Questo blog non è più attivo: andare sul sito www.scombussolatoteam.it



LA NOSTRA STORIA

Lo Scombussolato Team nasce ufficialmente nel gennaio 2007 come sezione orienteering della Polisportiva Adolescere, istituzione ormai trentennale impegnata soprattutto nel volley (185 atleti, 25 dirigenti, 10 allenatori) ma anche nel tennis e nell’equitazione. La Polisportiva Adolescere considera lo sport come elemento di aggregazione per imparare a crescere bene insieme;pur nello spirito agonistico, la priorità è pertanto formativa/educativa per tutti: giocatori, istruttori e dirigenti. Anche lo Scombussolato Team cerca di fare propri questi principi e considera l’orienteering non solo come attività agonistica finalizzata al raggiungimento di risultati sportivi, ma anche come momento di incontro e di relazione con gli altri; anche a questo scopo è stato istituito il Club del Punzone, che ha sede all’interno del Centro Adolescere, aperto tutti i sabati permette anche ai curiosi di conoscerci e chiarirsi le idee su cosa sia l’orienteering; anche attraverso questi semplici momenti di incontro e aggregazione passa la crescita delle persone. Nonostante l’istituzione di una squadra agonistica sia un fatto recentissimo, sono anni che l’orienteering viene insegnato e praticato nelle strutture della Fondazione Adolescere. La Provincia di Pavia investe da tempo in questo sport, grazie ai suoi contributi possiamo contare su impianti cartografici estesi e aggiornati; la promozione dei Giochi Sportivi Studenteschi, che anche quest’anno si terranno a Pietragavina; il lancio di gare ufficiali come le prove del Trofeo Lombardia disputate sulla carta di Villa Penicina. Lo Scombussolato Team è l’unica società a livello provinciale impegnata in questo sport.


28 ottobre 2010

GOLASECCA - 4° TL


A beneficio di tutti, pubblico il resoconto che mi ha spedito Francesco sulla sua gara. A me è piaciuto molto, sono sicuro sarà lo stesso per voi.

Ferro


Gara tipica delle mezze stagioni lombarde, Parco del Ticino con boschi anche abbastanza "sporchi", strane forme di terreno (trincee, buche ripetute, depressioni con forma anomale) e ripidi costoni.
Tutto sommato mi sentivo abbastanza allenato e non ho fatto grossi errori anche se la classifica sembra non premiare molto: 9° su tredici. Ma i distacchi dai primi diminuiscono e se non fosse stato per il marziano Oleg calato dalla Russia, avrei preso 71 punti, un record.

La gara
Come al solito inizio abbastanza piano, forse troppo.
Dopo la prima, faccio abbastanza bene anche la 2: sentiero del gasdotto fino al cambio di vegetazione, poi l'altro sentiero ed entro dentro dopo il verde, vedo il leggero avvallamento sulla destra e vado a punto.
Verso la 3 piego troppo a destra a causa dei rovi, quando arrivo al sentiero non capisco se sono a destra o sinistra dell'incrocio, poi vedo la trincea ad L e proseguo sicuro.
4 e 5 azimut preciso.
Poi ho un attimo di confusione e penso di dover andare sul cerchietto che in effetti è la 3: a metà strada mi fermo, capisco lo sbaglio e rifletto su come fare la lunga traversata.
Preferisco andare sul sicuro, ritorno sul sentiero del gasdotto, prati e mi districo in una scacchiera di sentieri evitando i bambini vocianti; arrivo sotto il costone, secondo sentiero a destra appena accennato e vado su. Cerco il muro di terra, ma al suo posto trovo un sentiero che piega ad angolo retto, tanto meglio; poi margine di vegetazione e in fondo alla canaletta.
Per la 7 scelta di prudenza lungo i sentieri: in effetti si poteva anche tagliare
Anche verso la 8 tutto sentiero e qui andava bene in quanto l'alternativa era molto più movimentata: inutile l'ultimo pezzettino lunga la linea elettrica, era meglio entrare subito nel bosco.
Dopo la 9 senza problema, la 10 fatta quasi in azimut: il sentiero che aggirava le due collinette scendeva e risaliva per cui tante valeva salire in cima e risparmiare qualche metro.
Nella successiva mi rendo conto di avere ancora fiato e quindo spingo, come testimonia il verde sul mio percorso a tal punto però che sbaglio un incrocio, solo per pochi metri per fortuna. Arrivato alla fine del sentierino con piccola curva e leggero cocuzzolo sulla sinistra mi preparo a entrare nel nulla con cincospezione quando vedo subito la lanterna là in fondo bella visibile in una specie di tunnel vegetale: troppa grazia, tracciatore.
Ancora un bella corsa verso la 12 seguendo i sentieri anche se forse l'ultimo si poteva evitare.
Arrivo alla fine con la sensazione che in qualche punto avrei potuto spingere un po' di più: è la prima volta che mi succede, si vede che l'allenamento comincia a fare il suo effetto!

Francesco

23 settembre 2010

BOCCHETTO SESSERA - 3°TL

Ammetto che, prima di partire, c'era un pò di esitazione... Location scomoda, informazioni scarsine, caos parcheggi.... Invece ci sbagliavamo! Bocchetto Sessera si è rivelato un posto stupendo! Un panorama che non ha nulla di invidiare al Trentino e una cartina che ricordava molto quella dei recenti Campionati Italiani in Val dei Mocheni... Sembra che la nuova tendenza sia quella di mappare delle coste ripidissime; perme va bene, ma ho sentito alcuni orientisti lamentarsi un pò. Il terreno di gara, al contrario, era perfetto: la gara si è svolta quasi integralmente in un bosco bianchissimo, da favola.
Scopriamo direttamente al ritrovo che la gara sarà una middle, ma ci rendiamo subito conto che sarà il dislivello, non la lunghezza, a tagliarci le gambe: per arrivare in partenza c'è da salire una quarantina di curve di livello e sono segnalate pendenze severe da affrontare in gara.
Il mio tracciato (MAK) mi è piaciuto. Io non gareggiavo dal 25 aprile e ho apprezzato un tracciato dove le scelte non erano molte e i punti di riferimento abbastanza chiari; questa non è una critica al tracciatore, penso che in una carta così le scelte di percorso e quelle di tracciatura siano spesso forzate.
Lo Scombussolato Team si presenta al via con una formazione di veterani: i 2 vecchietti della M35, Francesco e RB; l'MA Fabio; la WA Camilla; la WC Carolina e i tre moschettieri dell'MAK, io, Jack e Paolo.
La gara "fisica" ha premiato soprattutto RB, che ottiene un notevole 4° posto sopravanzando alcuni nomi di altissimo livello del panorama nazionale e perdendo il podio per 50'' in favore dell'amico Grilli. Anche Francesco è autore di un'ottima prova che lo colloca al nono posto nella corta classifica della M35.
Fabio paga carissimi un paio di errori che in una gara così lo relegano in nona piazza dopo essere stato a lungo in zona podio; per lui anche la soddisfazione del best start della MA, con il miglior split nel 1°punto.
Camilla parte bene e nella prima parte di gara (la più scorrevole) ha il passo delle prime della classe, poi due tratte "spaccagambe" la frenano e la portano alla 5a posizione finale.
Carolina ottiene una buona 2a posizione nella WC ma torna a casa con un ginocchio dolorante; fortunatamente non è nulla di grave, ma pendenze simili possono giocare brutti scherzi.
E ora la MAK: Io ho ottenuto il piazzamento migliore, 5° a 3' dal podio, rimpiango soprattutto un errore al primo punto e una scelta pessima a metà gara, ma sono soddisfatto. Jack è 10° e rimpiange di aver fatto buona parte della gara assieme ad un altro orientista, di cui non riveleremo l'identità, che lo ha ripetutamente distratto con rumori molesti e assordanti. Paolo non ha trovato nelle prealpi piemontesi il suo terreno di caccia prediletto e purtroppo è in fondo alla classifica MAK, per lui non mancheranno le occasioni per rifarsi in questo finale di stagione.

Ferro

01 settembre 2010

SI RICOMINCIA!
















A Settembre si ricomincia con tutto: scuola, università, lavoro... ma anche gare, coppe e trofei (orientistici, ovviamente...)!

Durante quest'estate travagliata, qualche allenamento siamo riusciti a organizzarlo. In particolare abbiamo esplorato l'ampliamento della cartina dei boschi della Penicina, sfruttando la splendida sezione nord, quella vicina al Giardino Alpino di Pietracorva.
Ecco alcune immagini.

08 giugno 2010

GARA REGIONALE - VERNA

Come non poter andare ad una gara della "Matteotti DOC" dopo così tanto tempo? Già, la mia ultima volta è stato risale al 08/12/2008 al centro storico di Rivoli.
La località scelta dall'estroso Renato è Verna frazione di Cumiana, una zona lontana dal mondo (forse troppo) vicina ai laghi di Avigliana (altra sua cartina). A differenza dagli altri posti scelti dal cartografo più prolifico del Piemonte, la carta risulta veramente tecnica e ricca di particolari, infatti si è scelto di utilizzare una logica e tecnica di cartografare di tipo "svedese" cioè segnare quello che si vede maggiormente durante la corsa e tralasciare i micro particolari (soprattutto roccette) per facilitare maggiormente la lettura della carta.
I tracciati di questa prova sono stati veramente fisici e tecnici (la MA era una 4100 con bel 270 di dislivello!), dove non perdere il contatto con il terreno risultava in diverse zone veramente importante.
Durante la mia gara commetto solo 2 macro errori andando prima lungo in uno dei primi punti e poi sbagliando verso metà gara un gruppetto di sassi su un pendio perdendo alcuni minuti preziosi, purtroppo la mia condizione fisica non è ancora al massimo e soprattutto si fa sentire nelle salite (ci dovrò lavorare veramente molto in questi mesi estivi), mentre la condizione mentale/fisica sembra abbastanza buona.
Alla fine i risultati dicono che sono 2° (1h11min) tra i 2 Gianluca della AAA Genova 1° Di Stefano (1h4min), 3° Carbone (1h14min), peccato per il mio amico Gallo che incappa in una giornata sbagliata (poi di dirà che la gara l'ha presa come un allenamento nel bosco) e di mia mamma che per la prima volta nella sua cariera agonistica si ritira a causa di una caduta nella seconda parte del tracciato (per la cronaca la vittoria nella categoria femminile è andata alla podista/orientista Manuela Andreone della Matteotti DOC).

Ciao


Fabio

24 maggio 2010

E' GIA' TEMPO DI BILANCI: ECCO LE NOSTRE CONSIDERAZIONI, AGGIUNGETE LE VOSTRE

Si è da poco conclusa la due giorni di orienteering in Oltrepo, a Voghera è già tempo di bilanci.

Considero questo evento un successo per noi sotto molteplici punti di vista.


Tecnico: un impianto cartografico a mio avviso molto bello, che offriva diverse tipologie di terreno. Un rilievo preciso e dettagliato. Apprezzati anche i percorsi, buona visibilità, veloci, con molti cambi di direzione, di alto livello. Per maggiori dettagli leggete l'articolo www.fiso.it .


Logistico: penso che l'organizzazione non poteva fare di più, ogni gara ci insegna qualcosa e alla prossima faremo ancora meglio ma oggi sono molto orgoglioso del lavoro dei ragazzi. Circa 50 volontari hanno faticato per preparare e realizzare l'evento. Abbiamo cercato di dare informazioni precise, dettagliate e con lungo anticipo. Abbiamo cercato di offrire più servizi possibili per parcheggi, bus navette, informazioni, ristoro, servizio bar, accoglienza bambini, pernottamenti, attività al contorno...


Territoriale: un grande lavoro con il territorio e per il nostro territorio. Volevamo valorizzare al meglio le nostre tipicità: il paesaggio, i borghi, le strutture di Adolescere, la nostra accoglienza, i nostri prodotti (cene, ristoro, bar, premi....). Un lavoro in rete che ha visto la stretta collaborazione tra Polisportiva Adolescere, Fondazione Adolescere, Provincia di Pavia, Comune di Romagnese, che ha portato al coinvolgimento diretto della popolazione con incontri pre e dopo evento, al lavoro con le scuole, all'attivazione di importanti realtà associative come la Croce Azzurra di Romagnese, la Pro Loco di Romagnese, la Protezione Civile di Romagnese, il Progetto Penice, tutte fondamentali per il successo di queste giornate. A tutti loro va il mio grazie, il mio più sentito grazie a nome dello Scombussolato Team.


Numerico: circa 1000 persone alla due giorni, tra concorrenti, organizzatori ed esterni. Quasi 100 atleti a Pietragavina, circa 600 alla Penicina, 20 bimbi al percorso alla corda. 50 persone ospitate ai Setteborghi, 25 a Pietragavina, 60 alla Penicina. 50 volontari. 100 lanterne nei due giorni. 50 salami affettati. 30 bottiglie di vino bevute. Non quantificabile il numero di parole pronunciate dal mitico Stefano Galletti. Ecc.........


Ringrazio gli amici Giaime e Massimo per il prezioso e fondamentale supporto tecnico, ringrazio la professionalità di Gabrile Bettega e di Matteo Merati, ringrazio ad uno ad uno tutti quelli che in questo lungo periodo mi hanno detto "dimmi pure, ci sono".

Grazie anche alla FISO per l'attenzione dimostrata al gesto Fair Play del nostro ormai famoso Dabal, grazie a lui per la sua costante e continua correttezza sportiva e umana.

Questo articolo verrà pubblicato anche sul blog della nostra società sportiva http://scombussolatoteam.blogspot.com dove vi chiediamo di lasciare le vostre costruttive considerazioni, non le sterili critichette ma riflessioni per fare ancora più grande il nostro sport. Logicamente è un invito per orientisti e non.


Grazie ancora a tutti.


Roberto Manelli, responsabile evento "PENICINA Coppa Italia 2010"

17 maggio 2010

SAVONA - CENTRO STORICO


Quando a inizio stagione un certo Gallo Christopher di diceva: "Vedrai che quest'anno diventerai presto Elite!" la prima cosa che ho pensato è stata "questo è matto!"
Ora posso dirlo... Chris, avevi ragione! (e forse ho ragione anch'io?!) L'hanno scorso ho dovuto aspettare e sudare per quasi tutta la stagione, ma quest'anno l'obiettivo è stato raggiunto presto (anzi... troppo presto). Già, con solo 9 gare valide (e in solo 2 mesi) ho raggiunto per il 2° anno consecutivo la quota fatidica dei 60 punti!!!

Bene, ora parliamo delle cose serie... la gara! Dopo tanti giorni di pioggia e vento finalmente una bella giornata di sole e soprattutto caldo.
Che cosa ci può essere di meglio di svegliarsi presto alla domenica mattina per andare a gare una bella gara di Orienteering? Quindi direzione Savona, dove c'è una carta veramente strana, con zone veramente veloci dove quasi non bisogna guardare la carta e zone più intricate con la possibilità di avere diverse scelte per andare in zona punto e poi c'è la chicca... la Fortezza del Priamar, un imponente struttura del XVI secolo che si sviluppa su 3 livelli (anche se alcuni dicono che siano ben 6!).
La mia gara è "quasi perfetta" con solo 3 imprecisioni: al punto 9 ho scelto di scendere le scale anche se forse la scelta sulla destra era migliore, al 18 decido di tornare sui miei passi inceve di continuare sulla spiaggia e prendere le altre scale, infine al 20 dove stavo andando alla sinistra della zona privata invece di andare sulla destra.
Alla fine arrivo 3° (30:02) dietro a Di Stefano (28:20) e Carbone (29:27).

Vorrei concludere con questa frase: "Non è importante quale sia il tuo obiettivo e se si riesce a raggiungere, l'importante è l'impegno che ci si mette per raggiungerli". In questi miei primi 2 anni con gli Scombussolati ho visto tanti sorrisi e vittorie. Alcune volte lacrime, volti arrabbiati e tristi, ma quello che non è mai mancato è l'impegno e la voglia di fare bene e per questi motivi sono convinto che questo gruppo potrà fare e dare ancora molto... grazie di tutto ragazzi, questo risultato è anche merito vostro!

Fabio

COS'E' L'ORIENTEERING?

L'orienteerig è uno sport per tutte le età, ma anche un'attività ricreativa nella natura. L'orientamento si pratica di corsa e con la mountain-bike in estate, con gli sci da fondo d'inverno. Scopo di ogni orientista è quello di individuare la "via" più rapida, in funzione alle proprie capacità tecnico-atletiche, al fine di raggiungere i punti di controllo denominati "lanterne", predisposti sul terreno dal tracciatore di gara. Strumenti dell'orientista sono: una carta topografica, speciale e molto dettagliata ed una bussola. Sulla cartina vi è riportata l'esatta ubicazione dei posti di controllo tramite una serie di cerchietti rossi al cui centro corrisponde, nella realtà, la collocazione della lanterna. Ogni lanterna è dotata di "punzonatrice" con la quale, tramite apposita foratura su "cartellino", il concorrente può dimostrare all'arrivo il regolare passaggio dal punto.

PERCHE' ORIENTEERING?

E' uno sport che piace ai ragazzi, piace forse perchè si entra a contatto con la natura, con l'atmosfera misteriosa dei boschi, con l'energie delle distese erbose, con la scoperta di sentieri inesplorati. Piace perchè si può giocare in gruppo ma anche da soli, piace perchè c'è il gusto dell'avventura e del rischio unito alla certezza della strada giusta, rivelata dal percorso segnato sulla cartina topografica o, come spesso accade, dai compagni. L'orienteering è strumento di interazione ma anche di presa di contatto con il mondo dei ragazzi, delle loro paure e delle loro risorse. Con l'orienteering cerchiamo di collegare la gratificazione (dovuta alla riuscita, alla sfida con se stessi e all'andare autonomamente nei boschi) con la scoperta di abilità e competenze (risultante dall'esperienza diretta sul campo e dalla riflessione continua).
Fare orienteering con i compagni o con gli amici vuol dire incontrarli, cioè scoprire quanto possiedono di unico e singolare, scoprire le risorse di tutti e condividerle, arrivare alla sconfitta delle proprie paure legate al giudizio degli altri.

FONDAZIONE ADOLESCERE

Adolescere nasce nel 1869 come Orfanotrofio di Voghera su decisione della Cassa di Risparmio. Nel 1986 diventa Centro Sociale. Nel maggio del 2000 assume la connotazione di Centro Provinciale, cioè l'ente che, mantenendo la continuità storica (Centro), agisce di concerto con gli Enti Locali e con la Provincia di Pavia. Dal 1° gennaio 2004 Adolescere è Fondazione senza scopo di lucro con D.g.r. n.//14628 del 17 ottobre 2003, con l'impegno di promuovere e realizzare interventi e servizi educativi e formativi "con" e "per" gli adolescenti e gli adulti.

I principi fondanti
La filosofia e la cultura della Fondazione Adolescere si basano sui principi della solidarietà (che è apprendimento della speranza e partecipazione e impegno alla propria realtà), della laicità (perché è uno stile, un metodo personale ai valori dell'autonomia, del pluralismo e del dialogo) e della valorizzazione della professionalità relazionale.

La nostra Mission
Adolescere interviene con servizi e progetti che comprendono le aree di intervento :
area sociale ed educativa per il diritto all'educazione, alla salute, alla socializzazione ed alla tutela dei minori;
area della formazione professionale e della formazione continua;
area dell'orientamento per il sostegno all'inserimento lavorativo;
area dell'aggiornamento del personale della scuola per la ricerca e l'innovazione;
area terapeutico - riabilitativa per la tutela della salute mentale dei disabili.

Adolescere è Fondazione di Comunità (Community Foundation) profondamente radicata nella storia del territorio.
Opera al servizio della popolazione e delle istituzioni locali attraverso il proprio capitale intellettuale, strutturale e relazionale.
Il coinvolgimento del territorio crea un circolo virtuoso per cui la collettività dona risorse (denaro, tempo, capacità e tecniche progettuali) ad Adolescere che ne garantisce il riutilizzo nell'ambito della stessa collettività.

Adolescere è Fondazione di Gestione in quanto finalizzata al raggiungimento diretto di scopi sociali, educativi, culturali e formativi attraverso accoglienti strutture e sperimentati processi organizzativi.