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LA NOSTRA STORIA

Lo Scombussolato Team nasce ufficialmente nel gennaio 2007 come sezione orienteering della Polisportiva Adolescere, istituzione ormai trentennale impegnata soprattutto nel volley (185 atleti, 25 dirigenti, 10 allenatori) ma anche nel tennis e nell’equitazione. La Polisportiva Adolescere considera lo sport come elemento di aggregazione per imparare a crescere bene insieme;pur nello spirito agonistico, la priorità è pertanto formativa/educativa per tutti: giocatori, istruttori e dirigenti. Anche lo Scombussolato Team cerca di fare propri questi principi e considera l’orienteering non solo come attività agonistica finalizzata al raggiungimento di risultati sportivi, ma anche come momento di incontro e di relazione con gli altri; anche a questo scopo è stato istituito il Club del Punzone, che ha sede all’interno del Centro Adolescere, aperto tutti i sabati permette anche ai curiosi di conoscerci e chiarirsi le idee su cosa sia l’orienteering; anche attraverso questi semplici momenti di incontro e aggregazione passa la crescita delle persone. Nonostante l’istituzione di una squadra agonistica sia un fatto recentissimo, sono anni che l’orienteering viene insegnato e praticato nelle strutture della Fondazione Adolescere. La Provincia di Pavia investe da tempo in questo sport, grazie ai suoi contributi possiamo contare su impianti cartografici estesi e aggiornati; la promozione dei Giochi Sportivi Studenteschi, che anche quest’anno si terranno a Pietragavina; il lancio di gare ufficiali come le prove del Trofeo Lombardia disputate sulla carta di Villa Penicina. Lo Scombussolato Team è l’unica società a livello provinciale impegnata in questo sport.


25 febbraio 2008

2^ TROFEO LOMBARDIA

Domenica 24 febbraio tutti gli orientisti lombardi si sono dati appuntamento al Parco Lambro a Milano; oltre ai punti validi per il trofeo Lombardia c'erano in palio i titoli di campione regionale sprint. La gara si è articolata in 2 manches con tempi separati, la seconda prova era valida per il titolo sprint, il tempo della prima manche qualificava per la finale A o B della propria categoria.
Il risultato di maggior peso è stato ottenuto da RB che ha fatto registrare un 5° posto nella prima prova che glia ha permesso di accedere alla finale A della M35-M40-M45 e di terminarla al 6° posto grazie a una condotta di gara regolare che lo ha fatto viaggiare addirittura in zona podio nelle fasi centrali della gara, il distacco dal podio è inferiore al minuto mentre quello dal vincitore Di Stefano Gianluca. Camilla è stata protagonista di un'altra ottima prova terminata con un 4° e un 6° posto (la finale delle W17\18 era accorpata a quella delle W20) a breve distanza dal podio, alla cui sommità troviamo Nogara Rosanna. Carolina è stata vittima di un errore tanto banale quanto fondamentale, infatti alla partenza della finale ha raccolto una cartina della M20, che aveva in comune con il suo percorso le prime 3 lanterne, e che non le ha permesso di accorgersi tempestivamente dell'errore. Dopo avere cercato di pedinare una sua avversaria ha deciso di tornare al ritrovo senza terminare una gara compromessa non per colpa sua. Per lei si annovera solo il 6° posto nella gara di qualificazione. Complice involontario dell'errore di Carolina è stato Federico; alla partenza due commissari un pò inesperti hanno fatto confusione nella sua partenza, che è stata fatta ripetere, con il risultato di una cartina della M20 (presa dalle mani dell'atleta in partenza) erroneamente riposta nella cassetta sbagliata. Per lui, dopo un penultimo posto nella qualificazione MA, un 7° posto a chiudere la finale M20 vinta da Benini Simone (1992!!!). Jacopo e Fabio hanno concluso al 16° e 19° posto la qualificazione MA, adesso Jacopo (8° posto nella finale vinta da Vincenzo Crippa) è il meglio piazzato nella graduatoria regionale di categoria con 41 punti. Fabio nella sua gara d'esordio ha portato a termine una buona prova condita da un errore colossale al punto 11 dove ha incontrato un capriolo, l'ha catturato, cucinato e offerto ai passanti... Errore che si è ripetuto nella finale dove ha fatto PM, per essere la prima gara però, il bilancio è sicuramente positivo. Giorgio ha commesso un errore nella prima prova, saltando un punto, meglio la finale, conclusa al 12° posto con le categorie M35-M40-M45 accorpate. Anche Matteo ha fatto parte della nostra compagine per questa occasione e ci ha deliziato con un 10° e un 3° posto, oltre a mettere in mostra una condizione dei polpacci da 20enne...
Luci e ombre per l'organizzazione, brava a mettere a disposizione una struttura molto funzionale e a scegliere una location gradita all'unanimità, ma migliorabile nella gestione della seconda partenza sia come tempistica sia per la prontezza dei commissari.
Il prossimo appuntamento per il Team è domenica 2 marzo al parco Miraflores per il 1° CHI VUOL ESSERE ORIENTISTA.

1 commento:

fabiodago ha detto...

Il qui presente Fabio concorda in pieno con la descrizione della gara, su tutti i fronti. Mi voglio complimentare con tutti, compreso il capriolo, anche se peccava un po', avevo scordato il sale!!! La prossima andrà meglio, porterò pure un po' di polenta e qualche spezia!!!

COS'E' L'ORIENTEERING?

L'orienteerig è uno sport per tutte le età, ma anche un'attività ricreativa nella natura. L'orientamento si pratica di corsa e con la mountain-bike in estate, con gli sci da fondo d'inverno. Scopo di ogni orientista è quello di individuare la "via" più rapida, in funzione alle proprie capacità tecnico-atletiche, al fine di raggiungere i punti di controllo denominati "lanterne", predisposti sul terreno dal tracciatore di gara. Strumenti dell'orientista sono: una carta topografica, speciale e molto dettagliata ed una bussola. Sulla cartina vi è riportata l'esatta ubicazione dei posti di controllo tramite una serie di cerchietti rossi al cui centro corrisponde, nella realtà, la collocazione della lanterna. Ogni lanterna è dotata di "punzonatrice" con la quale, tramite apposita foratura su "cartellino", il concorrente può dimostrare all'arrivo il regolare passaggio dal punto.

PERCHE' ORIENTEERING?

E' uno sport che piace ai ragazzi, piace forse perchè si entra a contatto con la natura, con l'atmosfera misteriosa dei boschi, con l'energie delle distese erbose, con la scoperta di sentieri inesplorati. Piace perchè si può giocare in gruppo ma anche da soli, piace perchè c'è il gusto dell'avventura e del rischio unito alla certezza della strada giusta, rivelata dal percorso segnato sulla cartina topografica o, come spesso accade, dai compagni. L'orienteering è strumento di interazione ma anche di presa di contatto con il mondo dei ragazzi, delle loro paure e delle loro risorse. Con l'orienteering cerchiamo di collegare la gratificazione (dovuta alla riuscita, alla sfida con se stessi e all'andare autonomamente nei boschi) con la scoperta di abilità e competenze (risultante dall'esperienza diretta sul campo e dalla riflessione continua).
Fare orienteering con i compagni o con gli amici vuol dire incontrarli, cioè scoprire quanto possiedono di unico e singolare, scoprire le risorse di tutti e condividerle, arrivare alla sconfitta delle proprie paure legate al giudizio degli altri.

FONDAZIONE ADOLESCERE

Adolescere nasce nel 1869 come Orfanotrofio di Voghera su decisione della Cassa di Risparmio. Nel 1986 diventa Centro Sociale. Nel maggio del 2000 assume la connotazione di Centro Provinciale, cioè l'ente che, mantenendo la continuità storica (Centro), agisce di concerto con gli Enti Locali e con la Provincia di Pavia. Dal 1° gennaio 2004 Adolescere è Fondazione senza scopo di lucro con D.g.r. n.//14628 del 17 ottobre 2003, con l'impegno di promuovere e realizzare interventi e servizi educativi e formativi "con" e "per" gli adolescenti e gli adulti.

I principi fondanti
La filosofia e la cultura della Fondazione Adolescere si basano sui principi della solidarietà (che è apprendimento della speranza e partecipazione e impegno alla propria realtà), della laicità (perché è uno stile, un metodo personale ai valori dell'autonomia, del pluralismo e del dialogo) e della valorizzazione della professionalità relazionale.

La nostra Mission
Adolescere interviene con servizi e progetti che comprendono le aree di intervento :
area sociale ed educativa per il diritto all'educazione, alla salute, alla socializzazione ed alla tutela dei minori;
area della formazione professionale e della formazione continua;
area dell'orientamento per il sostegno all'inserimento lavorativo;
area dell'aggiornamento del personale della scuola per la ricerca e l'innovazione;
area terapeutico - riabilitativa per la tutela della salute mentale dei disabili.

Adolescere è Fondazione di Comunità (Community Foundation) profondamente radicata nella storia del territorio.
Opera al servizio della popolazione e delle istituzioni locali attraverso il proprio capitale intellettuale, strutturale e relazionale.
Il coinvolgimento del territorio crea un circolo virtuoso per cui la collettività dona risorse (denaro, tempo, capacità e tecniche progettuali) ad Adolescere che ne garantisce il riutilizzo nell'ambito della stessa collettività.

Adolescere è Fondazione di Gestione in quanto finalizzata al raggiungimento diretto di scopi sociali, educativi, culturali e formativi attraverso accoglienti strutture e sperimentati processi organizzativi.