pavia investe da tempo in questo sport, grazie ai suoi contributi possiamo contare su impianti cartografici estesi e aggiornati; la promozione dei Giochi Sportivi Studenteschi, che anche quest’anno si terranno a Pietragavina; il lancio di gare ufficiali come le prove del Trofeo Lombardia disputate sulla carta di Villa Penicina. Lo Scombussolato Team è l’unica società a livello provinciale impegnata in questo sport.


24 maggio 2009

GSS-REGIONALI

Piani d'Erna - 23 maggio 2009

COSA VUOL DIRE ESSERE UN "CAMPIONE"?

Non so se vi siete mai posti tale quesito, so solo che oggi un ragazzino di 13 anni me lo ha spiegato chiaramente e questo mi ha reso felice, orgoglioso, mi ha ripagato delle energie spese nel progetto "scombussolato", mi ha dato nuova energia per guardare lontano, mi ha fatto capire la vera "forza" il vero "onore". Questa è la cronaca della giornata. Parto per la finale regionale dei GSS, località Piani d'Erna, un terrazza a 1400 metri sopra Lecco, raggiungibile in funivia, un vero paradiso naturale. Sono presente come CRL Scuola, l'organizzazione è del Nirvana Verde. Con me c'è il nostro Dabal, vincitore dei GSS provinciali, presente come singolo per la sua scuola, la media Plana di Voghera. La giornata comincia con una delusione: Pavia è presente solo con le medie (Robbio, Garlasco, Mortara), non pervenute le 4 squadre allievi delle superiori...sono dispiaciuto... La gara comincia alle 11, il terreno presenta pendenze accentuate, molti prati e boschetti ad alta percorribilità. Dabal è carico, molti lo riconoscono: è campione provinciale 2007 M12, campione provinciale 2008 cadetti, campione regionale 2008 cadetti, 8° classificato ai nazionali 2008 cadetti, campione provinciale 2009 cadetti. Ci salutiamo prima della partenza e lo ritrovo a gara finita, sudato, sorridente. Parliamo del percorso e delle scelte: solo un piccolo errore dovuto al fatto che gli è stata consegnata una carta con ben 3 mm di errore di centratura tra carta e tracciato, nella realtà 25 metri di differenza nel posizionamento lanterna! Ma lui è andato sicuro, il mio cronometro dice 18 minuti. Poi la delusione, ci accorgiamo che nel piegare la carta ha tagliato fuori la lanterna 11, la n°100, quella dell'arrivo, a 20 metri dal finish. Dabal gli è passato a 5 metri ed è andato dritto all'arrivo senza punzonarla. Si dispera, non nasconde le emozioni e piange: lo lascio sfogare, è deluso, rammaricato. Classifica provvisoria: il primo della sua categoria ha impiegato 19' 20'', il che vorrebbe dire che non ci sarebbe stata storia: la disperazione aumenta. Poi la sorpresa: nel controllo testimoni gli organizzatori non si sono soffermati sulla 100: chi mai non potrebbe non timbrare quella? Dabal compare in classifica: primo con 17' 40'' a ben 100'' dal secondo, il suo errore è ininfluente, al massimo avrebbe vinto con 95''. Dabal inizialmente sorride, tutti si complimentano con lui, è la grande conferma, un'altra grande prestazione. Ma lui sa e allora mi guarda: "ora la decisione spetta a te" queste le mie parole. Dabal tergiversa, si incupisce, poi con occhi lucidi mi chiede di accompagnarlo in segreteria e tra lo stupore di tutti chiede il controllo del suo testimone. Non ha timbrato la 100: PM e fuori classifica. Poco dopo le premiazioni, una grande ovazione però lo accoglie sul palco: il suo gesto non è passato inosservato, l'organizzazione spiega dettagliatamente come sono andate le cose e gli viene consegnato un bellissimo quanto improvvisato premio Fair Play. Il volto di Dabal ora è sorridente, sa che ha fatto la cosa giusta, ora è veramente un CAMPIONE, anzi un doppio CAMPIONE. In un mondo dove di sport si parla spesso in termini di violenza, slealtà, arrivismo, competizione sfrenata, oggi un ragazzo di 13 anni ha dato una grande lezione che fa onore a lui, alla sua famiglia, al nostro sport, alla sua scuola, alla nostra società.

Andate orgogliosi scombussolati.

Grazie Dabal.

RB

2 commenti:

kami-kaze ha detto...

Dabal è il miglioreeeeee!! Sniff sniff... è un episodio davvero commovente!!

Francesco Bertotti ha detto...

Bravo Dabal, sono orgoglioso di essere un tuo compagno di squadra

COS'E' L'ORIENTEERING?

L'orienteerig è uno sport per tutte le età, ma anche un'attività ricreativa nella natura. L'orientamento si pratica di corsa e con la mountain-bike in estate, con gli sci da fondo d'inverno. Scopo di ogni orientista è quello di individuare la "via" più rapida, in funzione alle proprie capacità tecnico-atletiche, al fine di raggiungere i punti di controllo denominati "lanterne", predisposti sul terreno dal tracciatore di gara. Strumenti dell'orientista sono: una carta topografica, speciale e molto dettagliata ed una bussola. Sulla cartina vi è riportata l'esatta ubicazione dei posti di controllo tramite una serie di cerchietti rossi al cui centro corrisponde, nella realtà, la collocazione della lanterna. Ogni lanterna è dotata di "punzonatrice" con la quale, tramite apposita foratura su "cartellino", il concorrente può dimostrare all'arrivo il regolare passaggio dal punto.

PERCHE' ORIENTEERING?

E' uno sport che piace ai ragazzi, piace forse perchè si entra a contatto con la natura, con l'atmosfera misteriosa dei boschi, con l'energie delle distese erbose, con la scoperta di sentieri inesplorati. Piace perchè si può giocare in gruppo ma anche da soli, piace perchè c'è il gusto dell'avventura e del rischio unito alla certezza della strada giusta, rivelata dal percorso segnato sulla cartina topografica o, come spesso accade, dai compagni. L'orienteering è strumento di interazione ma anche di presa di contatto con il mondo dei ragazzi, delle loro paure e delle loro risorse. Con l'orienteering cerchiamo di collegare la gratificazione (dovuta alla riuscita, alla sfida con se stessi e all'andare autonomamente nei boschi) con la scoperta di abilità e competenze (risultante dall'esperienza diretta sul campo e dalla riflessione continua).
Fare orienteering con i compagni o con gli amici vuol dire incontrarli, cioè scoprire quanto possiedono di unico e singolare, scoprire le risorse di tutti e condividerle, arrivare alla sconfitta delle proprie paure legate al giudizio degli altri.

FONDAZIONE ADOLESCERE

Adolescere nasce nel 1869 come Orfanotrofio di Voghera su decisione della Cassa di Risparmio. Nel 1986 diventa Centro Sociale. Nel maggio del 2000 assume la connotazione di Centro Provinciale, cioè l'ente che, mantenendo la continuità storica (Centro), agisce di concerto con gli Enti Locali e con la Provincia di Pavia. Dal 1° gennaio 2004 Adolescere è Fondazione senza scopo di lucro con D.g.r. n.//14628 del 17 ottobre 2003, con l'impegno di promuovere e realizzare interventi e servizi educativi e formativi "con" e "per" gli adolescenti e gli adulti.

I principi fondanti
La filosofia e la cultura della Fondazione Adolescere si basano sui principi della solidarietà (che è apprendimento della speranza e partecipazione e impegno alla propria realtà), della laicità (perché è uno stile, un metodo personale ai valori dell'autonomia, del pluralismo e del dialogo) e della valorizzazione della professionalità relazionale.

La nostra Mission
Adolescere interviene con servizi e progetti che comprendono le aree di intervento :
area sociale ed educativa per il diritto all'educazione, alla salute, alla socializzazione ed alla tutela dei minori;
area della formazione professionale e della formazione continua;
area dell'orientamento per il sostegno all'inserimento lavorativo;
area dell'aggiornamento del personale della scuola per la ricerca e l'innovazione;
area terapeutico - riabilitativa per la tutela della salute mentale dei disabili.

Adolescere è Fondazione di Comunità (Community Foundation) profondamente radicata nella storia del territorio.
Opera al servizio della popolazione e delle istituzioni locali attraverso il proprio capitale intellettuale, strutturale e relazionale.
Il coinvolgimento del territorio crea un circolo virtuoso per cui la collettività dona risorse (denaro, tempo, capacità e tecniche progettuali) ad Adolescere che ne garantisce il riutilizzo nell'ambito della stessa collettività.

Adolescere è Fondazione di Gestione in quanto finalizzata al raggiungimento diretto di scopi sociali, educativi, culturali e formativi attraverso accoglienti strutture e sperimentati processi organizzativi.