Lo Scombussolato Team nasce ufficialmente nel gennaio 2007 come sezione orienteering della Polisportiva Adolescere, istituzione ormai trentennale impegnata soprattutto nel volley (185 atleti, 25 dirigenti, 10 allenatori) ma anche nel tennis e nell’equitazione. La Polisportiva Adolescere considera lo sport come elemento di aggregazione per imparare a crescere bene insieme;pur nello spirito agonistico, la priorità è pertanto formativa/educativa per tutti: giocatori, istruttori e dirigenti. Anche lo Scombussolato Team cerca di fare propri questi principi e considera l’orienteering non solo come attività agonistica finalizzata al raggiungimento di risultati sportivi, ma anche come momento di incontro e di relazione con gli altri; anche a questo scopo è stato istituito il Club del Punzone, che ha sede all’interno del Centro Adolescere, aperto tutti i sabati permette anche ai curiosi di conoscerci e chiarirsi le idee su cosa sia l’orienteering; anche attraverso questi semplici momenti di incontro e aggregazione passa la crescita delle persone. Nonostante l’istituzione di una squadra agonistica sia un fatto recentissimo, sono anni che l’orienteering viene insegnato e praticato nelle strutture della Fondazione Adolescere. La Provincia di Pavia investe da tempo in questo sport, grazie ai suoi contributi possiamo contare su impianti cartografici estesi e aggiornati; la promozione dei Giochi Sportivi Studenteschi, che anche quest’anno si terranno a Pietragavina; il lancio di gare ufficiali come le prove del Trofeo Lombardia disputate sulla carta di Villa Penicina. Lo Scombussolato Team è l’unica società a livello provinciale impegnata in questo sport.
Ciao a tutti, per la cronaca della gara di Pradacci, valida come Campionato Lombardo Sprint, riporto la cronaca del nostro inviato-atleta Paolo. Buona lettura!
Nell’insolita veste del sabato pomeriggio si parte per Tradate, zone già ampiamente note, per il recupero del Campionato Lombardo Sprint, non disputato questa primavera. Al via della corsa ci presentiamo in quattro: io, RB, Fabio e la new entry Elisa (che ci auguriamo di rivedere in altre gare). La zona di gara è molto veloce: tanti prati e campi, alcune macchie di bosco, per lo più ben percorribile, qualche striscia di verde tre e un ampio letto di un torrente in secca che divide in due la carta. Il risultato migliore della giornata lo porta a casa RB in M35: in macchina mi dice di sentirsi bene di gambe e sereno di testa, sa che questa è la distanza dove riesce meglio ed è curioso di vedere cosa può ottenere. Ottiene un fantastico secondo posto, vice-campione lombardo M35 a soli 37” da Marco Colombo, lasciando nettamente staccati tutti gli altri. Applausi a scena aperta per lui. In MA ci presentiamo al via io e Fabio. Il nostro elite fa una gara eccellente, le gambe girano che è una meraviglia, arriva sempre preciso sui punti, mi raggiunge poco dopo la metà gara (era partito 10’ dopo di me) e la mia prima impressione è stata che non fosse un segno che io stavo facendo malissimo quando che lui stava andando alla grande; classifiche alla mano a fine gara non mi ero sbagliato. Il cronometro dice 4° a un minuto e mezzo dal nuovo Campione Regionale Mario Ruggiero e a soli 50” dal podio, lasciandosi alle spalle più di un mostro sacro dell’orienteering lombardo e dintorni. Questo dimostra come allenarsi seriamente e con voglia come lui sta facendo da tempo possa portare a grandi risultati, un esempio per tutti noi. La mia gara è stata più complessa, già sapevo dalle griglie di partenza che mi trovavo contro tutti avversari fortissimi rispetto ai quali dal punto di vista atletico avrei pagato un pesante dazio. Chiudo penultimo, lasciando qualche minuto per strada principalmente in un paio di punti per la troppa foga, forse avrei potuto salire un paio di posizioni ma poco male, il mio personale bilancio finale è positivo. Infine chiudiamo con Elisa, brillante dottoressa che oggi ha dimostrato di sapersela cavare bene anche nelle gare di orientamento. Prima volta assoluta per lei con in mano una carta di gara, spiegazione durante il viaggio delle nozioni base e subito al via in Esordienti. Complessivamente una buona prova: trova tutti i punti senza particolari difficoltà, corre più di quanto pensava di poter fare, fa amicizia con pecore e pastori, insomma un buon inizio in questo mondo! Speriamo sia la prima di numerose gare!
P.S. una menzione d’onore per la gentile signora che, nonostante i beceri interlocutori, ci da precisissime indicazioni su come raggiungere il ritrovo, un vero esempio di come orientarsi!
La parte di gare lombarde nei boschi si è conclusa, settimana prossima sarò unico portabandiera dello Scombussolato Team a Venezia, fra due settimane si chiude i battenti a Cantù con l’ultimo Centri Storici Lombardi e la Festa del Lanternino, non mancate!
L'orienteerig è uno sport per tutte le età, ma anche un'attività ricreativa nella natura. L'orientamento si pratica di corsa e con la mountain-bike in estate, con gli sci da fondo d'inverno. Scopo di ogni orientista è quello di individuare la "via" più rapida, in funzione alle proprie capacità tecnico-atletiche, al fine di raggiungere i punti di controllo denominati "lanterne", predisposti sul terreno dal tracciatore di gara. Strumenti dell'orientista sono: una carta topografica, speciale e molto dettagliata ed una bussola. Sulla cartina vi è riportata l'esatta ubicazione dei posti di controllo tramite una serie di cerchietti rossi al cui centro corrisponde, nella realtà, la collocazione della lanterna. Ogni lanterna è dotata di "punzonatrice" con la quale, tramite apposita foratura su "cartellino", il concorrente può dimostrare all'arrivo il regolare passaggio dal punto.
PERCHE' ORIENTEERING?
E' uno sport che piace ai ragazzi, piace forse perchè si entra a contatto con la natura, con l'atmosfera misteriosa dei boschi, con l'energie delle distese erbose, con la scoperta di sentieri inesplorati. Piace perchè si può giocare in gruppo ma anche da soli, piace perchè c'è il gusto dell'avventura e del rischio unito alla certezza della strada giusta, rivelata dal percorso segnato sulla cartina topografica o, come spesso accade, dai compagni. L'orienteering è strumento di interazione ma anche di presa di contatto con il mondo dei ragazzi, delle loro paure e delle loro risorse. Con l'orienteering cerchiamo di collegare la gratificazione (dovuta alla riuscita, alla sfida con se stessi e all'andare autonomamente nei boschi) con la scoperta di abilità e competenze (risultante dall'esperienza diretta sul campo e dalla riflessione continua). Fare orienteering con i compagni o con gli amici vuol dire incontrarli, cioè scoprire quanto possiedono di unico e singolare, scoprire le risorse di tutti e condividerle, arrivare alla sconfitta delle proprie paure legate al giudizio degli altri.
FONDAZIONE ADOLESCERE
Adolescere nasce nel 1869 come Orfanotrofio di Voghera su decisione della Cassa di Risparmio. Nel 1986 diventa Centro Sociale. Nel maggio del 2000 assume la connotazione di Centro Provinciale, cioè l'ente che, mantenendo la continuità storica (Centro), agisce di concerto con gli Enti Locali e con la Provincia di Pavia. Dal 1° gennaio 2004 Adolescere è Fondazione senza scopo di lucro con D.g.r. n.//14628 del 17 ottobre 2003, con l'impegno di promuovere e realizzare interventi e servizi educativi e formativi "con" e "per" gli adolescenti e gli adulti.
I principi fondanti La filosofia e la cultura della Fondazione Adolescere si basano sui principi della solidarietà (che è apprendimento della speranza e partecipazione e impegno alla propria realtà), della laicità (perché è uno stile, un metodo personale ai valori dell'autonomia, del pluralismo e del dialogo) e della valorizzazione della professionalità relazionale.
La nostra Mission Adolescere interviene con servizi e progetti che comprendono le aree di intervento : area sociale ed educativa per il diritto all'educazione, alla salute, alla socializzazione ed alla tutela dei minori; area della formazione professionale e della formazione continua; area dell'orientamento per il sostegno all'inserimento lavorativo; area dell'aggiornamento del personale della scuola per la ricerca e l'innovazione; area terapeutico - riabilitativa per la tutela della salute mentale dei disabili.
Adolescere è Fondazione di Comunità (Community Foundation) profondamente radicata nella storia del territorio. Opera al servizio della popolazione e delle istituzioni locali attraverso il proprio capitale intellettuale, strutturale e relazionale. Il coinvolgimento del territorio crea un circolo virtuoso per cui la collettività dona risorse (denaro, tempo, capacità e tecniche progettuali) ad Adolescere che ne garantisce il riutilizzo nell'ambito della stessa collettività.
Adolescere è Fondazione di Gestione in quanto finalizzata al raggiungimento diretto di scopi sociali, educativi, culturali e formativi attraverso accoglienti strutture e sperimentati processi organizzativi.
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