Sabato 12 dicembre 2009, presso gli storici uffici del Coni di Milano siti in via Piranesi, si è svolto il corso di aggiornamento per tracciatori lombardi iscritti all’albo che, a differenza di quello proposto nella primavera scorsa e saltato per il ridotto numero di adesioni, ha visto la partecipazione di un folto numero di orientisti iscritti nel ruolo.
Docente il maestro Fiso Stefano Zonato che ha deciso di dedicare la giornata a tre argomenti da lui ritenuti fondamentali in relazione allo sviluppo attuale della discipline nel nostro paese: le gare sprint (con un occhio di riguardo alle manifestazioni cittadine), il calcolo dei dislivelli e le gare a staffetta.
Il tracciamento delle gare sprint – nate per essere proposte nei parchi cittadini, ma che spesso utilizzano i centri storici – si è dimostrato decisamente impegnativo per i limiti di tempo e di spazio a disposizione, come si è potuto verificare dai numerosi esempi portati dal maestro che hanno sottolineato, fra l’altro, come non sempre gare importanti siano sinonimo di tracciati esemplari.
Sul calcolo del dislivello, compito del tracciatore, si è discusso perché quando l’indicazione non sia corretta può modificare l’andamento della gara, soprattutto tra quegli atleti che in base ai dati di lunghezza e dislivello impostano la gara per tattica e distribuzione della fatica.
Circa le gare a staffetta – tracciate ormai quasi sempre con il metodo Farsta – si è evidenziata la necessità di inserire due delle tre varianti a grappolo (per i percorsi che prevedono 27 possibilità) nella seconda metà di gara, per far si che le ultime lanterne obblighino i concorrenti a fare da soli.
Matteo
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