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LA NOSTRA STORIA

Lo Scombussolato Team nasce ufficialmente nel gennaio 2007 come sezione orienteering della Polisportiva Adolescere, istituzione ormai trentennale impegnata soprattutto nel volley (185 atleti, 25 dirigenti, 10 allenatori) ma anche nel tennis e nell’equitazione. La Polisportiva Adolescere considera lo sport come elemento di aggregazione per imparare a crescere bene insieme;pur nello spirito agonistico, la priorità è pertanto formativa/educativa per tutti: giocatori, istruttori e dirigenti. Anche lo Scombussolato Team cerca di fare propri questi principi e considera l’orienteering non solo come attività agonistica finalizzata al raggiungimento di risultati sportivi, ma anche come momento di incontro e di relazione con gli altri; anche a questo scopo è stato istituito il Club del Punzone, che ha sede all’interno del Centro Adolescere, aperto tutti i sabati permette anche ai curiosi di conoscerci e chiarirsi le idee su cosa sia l’orienteering; anche attraverso questi semplici momenti di incontro e aggregazione passa la crescita delle persone. Nonostante l’istituzione di una squadra agonistica sia un fatto recentissimo, sono anni che l’orienteering viene insegnato e praticato nelle strutture della Fondazione Adolescere. La Provincia di Pavia investe da tempo in questo sport, grazie ai suoi contributi possiamo contare su impianti cartografici estesi e aggiornati; la promozione dei Giochi Sportivi Studenteschi, che anche quest’anno si terranno a Pietragavina; il lancio di gare ufficiali come le prove del Trofeo Lombardia disputate sulla carta di Villa Penicina. Lo Scombussolato Team è l’unica società a livello provinciale impegnata in questo sport.


16 marzo 2009

1° TL-PARCO DEI COLLI

Inizio trofeo regionale, un inverno d'attesa, aspirazioni di vario livello, un unico comune denominatore: fare bene! Purtroppo domenica questa speranza si è concretizzata solo per un'atleta del Team: Francesco infatti nella M35 coglie un FAVOLOSO 7° posto appena dietro a Carbone e Grilli (fresco campione italiano...) e davanti a gente del calibro di Galimberti... un inizio da brividi! Purtroppo è l'unico scombussolato ad essersi espresso ad altissimi livelli... più o meno tutti gli altri hanno avuto qualcosa (o molto di più) da recriminare. La più soddisfatta del gruppo è stata Carolina, un 5° posto il suo (dopo 9 mesi d'assenza dalle gare!) frutto di una gara accorta, ben giocata tecnicamente ma con scarsa condizione fisica. Camilla in W18 resta fuori dal podio, per degli errori di distrazione che devono essere presto dimenticati. Paolo porta a termine una prestazione onesta, 8° nella MAK, che sostituisce la MB, con una gara non perfetta anche alla luce della poca preparazione invernale. Fabio in MA raccimola solo un 13° posto correndo la parte centrale della gara con un certo Rusconi (il vincitore di domenica...) ma sbagliando clamorosamente all'inizio e alla fine della gara. Ora parliamo dei delusi veri, per diversi motivi: Dabal in M14 porta a termine con piena soddisfazione una prova, a suo dire, pulita tecnicamente e corsa "a tutta"; ma il risultato dice PM... RB, presentatosi in gran forma, infarcisce la sua gara di errori e termina la M35 nelle retrovie, sarà in cerca di riscatto già nel week-end prossimo! Infine la mia gara, two-face; prime 3 malissimo (credo fossimo nell'ordine dei 40' scarsi di gara...) poi benissimo, senza errori e a perdifiato; una sola considerazione, per fare una gara così, tanto valeva stare a casa...
Sono contrario alle critiche per principio. Credo che l'ipegno sia sempre da premiare, perchè chi fa qualcosa ci mette sempre tempo e passione, e non è giusto rovinare il suo lavoro parlandone male. Detto questo, vorrei "appuntare" all'organizzazione della gara di domenica alcune cose: perchè non c'erano abbastanza cartine per tutti? Perchè queste anomalie negli intertempi? Non credo che stampare 2o3 cartine in più sia una spesa insostenibile...quelli iscritti in una certa categoria dovrebbero poi poterla correre anche in gara, non vedersi spostati in partenza, oppure vedersi inseriti in una classifica sbagliata. Es:Gallo Christopher è in classifica con gli MA, ma non ha corso con quella cartina! Mapelli era iscritto in MAK, ha fatto la gara M35 e, giustamente è stato squalificato alla fine! La 100 è stata una lanterna comica, ad alcuni aggiungeva 10', ad altri 5, ad altri toglieva tempo! A Dabal hanno segnato PM, possibile; con un tempo registrato altissimo, questo è impossibile, perchè è partito per primo e arrivato per primo con margine su chi era dietro...
Se non pubblicano gli split, io protesto!

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COS'E' L'ORIENTEERING?

L'orienteerig è uno sport per tutte le età, ma anche un'attività ricreativa nella natura. L'orientamento si pratica di corsa e con la mountain-bike in estate, con gli sci da fondo d'inverno. Scopo di ogni orientista è quello di individuare la "via" più rapida, in funzione alle proprie capacità tecnico-atletiche, al fine di raggiungere i punti di controllo denominati "lanterne", predisposti sul terreno dal tracciatore di gara. Strumenti dell'orientista sono: una carta topografica, speciale e molto dettagliata ed una bussola. Sulla cartina vi è riportata l'esatta ubicazione dei posti di controllo tramite una serie di cerchietti rossi al cui centro corrisponde, nella realtà, la collocazione della lanterna. Ogni lanterna è dotata di "punzonatrice" con la quale, tramite apposita foratura su "cartellino", il concorrente può dimostrare all'arrivo il regolare passaggio dal punto.

PERCHE' ORIENTEERING?

E' uno sport che piace ai ragazzi, piace forse perchè si entra a contatto con la natura, con l'atmosfera misteriosa dei boschi, con l'energie delle distese erbose, con la scoperta di sentieri inesplorati. Piace perchè si può giocare in gruppo ma anche da soli, piace perchè c'è il gusto dell'avventura e del rischio unito alla certezza della strada giusta, rivelata dal percorso segnato sulla cartina topografica o, come spesso accade, dai compagni. L'orienteering è strumento di interazione ma anche di presa di contatto con il mondo dei ragazzi, delle loro paure e delle loro risorse. Con l'orienteering cerchiamo di collegare la gratificazione (dovuta alla riuscita, alla sfida con se stessi e all'andare autonomamente nei boschi) con la scoperta di abilità e competenze (risultante dall'esperienza diretta sul campo e dalla riflessione continua).
Fare orienteering con i compagni o con gli amici vuol dire incontrarli, cioè scoprire quanto possiedono di unico e singolare, scoprire le risorse di tutti e condividerle, arrivare alla sconfitta delle proprie paure legate al giudizio degli altri.

FONDAZIONE ADOLESCERE

Adolescere nasce nel 1869 come Orfanotrofio di Voghera su decisione della Cassa di Risparmio. Nel 1986 diventa Centro Sociale. Nel maggio del 2000 assume la connotazione di Centro Provinciale, cioè l'ente che, mantenendo la continuità storica (Centro), agisce di concerto con gli Enti Locali e con la Provincia di Pavia. Dal 1° gennaio 2004 Adolescere è Fondazione senza scopo di lucro con D.g.r. n.//14628 del 17 ottobre 2003, con l'impegno di promuovere e realizzare interventi e servizi educativi e formativi "con" e "per" gli adolescenti e gli adulti.

I principi fondanti
La filosofia e la cultura della Fondazione Adolescere si basano sui principi della solidarietà (che è apprendimento della speranza e partecipazione e impegno alla propria realtà), della laicità (perché è uno stile, un metodo personale ai valori dell'autonomia, del pluralismo e del dialogo) e della valorizzazione della professionalità relazionale.

La nostra Mission
Adolescere interviene con servizi e progetti che comprendono le aree di intervento :
area sociale ed educativa per il diritto all'educazione, alla salute, alla socializzazione ed alla tutela dei minori;
area della formazione professionale e della formazione continua;
area dell'orientamento per il sostegno all'inserimento lavorativo;
area dell'aggiornamento del personale della scuola per la ricerca e l'innovazione;
area terapeutico - riabilitativa per la tutela della salute mentale dei disabili.

Adolescere è Fondazione di Comunità (Community Foundation) profondamente radicata nella storia del territorio.
Opera al servizio della popolazione e delle istituzioni locali attraverso il proprio capitale intellettuale, strutturale e relazionale.
Il coinvolgimento del territorio crea un circolo virtuoso per cui la collettività dona risorse (denaro, tempo, capacità e tecniche progettuali) ad Adolescere che ne garantisce il riutilizzo nell'ambito della stessa collettività.

Adolescere è Fondazione di Gestione in quanto finalizzata al raggiungimento diretto di scopi sociali, educativi, culturali e formativi attraverso accoglienti strutture e sperimentati processi organizzativi.