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LA NOSTRA STORIA

Lo Scombussolato Team nasce ufficialmente nel gennaio 2007 come sezione orienteering della Polisportiva Adolescere, istituzione ormai trentennale impegnata soprattutto nel volley (185 atleti, 25 dirigenti, 10 allenatori) ma anche nel tennis e nell’equitazione. La Polisportiva Adolescere considera lo sport come elemento di aggregazione per imparare a crescere bene insieme;pur nello spirito agonistico, la priorità è pertanto formativa/educativa per tutti: giocatori, istruttori e dirigenti. Anche lo Scombussolato Team cerca di fare propri questi principi e considera l’orienteering non solo come attività agonistica finalizzata al raggiungimento di risultati sportivi, ma anche come momento di incontro e di relazione con gli altri; anche a questo scopo è stato istituito il Club del Punzone, che ha sede all’interno del Centro Adolescere, aperto tutti i sabati permette anche ai curiosi di conoscerci e chiarirsi le idee su cosa sia l’orienteering; anche attraverso questi semplici momenti di incontro e aggregazione passa la crescita delle persone. Nonostante l’istituzione di una squadra agonistica sia un fatto recentissimo, sono anni che l’orienteering viene insegnato e praticato nelle strutture della Fondazione Adolescere. La Provincia di Pavia investe da tempo in questo sport, grazie ai suoi contributi possiamo contare su impianti cartografici estesi e aggiornati; la promozione dei Giochi Sportivi Studenteschi, che anche quest’anno si terranno a Pietragavina; il lancio di gare ufficiali come le prove del Trofeo Lombardia disputate sulla carta di Villa Penicina. Lo Scombussolato Team è l’unica società a livello provinciale impegnata in questo sport.


22 novembre 2009

FINALE TNCS-TRIESTE



"Ho raggiunto un traguardo, alla fine ce l’ho fatta! Giunta alla fine di quest'anno e di questo percorso potrò guardarmi indietro con soddisfazione, perché anch’io ho conquistato il mio pezzetto di gloria, accaparrandomi un posticino nella storia dello Scombussolato Team: prima campionessa nazionale centri storici, e per questo devo solo ringraziare quelle persone che hanno creduto in me, mi hanno dato fiducia. A queste persone devo molto, anzi moltissimo. Grazie per avermi fatto tirare fuori il meglio di me e la mia cattiveria agonistica. Un ringraziamento speciale a Ferro e RB, che oltre ad avermi allenato, mi hanno commosso con frasi di supporto. Forse ci credevano più loro di me, ma alla fine qualcosa l’abbiamo ottenuto e posso dire il mio "ce l’ho fatta" con soddisfazione."

Basterebbero le parole di Camilla per descrivere la scorsa domenica ma, secondo me, si può aggiungere qualcosa.
Vale la pena dire qualcosa della gara: sprint, ma non troppo; dove avere "la gamba" era importante, ma avere la testa era più importante...il parco dove abbiamo corso non era un terreno da sottovalutare, a tratti si è rivelato davvero ostico, tante scelte possibili, gradinate, salita e discesa; in una parola BELLO! Oltre alla vittoria di Camilla, sono da segnalare il 4°posto di RB (2° degli italiani dietro ad Alberto Grilli) che, se non avesse fatto qualche errore di troppo, avrebbe potuto acchiappare anche un podio over-all; un buon 9° di Fabio, in una classifica a dir poco "serratissima" in cui dal 5° all'11° posto ballavano solo 40''; una mia prestazione deludentissima (la testa mia testa, evidentemente, era rivolta alla gara di qualcun altro...).
Censurabili le premiazioni...seguite da pochissimi atleti, lunghe, lunghissime, chilometriche! Non si pretende di farle condurre da un "principe del foro" però, la presentatrice triestina era davvero poco coinvolgente. Apprezzabile il tentativo di limitare i tempi morti tra la fine della gara e l'inizio delle premiazioni, criticabile il fatto di fare partire 200 atleti in 2h... griglie più serrate avrebbero sicuramente giovato...Noi siamo rimasti dall'inizio alla fine, tra le altre squadre, quando andava bene, era rimasta una persona a ritirare tutto...
Complimenti a Trieste! Bellissima! Anche se piena di gruppi religiosi-fricchettoni di scarso interesse socio-culturale e di baristi molto, molto, molto simpatici.

Ovviamente, complimenti a Camilla! Perchè, se è vero che questa volta si è giocata un jolly, ossia l'assenza dell'unica sua avversaria per il titolo, dall'altro lato ha il merito di avere onorato tutti gli appuntamenti del trofeo. A Bassano ci si era messa la sfortuna, a Trieste siamo stati accompagnati da ben altra sorte. Correre è importante, non sbagliare è essenziale, ma se c'è pure un pò di c..., va pure meglio!
Scherzi a parte, questa vittoria è il coronamento di una grande stagione. Per tutto il Team, che ha ottenuto le sue prime affermazioni in campo regionale e italiano; ma soprattutto per Camilla, che ha imparato a crederci. Dalla gara di Firenze, qualcosa è cambiato; quella mattina, quando mi ha detto "oggi voglio fare una gran gara.." e alla fine ha vinto (per un solo secondino...), ho capito che i presupposti per un bel finale c'erano. Certo, ci sono state le gare storte, ma ci sono state anche le giornate da sogno; e il bello è che non è nemmeno un sogno!

Ferro

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COS'E' L'ORIENTEERING?

L'orienteerig è uno sport per tutte le età, ma anche un'attività ricreativa nella natura. L'orientamento si pratica di corsa e con la mountain-bike in estate, con gli sci da fondo d'inverno. Scopo di ogni orientista è quello di individuare la "via" più rapida, in funzione alle proprie capacità tecnico-atletiche, al fine di raggiungere i punti di controllo denominati "lanterne", predisposti sul terreno dal tracciatore di gara. Strumenti dell'orientista sono: una carta topografica, speciale e molto dettagliata ed una bussola. Sulla cartina vi è riportata l'esatta ubicazione dei posti di controllo tramite una serie di cerchietti rossi al cui centro corrisponde, nella realtà, la collocazione della lanterna. Ogni lanterna è dotata di "punzonatrice" con la quale, tramite apposita foratura su "cartellino", il concorrente può dimostrare all'arrivo il regolare passaggio dal punto.

PERCHE' ORIENTEERING?

E' uno sport che piace ai ragazzi, piace forse perchè si entra a contatto con la natura, con l'atmosfera misteriosa dei boschi, con l'energie delle distese erbose, con la scoperta di sentieri inesplorati. Piace perchè si può giocare in gruppo ma anche da soli, piace perchè c'è il gusto dell'avventura e del rischio unito alla certezza della strada giusta, rivelata dal percorso segnato sulla cartina topografica o, come spesso accade, dai compagni. L'orienteering è strumento di interazione ma anche di presa di contatto con il mondo dei ragazzi, delle loro paure e delle loro risorse. Con l'orienteering cerchiamo di collegare la gratificazione (dovuta alla riuscita, alla sfida con se stessi e all'andare autonomamente nei boschi) con la scoperta di abilità e competenze (risultante dall'esperienza diretta sul campo e dalla riflessione continua).
Fare orienteering con i compagni o con gli amici vuol dire incontrarli, cioè scoprire quanto possiedono di unico e singolare, scoprire le risorse di tutti e condividerle, arrivare alla sconfitta delle proprie paure legate al giudizio degli altri.

FONDAZIONE ADOLESCERE

Adolescere nasce nel 1869 come Orfanotrofio di Voghera su decisione della Cassa di Risparmio. Nel 1986 diventa Centro Sociale. Nel maggio del 2000 assume la connotazione di Centro Provinciale, cioè l'ente che, mantenendo la continuità storica (Centro), agisce di concerto con gli Enti Locali e con la Provincia di Pavia. Dal 1° gennaio 2004 Adolescere è Fondazione senza scopo di lucro con D.g.r. n.//14628 del 17 ottobre 2003, con l'impegno di promuovere e realizzare interventi e servizi educativi e formativi "con" e "per" gli adolescenti e gli adulti.

I principi fondanti
La filosofia e la cultura della Fondazione Adolescere si basano sui principi della solidarietà (che è apprendimento della speranza e partecipazione e impegno alla propria realtà), della laicità (perché è uno stile, un metodo personale ai valori dell'autonomia, del pluralismo e del dialogo) e della valorizzazione della professionalità relazionale.

La nostra Mission
Adolescere interviene con servizi e progetti che comprendono le aree di intervento :
area sociale ed educativa per il diritto all'educazione, alla salute, alla socializzazione ed alla tutela dei minori;
area della formazione professionale e della formazione continua;
area dell'orientamento per il sostegno all'inserimento lavorativo;
area dell'aggiornamento del personale della scuola per la ricerca e l'innovazione;
area terapeutico - riabilitativa per la tutela della salute mentale dei disabili.

Adolescere è Fondazione di Comunità (Community Foundation) profondamente radicata nella storia del territorio.
Opera al servizio della popolazione e delle istituzioni locali attraverso il proprio capitale intellettuale, strutturale e relazionale.
Il coinvolgimento del territorio crea un circolo virtuoso per cui la collettività dona risorse (denaro, tempo, capacità e tecniche progettuali) ad Adolescere che ne garantisce il riutilizzo nell'ambito della stessa collettività.

Adolescere è Fondazione di Gestione in quanto finalizzata al raggiungimento diretto di scopi sociali, educativi, culturali e formativi attraverso accoglienti strutture e sperimentati processi organizzativi.