Cosa raccontare del MOV2008? Riassumerei il tutto dicendo “bella giornata” e lo direi sotto tutti gli aspetti. Bella per la parte climatica, cioè viaggiamo senza nebbia vedendo l’alba al mattino ed il tramonto alla sera (difficile il contrario…), passiamo tutto il giorno sotto un tiepido solo e dell’acqua alta nessuna notizia. Bella perché i frangiflutti conformati accompagnano il nostro arrivo in laguna. Bella perché la città è splendida nonostante qualche palato esigente l’anno scorso abbia avuto da ridire qualcosa… Bella per la gara perché… perché Venezia è sempre Venezia e non si può dire altro. Bella per il supporto di pubblico, non in generale ma il “nostro” pubblico, già perché per l’occasione gli scombussolati (meglio i Bellanzon…meglio Camilla…) vengono seguiti in laguna dalla sezione ultras: 2 si accomodano sul nostro mezzo (e si fanno sentire…) e altri 2 utilizzano un treno speciale scortato dalla questura. Bella per nostre prestazioni perché tutti, indipendentemente dal risultato, se ne sono andati a casa contenti di quanto sono riusciti a fare. Si ma tutti chi? Già, dimenticavo di nominare gli atleti: RB, Camilla, J e…il GUERRIERO! Ebbene sì il 16 novembre a Venezia ritorna il nobile guerriero della terra del tortellino, duca, marchese o Conte che sia, ritorna dopo ben 14 mesi di promesse e illusioni (il Ferro più volte ha pianto nel sapere che non avrebbe partecipato ad una determinata gara), ritorna però in gran forma (anche se l’umidità veneziana ha messo a dura prova il suo fisico temprato), lasciando a Forlì alcuni Kg in eccesso e porta con sè tanta voglia di fare bene. Per lui il risultato è di pochissimo conto, l’importante è che si sia fatto tutta la strada da solo per stare con noi quel giorno e, udite udite, domenica prossima si ripete! E poi dicono che I CONTI NON TORNANO! (questa mi è proprio venuta bene!) Buono il J arrivato 47° su 88 della sua batteria, ottimo se paragonata la sua prestazione con quella dell’anno prima dove si era dedicato alla raccolta del tartufo autoctono veneziano rimanendone profondamente deluso. Ottima Camilla 23° in W18, 6° tra le italiane (grande Julia prima!). Buono RB in M35, 31° e 6° tra gli italiani. Divertente la considerazione “tra gli italiani” coniata da noi italiani appunto per rendere meno amaro il confronto con lo strapotere straniero. La novità in carta è stata rappresentata dall’evidenziare le vie più ad alto flusso turistico per eventualmente decidere di evitarle. Logicamente non si poteva non immortalare questa giornata, tanto che il J ha prontamente infilato nello zaino la macchina fotografica, trascurando di portare solo ciò che era inutile ed ingombrante componentistica come ad esempio la batteria… ma meno male che c’erano le amiche di Camilla… insomma non abbiamo foto. Ultima considerazione sull’impatto della gara sulla città e sui turisti: ho visto purtroppo molti concorrenti “cafoni” e questo mi sembra aver provocato lamentele ma anche in alcuni casi un tentativo di provocazione nei confronti dei corridori (spallate, insulti, ecc). A quanto pare anche il Conte si è imbattuto in un nerboruto veneziano che ha tentato di “spallarlo” ma con una rapida seduta psicomotoria pare il nostro atleta sia riuscito a veicolare l’aggressività del nemico in opere a fin di bene, modificandogli la postura funzionale, la freccia energetica e il ritmo respiratorio. In seguito lo si vedeva girare per Venezia al grido di PACE E ARMONIA. Al nostro amico Fabio (anche a Venezia presente tra gli Elite!) lascio eventualmente spazio per commentare i risultati di questa gara e dell’anno del nostro personale trofeo FINISH-O. Questo quanto è successo il 16 novembre 2008.
LA NOSTRA STORIA
Lo Scombussolato Team nasce ufficialmente nel gennaio 2007 come sezione orienteering della Polisportiva Adolescere, istituzione ormai trentennale impegnata soprattutto nel volley (185 atleti, 25 dirigenti, 10 allenatori) ma anche nel tennis e nell’equitazione.
COS'E' L'ORIENTEERING?
L'orienteerig è uno sport per tutte le età, ma anche un'attività ricreativa nella natura. L'orientamento si pratica di corsa e con la mountain-bike in estate, con gli sci da fondo d'inverno. Scopo di ogni orientista è quello di individuare la "via" più rapida, in funzione alle proprie capacità tecnico-atletiche, al fine di raggiungere i punti di controllo denominati "lanterne", predisposti sul terreno dal tracciatore di gara. Strumenti dell'orientista sono: una carta topografica, speciale e molto dettagliata ed una bussola. Sulla cartina vi è riportata l'esatta ubicazione dei posti di controllo tramite una serie di cerchietti rossi al cui centro corrisponde, nella realtà, la collocazione della lanterna. Ogni lanterna è dotata di "punzonatrice" con la quale, tramite apposita foratura su "cartellino", il concorrente può dimostrare all'arrivo il regolare passaggio dal punto.
PERCHE' ORIENTEERING?
E' uno sport che piace ai ragazzi, piace forse perchè si entra a contatto con la natura, con l'atmosfera misteriosa dei boschi, con l'energie delle distese erbose, con la scoperta di sentieri inesplorati. Piace perchè si può giocare in gruppo ma anche da soli, piace perchè c'è il gusto dell'avventura e del rischio unito alla certezza della strada giusta, rivelata dal percorso segnato sulla cartina topografica o, come spesso accade, dai compagni. L'orienteering è strumento di interazione ma anche di presa di contatto con il mondo dei ragazzi, delle loro paure e delle loro risorse. Con l'orienteering cerchiamo di collegare la gratificazione (dovuta alla riuscita, alla sfida con se stessi e all'andare autonomamente nei boschi) con la scoperta di abilità e competenze (risultante dall'esperienza diretta sul campo e dalla riflessione continua).
Fare orienteering con i compagni o con gli amici vuol dire incontrarli, cioè scoprire quanto possiedono di unico e singolare, scoprire le risorse di tutti e condividerle, arrivare alla sconfitta delle proprie paure legate al giudizio degli altri.
FONDAZIONE ADOLESCERE
Adolescere nasce nel 1869 come Orfanotrofio di Voghera su decisione della Cassa di Risparmio. Nel 1986 diventa Centro Sociale. Nel maggio del 2000 assume la connotazione di Centro Provinciale, cioè l'ente che, mantenendo la continuità storica (Centro), agisce di concerto con gli Enti Locali e con
I principi fondanti
La filosofia e la cultura della Fondazione Adolescere si basano sui principi della solidarietà (che è apprendimento della speranza e partecipazione e impegno alla propria realtà), della laicità (perché è uno stile, un metodo personale ai valori dell'autonomia, del pluralismo e del dialogo) e della valorizzazione della professionalità relazionale.
La nostra Mission
Adolescere interviene con servizi e progetti che comprendono le aree di intervento :
area sociale ed educativa per il diritto all'educazione, alla salute, alla socializzazione ed alla tutela dei minori;
area della formazione professionale e della formazione continua;
area dell'orientamento per il sostegno all'inserimento lavorativo;
area dell'aggiornamento del personale della scuola per la ricerca e l'innovazione;
area terapeutico - riabilitativa per la tutela della salute mentale dei disabili.
Adolescere è Fondazione di Comunità (Community Foundation) profondamente radicata nella storia del territorio.
Opera al servizio della popolazione e delle istituzioni locali attraverso il proprio capitale intellettuale, strutturale e relazionale.
Il coinvolgimento del territorio crea un circolo virtuoso per cui la collettività dona risorse (denaro, tempo, capacità e tecniche progettuali) ad Adolescere che ne garantisce il riutilizzo nell'ambito della stessa collettività.
Adolescere è Fondazione di Gestione in quanto finalizzata al raggiungimento diretto di scopi sociali, educativi, culturali e formativi attraverso accoglienti strutture e sperimentati processi organizzativi.
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