Ferro
Gara tipica delle mezze stagioni lombarde, Parco del Ticino con boschi anche abbastanza "sporchi", strane forme di terreno (trincee, buche ripetute, depressioni con forma anomale) e ripidi costoni.
Francesco
Lo Scombussolato Team nasce ufficialmente nel gennaio 2007 come sezione orienteering della Polisportiva Adolescere, istituzione ormai trentennale impegnata soprattutto nel volley (185 atleti, 25 dirigenti, 10 allenatori) ma anche nel tennis e nell’equitazione.
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Come non poter andare ad una gara della "Matteotti DOC" dopo così tanto tempo? Già, la mia ultima volta è stato risale al 08/12/2008 al centro storico di Rivoli.
La località scelta dall'estroso Renato è Verna frazione di Cumiana, una zona lontana dal mondo (forse troppo) vicina ai laghi di Avigliana (altra sua cartina). A differenza dagli altri posti scelti dal cartografo più prolifico del Piemonte, la carta risulta veramente tecnica e ricca di particolari, infatti si è scelto di utilizzare una logica e tecnica di cartografare di tipo "svedese" cioè segnare quello che si vede maggiormente durante la corsa e tralasciare i micro particolari (soprattutto roccette) per facilitare maggiormente la lettura della carta.
I tracciati di questa prova sono stati veramente fisici e tecnici (
Durante la mia gara commetto solo 2 macro errori andando prima lungo in uno dei primi punti e poi sbagliando verso metà gara un gruppetto di sassi su un pendio perdendo alcuni minuti preziosi, purtroppo la mia condizione fisica non è ancora al massimo e soprattutto si fa sentire nelle salite (ci dovrò lavorare veramente molto in questi mesi estivi), mentre la condizione mentale/fisica sembra abbastanza buona.
Alla fine i risultati dicono che sono 2° (1h11min) tra i 2 Gianluca della AAA Genova 1° Di Stefano (1h4min), 3° Carbone (1h14min), peccato per il mio amico Gallo che incappa in una giornata sbagliata (poi di dirà che la gara l'ha presa come un allenamento nel bosco) e di mia mamma che per la prima volta nella sua cariera agonistica si ritira a causa di una caduta nella seconda parte del tracciato (per la cronaca la vittoria nella categoria femminile è andata alla podista/orientista Manuela Andreone della Matteotti DOC).
Ciao
Fabio
Pubblicato da: Scombussolato Team Alle 21:24 0 commenti
Si è da poco conclusa la due giorni di orienteering in Oltrepo, a Voghera è già tempo di bilanci.
Considero questo evento un successo per noi sotto molteplici punti di vista.
Tecnico: un impianto cartografico a mio avviso molto bello, che offriva diverse tipologie di terreno. Un rilievo preciso e dettagliato. Apprezzati anche i percorsi, buona visibilità, veloci, con molti cambi di direzione, di alto livello. Per maggiori dettagli leggete l'articolo www.fiso.it .
Logistico: penso che l'organizzazione non poteva fare di più, ogni gara ci insegna qualcosa e alla prossima faremo ancora meglio ma oggi sono molto orgoglioso del lavoro dei ragazzi. Circa 50 volontari hanno faticato per preparare e realizzare l'evento. Abbiamo cercato di dare informazioni precise, dettagliate e con lungo anticipo. Abbiamo cercato di offrire più servizi possibili per parcheggi, bus navette, informazioni, ristoro, servizio bar, accoglienza bambini, pernottamenti, attività al contorno...
Territoriale: un grande lavoro con il territorio e per il nostro territorio. Volevamo valorizzare al meglio le nostre tipicità: il paesaggio, i borghi, le strutture di Adolescere, la nostra accoglienza, i nostri prodotti (cene, ristoro, bar, premi....). Un lavoro in rete che ha visto la stretta collaborazione tra Polisportiva Adolescere, Fondazione Adolescere, Provincia di Pavia, Comune di Romagnese, che ha portato al coinvolgimento diretto della popolazione con incontri pre e dopo evento, al lavoro con le scuole, all'attivazione di importanti realtà associative come
Numerico: circa 1000 persone alla due giorni, tra concorrenti, organizzatori ed esterni. Quasi 100 atleti a Pietragavina, circa 600 alla Penicina, 20 bimbi al percorso alla corda. 50 persone ospitate ai Setteborghi,
Ringrazio gli amici Giaime e Massimo per il prezioso e fondamentale supporto tecnico, ringrazio la professionalità di Gabrile Bettega e di Matteo Merati, ringrazio ad uno ad uno tutti quelli che in questo lungo periodo mi hanno detto "dimmi pure, ci sono".
Grazie anche alla FISO per l'attenzione dimostrata al gesto Fair Play del nostro ormai famoso Dabal, grazie a lui per la sua costante e continua correttezza sportiva e umana.
Questo articolo verrà pubblicato anche sul blog della nostra società sportiva http://scombussolatoteam.blogspot.com dove vi chiediamo di lasciare le vostre costruttive considerazioni, non le sterili critichette ma riflessioni per fare ancora più grande il nostro sport. Logicamente è un invito per orientisti e non.
Grazie ancora a tutti.
Roberto Manelli, responsabile evento "PENICINA Coppa Italia 2010"
Pubblicato da: Scombussolato Team Alle 09:28 0 commenti
Pubblicato da: Scombussolato Team Alle 09:41 0 commenti
L'orienteerig è uno sport per tutte le età, ma anche un'attività ricreativa nella natura. L'orientamento si pratica di corsa e con la mountain-bike in estate, con gli sci da fondo d'inverno. Scopo di ogni orientista è quello di individuare la "via" più rapida, in funzione alle proprie capacità tecnico-atletiche, al fine di raggiungere i punti di controllo denominati "lanterne", predisposti sul terreno dal tracciatore di gara. Strumenti dell'orientista sono: una carta topografica, speciale e molto dettagliata ed una bussola. Sulla cartina vi è riportata l'esatta ubicazione dei posti di controllo tramite una serie di cerchietti rossi al cui centro corrisponde, nella realtà, la collocazione della lanterna. Ogni lanterna è dotata di "punzonatrice" con la quale, tramite apposita foratura su "cartellino", il concorrente può dimostrare all'arrivo il regolare passaggio dal punto.
E' uno sport che piace ai ragazzi, piace forse perchè si entra a contatto con la natura, con l'atmosfera misteriosa dei boschi, con l'energie delle distese erbose, con la scoperta di sentieri inesplorati. Piace perchè si può giocare in gruppo ma anche da soli, piace perchè c'è il gusto dell'avventura e del rischio unito alla certezza della strada giusta, rivelata dal percorso segnato sulla cartina topografica o, come spesso accade, dai compagni. L'orienteering è strumento di interazione ma anche di presa di contatto con il mondo dei ragazzi, delle loro paure e delle loro risorse. Con l'orienteering cerchiamo di collegare la gratificazione (dovuta alla riuscita, alla sfida con se stessi e all'andare autonomamente nei boschi) con la scoperta di abilità e competenze (risultante dall'esperienza diretta sul campo e dalla riflessione continua).
Fare orienteering con i compagni o con gli amici vuol dire incontrarli, cioè scoprire quanto possiedono di unico e singolare, scoprire le risorse di tutti e condividerle, arrivare alla sconfitta delle proprie paure legate al giudizio degli altri.
Adolescere nasce nel 1869 come Orfanotrofio di Voghera su decisione della Cassa di Risparmio. Nel 1986 diventa Centro Sociale. Nel maggio del 2000 assume la connotazione di Centro Provinciale, cioè l'ente che, mantenendo la continuità storica (Centro), agisce di concerto con gli Enti Locali e con
I principi fondanti
La filosofia e la cultura della Fondazione Adolescere si basano sui principi della solidarietà (che è apprendimento della speranza e partecipazione e impegno alla propria realtà), della laicità (perché è uno stile, un metodo personale ai valori dell'autonomia, del pluralismo e del dialogo) e della valorizzazione della professionalità relazionale.
La nostra Mission
Adolescere interviene con servizi e progetti che comprendono le aree di intervento :
area sociale ed educativa per il diritto all'educazione, alla salute, alla socializzazione ed alla tutela dei minori;
area della formazione professionale e della formazione continua;
area dell'orientamento per il sostegno all'inserimento lavorativo;
area dell'aggiornamento del personale della scuola per la ricerca e l'innovazione;
area terapeutico - riabilitativa per la tutela della salute mentale dei disabili.
Adolescere è Fondazione di Comunità (Community Foundation) profondamente radicata nella storia del territorio.
Opera al servizio della popolazione e delle istituzioni locali attraverso il proprio capitale intellettuale, strutturale e relazionale.
Il coinvolgimento del territorio crea un circolo virtuoso per cui la collettività dona risorse (denaro, tempo, capacità e tecniche progettuali) ad Adolescere che ne garantisce il riutilizzo nell'ambito della stessa collettività.
Adolescere è Fondazione di Gestione in quanto finalizzata al raggiungimento diretto di scopi sociali, educativi, culturali e formativi attraverso accoglienti strutture e sperimentati processi organizzativi.